Comincia con questo articolo la collaborazione con Elisa Perillo di Peri ß the kitchen, un blog per genitori di corsa ma intenzionati a dare un’alimentazione sana ai figli. Oggi ci parla di polpette, le vere alleate in cucina per proporre ai bambini gli alimenti più difficili.

Ci avete mai pensato? Spesso sono proprio le cose più sane quelle che non riusciamo a far mangiare ai nostri figli. Verdure, legumi, pesce, cereali alternativi. Conoscete qualche bambino che corra in cucina quando la mamma gli annuncia uno di questi alimenti? Se la risposta è sì, non c’è che dire: siete genitori fortunati. Se invece siete abituati a reazioni un po’ più tiepide e poco entusiaste, questi consigli potrebbero tornarvi utili.

I bimbi hanno la loro personalità fin da piccoli e i loro gusti, anche e soprattutto in cucina. La cosa spiazzante a volte è che li cambiano dall’oggi al domani senza avvisarci mentre facciamo la spesa: Ehi mamma, hai presente le zucchine, quelle che fino all’altro giorno mangiavo così volentieri? Ecco, non mi piacciono più. E così, mai come in cucina bisogna cercare di sfoderare la nostra creatività. Uno degli alleati che funziona di più sono proprio le polpette.

I vantaggi delle polpette

Sono tre i punti di forza delle polpette. Prima di tutto, sono simpatiche nella loro forma tondeggiante e cicciottella. Sono diverse dalle solite cose che i bimbi si trovano sul piatto, si prestano ad essere abbinate giocosamente ad altri elementi e prendere forme a piacere usando la fantasia. Poi, consentono ai piccoli di essere autonomi nel mangiare, anche quando non sono in grado di impugnare correttamente la forchetta o il cucchiaio. È troppo divertente afferrarle e gustarle direttamente con le manine, senza dover aspettare l’intervento di mamma e papà. Infine, sono “magiche“: è un segreto ciò che contengono e nessuno lo può svelare. A noi interessa proprio l’ultimo punto: la possibilità di inserire quelle cose che tipicamente facciamo fatica a proporre ai bimbi così come sono, dalle verdure – quelle di colore verde sono di solito in cima alla lista dei sospettati – ai legumi. Possiamo cucinare, frullare e nascondere questi ingredienti in vari tipi di impasto prima di dare alle polpette la loro forma.

Un po’ di ricette

Ecco quindi un po’ di ricette pensate proprio per proporre ingredienti scomodi in preparazioni gustose e facili da far apprezzare ai più piccini. Potete provare le polpettine di quinoa con verdure: la quinoa è uno pseudo cereale che fa benissimo (contiene carboidrati, fibre, è ricco di proteine, sali minerali e vitamine del gruppo B) che spesso si fa fatica a cucinare in piatti invitanti. In queste polpettine, la quinoa viene unita a zucchine e carote cucinate con un po’ di menta, farina di ceci e patata: un’ottima alternativa senza glutine ai soliti secondi piatti, in cui poter inserire tante cosine buone.
Oppure preparate i burger di ceci e miglio, croccanti fuori e morbidi dentro, al profumo di origano e pomodoro. Se ne avanzate, li potete anche congelare e cucinare in forno senza scongelarli. E perché non prendere la classica polpetta di carne bianca e aggiungerci una verdura frullata, come gli spinaci o le zucchine?
Ma non c’è limite alla fantasia, gli abbinamenti e i colori in cucina. Ci si può provare addirittura col pesce, un alimento che davvero non è tra i più amati dai bambini. Ma se lo trasformiamo in un bel brucaliffo con la pancia piena di sgombro, passa dalla parte dei nuovi amici.

Elisa Perillo di Peri ßamp; the kitchen