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Arezzo e dintorni: cosa vedere a piedi con i bambini

da Feb 4, 2022

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Benvenuti ad Arezzo con i vostri bambini!
Vi porto a spasso nella mia città, un piccolo scrigno a misura di famiglia.
Arezzo è una pittoresca cittadina murata, con incredibili opere risalenti al periodo etrusco, romano, medioevale e rinascimentale. È patria di artisti e poeti: qui sono nati Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Francesco Petrarca.
Eppure, la città ha mantenuto la sua frizzante autenticità e non è stata fagocitata dal turismo di massa.
Lasciate l’auto nei comodi parcheggi in Via Giuseppe Pietri, e raggiungete il centro storico con la comoda (e divertente) scala mobile.
Lungo il percorso, all’Ufficio Turistico richiedete la mappa della città: sarà divertente per i bambini guidarvi tra le principali attrazioni aretine.

Alla Cattedrale dei Santi Pietro e Donato

La cattedrale dei Santi Pietro e Donato è la prima chiesa che maestosa vi apparirà salendo dal parcheggio. È edificata sul sito di una chiesa paleocristiana e, secondo gli storici, nel luogo dove anticamente sorgeva l’acropoli etrusca. Imponente costruzione gotica, domina con la sua mole la sommità del colle e svetta con la cuspide del campanile, chiamato affettuosamente “il Matitone”. Con la sua forma esagonale a matita e la sua punta sembra infatti disegnare il cielo.

Alla Fortezza Medicea

Percorrendo il vasto Prato della Valle, dietro la cattedrale, potrete accedere alla Fortezza Medicea.
La fortezza è un notevole esempio di architettura militare rinascimentale, perfettamente incastonato nella possente cinta muraria, con impianto bastionato a forma di stella a cinque punte.

Dai bastioni potrete ammirare tutta la valle del Casentino, il massiccio del Pratomagno e l’alpe di Catenaia. Fu edificata tra il 1538 e il 1560 per volere di Cosimo I de’ Medici, dopo aver abbattuto il Palazzo del Comune e ben diciassette chiese. Era ciò richiedeva la realizzazione delle fortezze rinascimentali, che per proteggere le città dalla nuova artiglieria portatile (cannoni), dovevano avere una struttura più possente e una spianata tutta intorno.
Durante gli imponenti lavori di restauro, è stata portata alla luce una domus romana del I secolo d.C. e le vestigia della chiesa di San Donato in Cremona, risalente all’anno Mille.

In Piazza Grande, si sale e si scende

Il cuore del centro storico di Arezzo è Piazza Grande, o piazza Vasari, dal nome dell’architetto rinascimentale aretino che l’ha progettata.
È una delle più belle piazze della Toscana, con pavimento in cotto, delimitato da fasce bianche di travertino. Caratteristica per la sua pianta irregolare e il suo andamento in discesa, risulta straordinariamente armonica nonostante gli edifici di epoche diverse che la coronano.
A nord ovest lo splendido Palazzo delle Logge, che domina la parte più elevata di Piazza Grande. Il progetto, firmato da Giorgio Vasari, fu terminato nel 1595: l’edificio spicca per la semplicità delle linee architettoniche e per la grande eleganza del porticato.
A sud e a est si trovano invece palazzi di epoca medievale, tra i quali si distingue la candida torre dei Lappoli.
A nord il Palazzo della Fraternita dei Laici.

Nel Palazzo Della Fraternita, un orologio leggendario

Una visita al palazzo della Confraternita vi porterà, nell’ultima parte del percorso, a scoprire un orologio unico nel suo genere, che funziona grazie a un congegno di azionamento a corde e pesi di pietra. Realizzato nel 1550 dal maestro Felice da Fossato, ha una autonomia di circa trenta ore e viene ancora ricaricato ogni sera manualmente.

Raccontate ai bambini la leggenda di questo orologio: si narra che il suo costruttore fosse stato accecato a fine lavori per non costruirne altri simili.
Di grande rarità in Europa e un unicum in Italia per dimensioni e funzioni, potrete vederne gli ingranaggi in funzione.
Nei secoli dei temperatori venivano nominati dalla Fraternita dei Laici, per occuparsi di ricaricare lo strumento e verificare che segnasse l’ora giusta, confrontandolo con la meridiana del terrazzino o con nella stanza stessa del meccanismo.

Perdersi nei vicoletti de La Vita è Bella

Lo sapevate che il film di Benigni, La Vita è Bella, è stato girato per gran parte qui ad Arezzo? In Piazza Grande troverete dei pannelli esplicativi con QRcode per andare a caccia dei luoghi del film. Potrà essere un ottima scusa per esplorare il dedalo di viuzze limitrofe, con case torri e scorci suggestivi.

Mumec: il Museo dei Mezzi di Comunicazione

Per i nativi digitali sarà curioso visitare il MUMEC, il Museo dei Mezzi di Comunicazione a Palazzo Ricasoli. Una vasta raccolta di circa duemila apparecchiature, strumenti e congegni che raccontano la storia della comunicazione.
Dal Pre-cinema con la lanterna magica al cinema, dalla telegrafia ai primi telefoni, per passare poi ai primi computer, come il Macintosh 128K.
Sono disponibili, su prenotazione, visite guidate con laboratori ed esperienze dirette.

