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Macerata, la suggestiva città delle Marche da vedere con i bambini

da Ott 4, 2021

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Il nome Macerata noi grandi e soprattutto i bambini lo associamo a qualcosa di schiacciato, macellato. Alcuni storici affermano che la sua etimologia derivi dalle macerie dell’antica Helvia Recina altri invece, sostengono che derivi dal latino “macera”: il luogo, dove si pone a macerare il lino e la canapa per poi lavorare la fibra tessile.  La città, eretta sopra un colle, si fa foggia tra i paesi circostanti, “mal celando” le sue particolarità e bellezze…quali sono? Scopriamole!

Arrivare a Macerata

I nostri occhi, già sazi delle meraviglie del paesaggio delle Marche, rimangono catturati in una sorta di benvenuto, dalla presenza scenica della città visibile in lontananza nel tipico color terracotta. Dominante nell’architettura storica locale, il mattone marchigiano ha una colorazione gialla rosata, che si arricchisce con le sfumature del tramonto spiccando tra il verde dei campi e dei terreni arati. Ancor prima di raggiungere la città si è immersi in un ritmo composto e fiabesco.

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Se si sceglie di arrivare dalla superstrada saranno le salite da Piediripa che ci accompagneranno fino al rione delle Vergini. Arrivati in città lungo Corso Cairoli, è possibile abbandonare la macchina al parcheggio dello Sferisterio e iniziare la passeggiata nel centro storico chiuso al traffico.

Lo Sferisterio: da gioco del pallone col bracciale a teatro d’opera

In piazza Nazario Sauro adiacente alla Porta Picena, comunemente chiamata Porta Mercato, si erige lo Sferisterio di Macerata, l’unico teatro d’opera della regione all’aperto con i palchi. L’edificio è stato progettato nel 1823 dall’architetto neoclassico Ireneo Aleandri. Cosa vedere? L’arena semicircolare attualmente riadattata a luogo per concerti, teatro d’opera e sede di diversi festival culturali, ma originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale. Potete raccontare ai bambini che è derivato dalla pallacorda, è uno dei giochi nazionali più antichi e cominciò ad affermarsi in Italia già dal XVI secolo. Per ammirarlo venivano costruiti appositi impianti, detti sferisteri, che potevano ospitare migliaia di…tifosi.

Macerata Opera Festival propone in alcuni momenti dell’anno spettacoli teatrali ed eventi per bambini Opera Kids e Opera Baby.

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Una corsetta in piazza Mazzini e la scalinata fino a piazza della Libertà

Una volta attraversata la Porta Picena possiamo scorrazzare liberamente nell’ampia piazza Mazzini, ristorarci nei locali all’aperto o incamminarci lungo la scalinata che con un po’ di pazienza e fiatone ci porta a Piazza della Libertà.

scalinata fino a p.zza della Libertà Macerata

Qui si affacciano la Loggia dei Mercanti e la torre civica. Nel basamento della torre si trova la ricostruzione dell’orologio, non solo astronomico ma planetario, simile a quello di Venezia, costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia.

Arrivate alle 12.00 e alle 18.00 in punto per assistere al carosello dei Re magi preceduti dall’angelo annunciatore che escono dalle finestrelle nella parte superiore.

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La cattedrale di Macerata o duomo di San Giuliano

Prima della costruzione del duomo, sul terreno su cui poi sorgerà la cattedrale maceratese, si trovava una piccola chiesa rurale dedicata a San Giuliano, eretta nel 1022. La Cattedrale, in Piazza San Vincenzo Maria Strambi, fu costruita nel Quattrocento e rimaneggiata in seguito nel Settecento. Merita una visita per ammirare l’interno in stile neoclassico, caratterizzato da grandi colonne binate, che comunicano un sentimento di grandezza verso il divino. La pala dell’altare maggiore raffigura San Giuliano che intercede la Madonna col Bambino a causa della minaccia della peste.

piazza Mazzini Macerata

Musei civici di Palazzo Buonaccorsi e Museo della carrozza

Ecco alcuni musei di Macerata per bambini curiosi.

