Secondo appuntamento con Kid Pass City, il nostro speciale di primavera per proporvi mini guide per visitare le città italiane con i bambini: oggi vogliamo svelarvi la città delle maschere e delle gondole, su e giù per (quasi) 400 ponti

Vi hanno detto che Venezia è perfetta per i bambini perché non ci sono auto e i piccoli possono divertirsi a salire e scendere i ponti (ve ne sono oltre 400) e a correre in liberta nei campi (le piazze veneziane)? è così, ma vi suggeriamo qualche accorgimento prima di passare in rassegna le 10 cose da poter vedere e fare in un paio di giorni con la famiglia. Anzitutto, se l’età dei vostri bimbi lo consente, al passeggino preferite la fascia o il marsupio: sono pochissimi i ponti dotati di scivolo per le carrozzine. E poi ricordate che sono pochissimi i locali veneziani (bar, osterie, ecc.) ad avere una toilette, meglio premunirsi a questa evenienza per cambi pannolino e piccole pipì e… individuare i locali baby friendly su kidpass.it.

1. Iniziamo dal cuore della città, Palazzo Ducale, luogo simbolo di Venezia e rappresentazione altissima della civiltà veneziana in tutti i suoi aspetti: qui viveva il doge e i suoi appartamenti oggi ospitano mostre temporanee. Si potrà optare per affascinanti percorsi che attraversano le prigioni, il Ponte dei sospiri (dove i condannati dovevano passare per raggiungere le celle) e gli “itinerari segreti”, ovvero quegli spazi segreti della Serenissima (cancellerie, archivi, prigioni…), dove si svolgevano attività delicate e importanti legate all’amministrazione dello Stato.Valutate sicuramente anche l’offerta di visite guidate e laboratori per bambini.

2. Il magnifico palazzo è affacciato su Piazza San Marco, un enorme spazio dove poter lasciar correre senza pericolo i bambini (attenzione solo a non perderli se c’è molta gente!). Senz’altro l’attrazione maggiore sarà rappresentata dai numerosissimi e socievoli piccioni. Sarà difficile distoglierli dal giocare con loro, a meno di invogliarli a entrare… in un orologio! Pochi passi ed è possibile, infatti, visitare la cinquecentesca Torre dell’Orologio: il meccanismo era per l’epoca un’opera d’arte, di scienza e di ingegneria assolutamente all’avanguardia e dava moltissime indicazioni astronomiche. Nella torre ha vissuto fino al 1998 l’orologiaio con la sua famiglia per controllare il buon funzionamento della macchina, convivendo con il suo tremendo chiasso.

3. Il Ponte di Rialto, con la sua imponenza e le colorate bancarelle, è una piccola città nella città: è il più antico dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande e dal punto più alto si può godere di una splendida vista, specialmente al tramonto e la sera.

4. Come dicevamo all’inizio, a Venezia c’è molto da camminare ma la particolare toponomastica vi può aiutare. Per rendere più piacevoli gli spostamenti ai bambini più grandi potrete infatti invitarli a leggere le targhe (che qui si chiamano “nizioleti”, lenzuolini) con i nomi dei ponti, dei campi e campielli, delle calli, delle fondamenta, dei rii e dei canali. Scoprirete denominazioni curiose o divertenti, e tutte racchiudono in sé una piccola storia del passato.

5. Tappa affascinante per grandi e piccoli è la Collezione Peggy Guggenheim (Palazzo Venier dei Leoni) che, oltre ad essere il museo più importante in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo, è anche una struttura a misura di bambino. Essa annovera capolavori del Cubismo, Futurismo, astrazione europea, Surrealismo ed Espressionismo astratto americano, con opere, tra gli altri, di Picasso, Pollock, Kandinsky, Mirßoacute;, De Chirico, Dalßiacute;. Tutte le domeniche pomeriggio sono organizzati laboratori gratuiti per bimbi dai 4 ai 10 anni (Kids Day) e si possono prenotare percorsi tattili per i più grandicelli (6-12 anni). Infine, se vi fermate a pranzo, il Museum Café prevede uno speciale menù bimbi.

6. Voglia di un break? A Venezia esiste l’unica Piazzetta Nutella e si trova nel campiello interno dell’Hotel Hilton Molino Stucky Venice (raggiungibile con il vaporetto: anche questa è un’avventura!), aperta da maggio a settembre dalle 13 alle 20. Brownies, crepes, torte, mousse, frappè, muffin: non perdetevi la merenda più golosa e dolce che possiate mai provare!

7. Se poi avete voglia di fare una bella passeggiata costeggiando la laguna, scegliete la Fondamenta delle Zattere, che rappresenta il limite meridionale della città ed è molto soleggiata. Arrivati alla Chiesa di San Trovaso, proprio davanti all’edificio potrete ammirare uno degli ultimi cantieri per la costruzione delle gondole di Venezia: nello Squero di San Trovaso si realizzano e restaurano le tipiche imbarcazioni che senz’altro i vostri bambini si saranno più volte fermati ad ammirare attraversando i ponti.

8. Lo noterete subito, a Venezia è Carnevale tutto l’anno, almeno nelle vetrine dei numerosi negozi artigiani di maschere: merita una tappa Ca’ Macana (Calle de le Botteghe, Dorsoduro), uno dei laboratori più antichi della città. Qui le maschere in cartapesta non solo si costruiscono e si vendono, ma si possono anche creare frequentando i corsi proposti.

9. La città galleggiante a forma di pesce, ne siamo certi, stregherà i vostri bimbi: per portare con voi un po’ di lei, un ottimo souvenir è un libro che la possa raccontare e far ricordare. Nelle tante piccole librerie veneziane (provate ad esempio Ohana, libreria, giocattoleria e spazio per famiglie) ne potrete trovare di splendidi: come il pop up “I tesori di Venezia” di Paola Zoffoli e Dario Cestaro o, per i più piccini, “Pimpa va a Venezia”, di Tullio Francesco Altan.

10. Avete ancora una giornata a disposizione? Dedicatela senza dubbio alla scoperta di due tra le produzioni più rinomate di Venezia, il vetro e il merletto, con una gita alle isole di Murano e Burano. A Murano è curioso e istruttivo vedere i maestri vetrai all’opera nelle loro fornaci e creare quasi dal nulla coloratissimi oggetti o vere e proprie opere d’arte (vi è poi anche il Museo del Vetro per approfondire). La palla di fuoco che esce dal forno a 1500 gradi diventa di volta in volta una lampada, un animaletto, un vaso, una statua. Tutto in diretta. A Burano invece le coloratissime casette creano l’effetto “paese delle bambole”, molto amato dai bambini. Pare che in origine le tinte sgargianti servissero per aiutare i pescatori a ritrovare la propria casa nelle giornate di nebbia.

11. Se volete fare un tour “alternativo”, tra calli e canali veneziani a misura di bambino, affidatevi al team di operatori specializzati di Macacotour. Potrete scegliere fra una serie di attività e di giochi “culturali”, adatti a tutta la famiglia: laboratori artistici, cacce al tesoro e giochi di ruolo in diverse zone della città, a piedi o in barca! Fuori dalle aree più affollate scoverete, tra calli e antichi edifici, i dettagli più misteriosi e nascosti, conoscendo così la vera magia della città fra giochi,tradizioni e tante curiosità. Con Macacotour scoprirete che Venezia è un vero e proprio museo a cielo aperto.