Con la Realtà Aumentata al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate

Il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate si trova nell’ex monastero di San Bernardo, che a sua volta sorge sui resti dell’anfiteatro romano della metà del II secolo d.C., le cui volte sono visibili al piano terreno.

Tra le opere più importanti che colpiranno i bambini c’è il quinipodium, una gigantesca moneta di cui sono noti solo due esemplari al mondo, i preziosissimi gioielli dalla necropoli di Poggio del Sole, e la riproduzione tattile del reperto di origine etrusca, simbolo della città, la chimera.
La mostruosa creatura mitologica può essere toccata ed esplorata, da non vedenti, ipovedenti, bambini e visitatori curiosi di ogni età, per un’esperienza museale accessibile e amplificata.
La Chimera tattile è inoltre accompagnata da didascalia in braille.
Tra le ultime novità più significative per la fruizione del museo segnaliamo anche ArcheoArezzo App – Il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo in realtà aumentata. Si tratta di un’app gratuita in realtà aumentata, fruibile con il proprio device, in italiano e in inglese, che vi accompagnerà alla scoperta del Museo Archeologico Nazionale e dell’Anfiteatro romano

In particolare, il percorso permette a grandi e piccoli di conoscere gli straordinari racconti di eroi, uomini e dei del passato: basta cercare nella mappa e “catturare” con la modalità “Camera” dell’app i venti reperti archeologici selezionati, per ascoltare storia, racconti e leggende ad essi collegati.

Arezzo: Grandi Eventi a misura di bambino

Arezzo è una città vivace, con tanti appuntamenti adatti a famiglie con bambini e ragazzi.

Giostra del Saracino

Il penultimo sabato del mese di giugno (Giostra di San Donato) e la prima domenica del mese di settembre (Giostra di settembre), Piazza Grande diventa lo scenario della Giostra del Saracino, una rievocazione storica in costumi medievali, molto sentita dagli aretini.

Si tratta di una competizione a cavallo, nella quale i fantini dei quattro quartieri cittadini devono colpire un bersaglio, posizionato sull’automa girevole che rappresenta il Saracino. Ma nell’azione devono schivare la palla di ferro chiodata, azionata da un meccanismo a molla inserito nel manichino.
La giostra rievoca il periodo in cui ci si allenava contro l’eventuale invasione dei “Mori” ma è poi diventata nei secoli una manifestazione popolare di abilità cavallaresca.

Arezzo Città del Natale

Durante tutte le vacanze di Natale, la città si veste a festa e diventa Arezzo, città del Natale, con grandiose installazioni di luci, artisti di strada, la ruota panoramica e i mercatini tradizionali. Un’occasione unica per abbinare la visita alla città a spettacoli ed eventi particolarmente piacevoli per i più piccoli.

I dintorni di Arezzo con i bambini

Nei dintorni della città sono molte le attività da fare con i bambini. Scopriamone alcune a solo mezz’ora di auto dalla città.

Aboca Museum, a Sansepolcro

Da non perdere la visita ad un museo unico nel suo genere, Aboca Museum, a Sansepolcro, con un percorsi dedicati al millenario rapporto tra uomo, natura e salute.
I piccoli rimarranno affascinati dai preziosi erbari e dai libri di botanica farmaceutica, dagli antichi mortai, dalle ceramiche e vetrerie che adornano le sue stanze. Soprattutto se coinvolti in una delle numerose attività e visite guidate rivolte alle famiglie.

Aboca Museum, progetto botanica urbana

Zoo di Poppi

Il Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi non è il classico zoo, con animali sempre disponibili alla vista. La filosofia di questo parco zoologico, e probabilmente anche la mancanza di fondi, dato che si tratta di un’attività a gestione familiare, senza sovvenzioni statali, è di mantenere una certa selvaticità. L’erba nelle gabbie è spesso alta, per permettere agli ospiti di nascondersi, se lo desiderano. Dovrete appostarvi, fare esercizio di pazienza talvolta, per vedere gli animali. Nel parco zoo vivono solo animali di provenienza europea, non aspettatevi quindi di trovare giraffe o leoni. Ma potrete avvistare la volpe artica, vari tipi di ungulati, procioni, il lupo casentinese e tante altre creature dei boschi.

Siete a caccia di città toscane fuori dai soliti circuiti turistici? Visitate Lucca, la città storica a misura di famiglia

Teresa Scarselli

Teresa Scarselli

Autrice, editor e SMM del portale Kid Pass, si occupa di comunicazione, promozione e fruizione dei Beni culturali. È convinta che qualsiasi viaggio possa essere un’esperienza a misura di bambino… e genitori! Il suo obbiettivo è raccontare e rendere appagante la visita a borghi, città d’arte e musei per tutta la famiglia.

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