È iniziato il countdown per l’inizio della scuola ai tempi del Coronavirus, prevista il 14 settembre, anche se alcune Regioni stanno decidendo se posticipare l’inizio dell’anno scolastico al post elezioni. Sono ancora da calibrare alcune modalità di rientro, l’unica cosa certa è… che non ci saranno certezze!

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Lezioni in presenza o didattica a distanza?

Per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado le lezioni sono programmate tutte in presenza sempre seguendo le linee guida per limitare la diffusione del Covid-19. Per la secondaria di secondo grado prevale l’orientamento alla riapertura in modalità mista (in presenza e on line).

La didattica a distanza (DAD) per le superiori  è prevista non solo nel caso in cui non sia possibile far rispettare le misure di sicurezza sul distanziamento o in caso di chiusura temporanea. Viene infatti promossa come attività complementare alla didattica in presenza.

Mascherina su, mascherina giù a scuola: tutte le incognite

Quando è obbligatorio indossarla

Non c’è l’obbligo della mascherina per i bimbi di età inferiore ai 6 anni, come anche per gli alunni con disabilità, se questa non è compatibile con l’uso del dispositivo di sicurezza.
La mascherina è invece obbligatoria in classe, dalla scuola primaria fino ai gradi più alti, nei momenti dinamici e negli spazi comuni. Si può abbassare seduti al banco e distanti almeno un metro.
Il Comitato Tecnico Scientifico suggerisce di usare in forma prioritaria le mascherine chirurgiche. Undici milioni di pezzi al giorno verranno consegnati gratuitamente a studenti, insegnanti e ausiliari.
Potrà capitare, però, che la scuola rimanga senza mascherine. Saranno accettate anche quelle riutilizzabili, in tessuto: l’importante è che ogni giorno vengano lavate e disinfettate.

Quale tipo di mascherina indossare a scuola

Infine, il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera all’uso della mascherina trasparente (mascherina per lettura labiale).
Fondamentali per gli studenti non udenti, verranno utilizzate anche nelle scuole dell’infanzia.
L’obbligo della mascherina ha suscitato ovviamente molte polemiche e perplessità, specialmente tra i genitori con figli piccoli. Bambini di prima e seconda saranno veramente in grado di tenere bocca e naso coperti per tutte quelle ore? Risulta difficile pensare che riescano a rispettare in toto le norme di sicurezza.

covid-19 ritorno a scuola mascherine

Oltre a fatto che gli elastici delle mascherine chirurgiche monouso sono estremamente fragili. Quante volte sarà necessaria la sostituzione?

Cosa succede in caso di sintomi a scuola

Come viene gestito un caso positivo di Covid-19

Vediamo quali misure di controllo territoriale sono previste.
Nel caso in cui a scuola si manifesti uno studente con sintomi, il Comitato Tecnico Scientifico prescrive l’immediato isolamento, con rientro al proprio domicilio.  Per poter tornare in classe il bambino dovrà presentare due tamponi negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro.
Per i casi confermati da tampone positivo, le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente.  Questo varrà sia per le misure di quarantena da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola.

Classe in quarantena sì o no, ogni caso è valutato singolarmente

La presenza di un singolo caso positivo attiverà da parte della scuola un monitoraggio congiunto con il Dipartimento di prevenzione locale. In tal modo sarà possibile identificare precocemente la comparsa di possibili focolai.

È prevista, nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali, la presenza di un referente per l’ambito scolastico. Questa figura dovrà lavorare in sinergia con i dirigenti scolastici per un efficace tracciamento. Novemila infermieri scolastici verificheranno la corretta applicazione delle misure anti Covid-19.

ritorno a scuola con mascherine
Non è detto quindi che tutta la classe venga messa in quarantena, ma nemmeno il contrario. Ogni caso verrà singolarmente preso in considerazione e valutato. L’effetto domino (diffusione del contagio dentro la classe) è comunque dietro l’angolo.
Per le scuole medie e superiori è altamente consigliato di scaricare l’app Immuni.  Questo permetterà di tracciare immediatamente eventuali infezioni ed evitare così chiusure (anche se temporanee) dell’intera classe o plesso scolastico.

Banchi monoposto

In luglio il commissario per l’Emergenza Arcuri ha indetto un bando di gara per banchi monoposto. Entro ottobre dovrebbero essere consegnati 2 milioni di banchi tradizionali monoposto e 350 mila con seduta innovativa.

In questo modo dovrebbe essere garantito il distanziamento interpersonale, almeno durante la lezione, e l’ottimizzazione degli spazi. Questo investimento ha scatenato grosse polemiche, sia nel mondo della scuola che tra i genitori. Non entrando nel merito della gara d’appalto, in molti si sono domandati se fosse davvero una priorità su cui investire denaro pubblico.

coronavirus banchi monoposto

I documenti ufficiali del Miur con tutte le risposte

Vi consigliamo di consultare la pagina dedicata del Ministero dell’Istruzione Rientriamo a scuola.  Al link troverete i documenti ufficiali aggiornati del Miur, tra cui quello sulla Didattica Digitale Integrata e sul Piano Scuola, ma anche una FAQ con le domande più frequenti.

Un augurio a tutti per un inizio sereno e per una prosecuzione proficua. Speriamo!

Aggiornamenti

Cosa fare in caso di assenza

  • Assenza per motivi familiari: la scuola deve essere avvisata, il giorno prima o anche il giorno stesso. Per tornare in classe non serve il certificato medico.
  • Assenza per malattia, non riconducibile al Covid-19 (ad esempio mal di denti): il bambino può rientrare in classe con autocertificazione del genitore.
  • Assenza per sintomi iniziali sospetti, ma i due tamponi negativi: sarà comunque necessario il certificato medico.

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