Situato in via don Minzoni, in una delle aree più antiche della città, il settecentesco palazzo è una delle dimore nobiliari più importanti che ospitava l’Accademia di Belle Arti (ora sita in Palazzo Galeotti in piazza Vittorio Veneto). Al suo interno si possono visitare, oltre alle esposizioni temporanee di Arte contemporanea, la pinacoteca con interessanti opere d’arte fiamminga, italiana, napoletana e veneta, insieme a ritratti d’illustri maceratesi, e una raccolta d’arte del Novecento con un’ampia sezione sul futurismo marchigiano.

Nel seminterrato, luogo delle antiche scuderie dei Buonaccorsi, si trova il museo della Carrozza, affascinante per i bambini. Una raccolta di carrozze di varie epoche, che allestite con l’ausilio di pannelli descrittivi e di touch screen, ci accompagna in un viaggio fuori dal tempo per ripercorrere le corse tra i tragitti sterrati e la ghiaia dei giardini nobiliari. Senza lasciarsi scappare un viaggio fantastico nella carrozza virtuale…FSHH! IIIHHIII!

Museo Palazzo Ricci

Il museo è privato e si viene accompagnati da una guida che offre sicuramente un valore aggiunto al patrimonio gelosamente custodito (non è possibile fare fotografie…così per una volta abbandoniamo il cellulare). In orari prestabiliti, consultabili nel sito, e per un’ora circa, ci si addentra alla scoperta dell’arte degli inizi del Novecento con oltre trecentocinquanta opere tra pittura e scultura italiana, che danno corpo alla raccolta.

Museo di Storia Naturale

Diviso in varie sezioni (paleontologia, mineralogia, vertebrati, malacologia, entomologia) e percorsi, riesce ad affascinare anche chi non è proprio esperto del settore. Ricchissima è la sezione di paleontologia. La raccolta zoologica presenta un discreto numero di animali impagliati, soprattutto uccelli. Vi è una parte riservata alla collezione entomologica e anche una piccola sezione di Malacologia con una notevole presenza di conchiglie provenienti da mari e oceani di tutto il mondo. Una raccolta di minerali, cristalli e pietre dure, provenienti sia dall’Italia che dall’estero compone la sezione di Mineralogia.

museo di storia naturale di Macerata

Una scampagnata all’Abbadia di Fiastra

E se abbiamo qualche giorno in più, dedichiamolo ad una passeggiata, una corsetta e qualche chiacchierata poco lontano dalla città visitando l’Abbadia di Chiaravalle di Fiastra (distante da Macerata qualche chilometro). Qui con coperte e cestino da pic nic è possibile trascorrere qualche ora immersi nella quiete e al riparo dal calore estivo. Questa riserva naturale, è abitata dai monaci cistercensi che da secoli lavorano queste terre e che sanno ancor oggi offrire un ambiente accogliente e spirituale. Un luogo da preservare come ricordo del passato e bene da condividere anche in futuro. I giochi e le risate dei bambini con la loro allegria sono sempre ben accetti!

vista panoramica da Macerata

 

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Caterina Odelli

Caterina Odelli

Caterina Odelli è l’autrice della nuova rubrica “Piccoli artisti”. Ha studiato Lettere con indirizzo Storico Artistico, e attualmente è in formazione come Arteterapeuta. Ha passato troppi anni dietro una scrivania come impiegata in una grande azienda, ma finalmente può dedicare anima e corpo alle sue passioni e ai suoi sogni. E’ una pittrice. Gli studi e l’esperienza in vari laboratori con i bambini, hanno continuato a mantenere vivo il suo interesse per il disegno infantile, da valorizzare non solo come gioco, come linguaggio intimo tra bambino e genitore, ma anche come vere e proprie opere d’arte. Mamma di una timida principessa che frequenta la scuola primaria e di un paperino pasticcione che vive tutto con entusiasmo, compreso la scuola materna. Insieme con loro e altri bimbi promuove la libera espressione grafica, lontana dagli stereotipi e dal già noto, affinché scoprano un nuovo punto di osservazione delle cose, e lo interpretino con i propri mezzi. Elemento determinante è il divertimento, giocare con i colori e le forme così come le nostre emozioni li associano. Non c’è nulla che deve essere descritto se non comunicare al mondo chi siamo e cosa sogniamo.

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