In questo itinerario marino vi parleremo di un tratto spettacolare della costiera triestina. Nelle vicinanze di Trieste, vi sveleremo le spiagge preferite dai locali, alcune nascoste alla vista, altre più rinomate già dai tempi antichi, altre ancora appena nate e frequentate dai vip locali. Un paesaggio dove alte bianche falesie a picco sul mare si alternano a placide spiaggette di sassi.

Le attività per i bambini (ma anche per volenterosi ed energici genitori) non mancano: scopriamole assieme!

Sistiana, piccoli velisti crescono

La storia (il mare di ieri)

Già fiorente centro turistico nella Belle Époque (le vestigia liberty del Berghotel ne ricordano i fasti), divenne poi centro nevralgico di difesa per la Marina Tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. I Tedeschi alloggiarono proprio qui i costosi sommergibili monoposto Molch. Uno di questi, alla fine della guerra, è stato inabissato proprio di fronte alla baia, alla profondità di circa dieci metri.

Attività (il mare di oggi)

Se siete appassionati di diving e snorkeling questo luogo fa per voi: missione speciale relitti militari e nudibranchi (no, non è un branco di naturisti, ma uno particolare tipo di molluschi, privi di conchiglia e dai colori sgargianti, che qui popolano il fondale marino.)

La baia di Sistiana è tra le più spettacolari del nord Adriatico. Alte bianche falesie a strapiombo sugli abissi incastonano l’insenatura, che ospita un grazioso porto turistico. Qui, protette dalla bora, troverete ottime scuole di vela, che in estate propongono esaltanti centri estivi. Mentre vostro figlio si barcamena tra rande e fiocchi, a voi non resta che decidere se trastullarvi sulla spiaggia del Lido Caravella (di sassi acuminati, sandaletti da scoglio necessari) commovendovi alla vista delle piccole vele che sfidano il mare, o consolidare la vostra autostima con una delle tante attività outdoor disponibili: dall’arrampicata al sup, dallo snorkeling al diving. Al porto turistico organizzano corsi di vela d’altura (e sarete pronti per la prossima Barcolana) e di windsurf.

Ma se la pigrizia ha il sopravvento andate in castigo, anzi, al Castigo, il nuovo lounge bar sulla spiaggia dove l’attività più impegnativa proposta è sorseggiare cocktail o granite, adagiati su una chaise longue.

La sera a cena, poi, siate pronti allo sciorinamento di nuovi termini marinareschi, e mi raccomando, non arrabbiatevi alla frase: “Mamma, papà, io cazzo la randa!” oppure “Ho armato la barca!”: una volta tanto (se non siete velisti) saranno i vostri bambini a insegnarvi qualcosa di nuovo.

Sistiana scuola di vela per bambini

Infine, se avete un amico pelosetto, qui troverete una spiaggia attrezzata (ma anche libera) che vi ospiterà volentieri.

Sistiana bau beach

Porto Piccolo: “una vita da sogno” (cit. Crozza-Briatore)

Da Sistiana in quindici minuti a piedi si arriva a Portopiccolo, un piccolo borgo esclusivo, finito di costruire nel 2014 su modello di Porto Cervo. Qui, da comuni mortali, potrete cimentarvi nella caccia al vip di turno, ormeggiato col suo panfilo a uno dei moli del porticciolo, o concedervi un aperitivo vista mare in uno dei deliziosi locali della passeggiata.

Oppure, se i fortunelli siete voi, godetevi il Maxi’s Green Beach, la spiaggia per famiglie con una vita da sogno.

Sistiana Porto Piccolo maxi beach

Canovella degli Zoppoli e l’antica tradizione della pesca al tonno

Si raggiunge a piedi, scendendo un tortuoso percorso a gradini, tra antichi terrazzamenti a vite e ulivo, fichi d’india, salvie e rosmarini. A ripagare la vostra fatica vi aspetta l’incanto della spiaggia di sassolini bianchi, acqua limpida e fresca, un bar ristorante per i più pretenziosi.

La storia (il mare di ieri)

Raccontate la sua storia ai bambini, mentre saltellano dalla gradinata: nei due termini che compongono il toponimo è racchiusa un’antica tradizione ormai estinta.

Questa zona del Carso era abitata da agricoltori e pescatori. Canovella starebbe a significare “cella vinaria, cantinetta” proprio perché questa zona della costa era già dal XVI secolo coltivata a viti.

D’estate qui si svolgeva la tradizionale pesca al tonno, con gli zoppoli, semplici imbarcazioni ricavate da un unico tronco scavato, di supporto a imbarcazioni più grandi, chiamate tunere.

La peculiarità di questa spettacolare pesca estiva era la cooperazione, oggi diremmo network, tra gli abitanti della zona.

Speciali sentinelle di vedetta, abbarbicate sulle alte coste carsiche fino al paesino di Santa Croce, avevano il compito di avvistare i banchi di tonni di passaggio nel Golfo di Trieste. All’atteso luccichio di squame argentee scattavano urla e il segnale concordato, una camicia sventolata: i pescatori allertati trottavano di gran lena verso la spiaggia, dove erano ormeggiate alla fonda le imbarcazioni, con reti speciali già allestite.

Mentre gli equipaggi delle tunere raggiungevano e circuivano il pigro banco, spingendolo verso la riva, dal villaggio di Santa Croce e dai campi vicini, lungo il Sentiero della Salvia (ancora percorribile) accorrevano tutti. Era una grande festa, i tonni venivano spinti fino alla costa e spiaggiati.

Grandi e bambini partecipavano alla mattanza e alla pulizia e alla lavorazione del pescato, e tutti avevano la loro ricompensa: un pezzo di tonno, in proporzione alla loro partecipazione e alla quantità di pesce catturato.

Attività (il mare di oggi)

La spiaggetta prosegue, le bellezze naturali anche: se vi avventurate fino alla Spiaggia dei Filtri ce n’è per tutti i gusti (ma preparatevi a domande e sguardi incuriositi dei vostri pargoletti, a meno che non siano già vaccinati naturisti!)

Il Castello di Miramare, una vela bianca nel Golfo di Trieste

Residenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, Imperatore del Messico, e della principessa Carlotta del Belgio, fu costruito tra il 1856 e il 1860, e conserva ancora i suoi arredi interni originari.

La principessa Sissi vi soggiornò in occasione delle sue visite (ufficiali e non) a Trieste.

Castello di Miramare con i bambini

Il Castello è immerso in un parco lussureggiante, che vanta pregiate specie botaniche e alberi secolari. Un bellissimo giardino all’italiana è stato recentemente ripristinato nelle originali geometrie delle aiuole e arricchito con sessantamila bulbi.

A picco sul mare, sul promontorio di Grignano, il palazzo offre uno scenario di grande respiro: il vento, il sole, i profumi della terra e del mare si fondono in un’emozione senza tempo.

Inoltre, nelle ex Scuderie, ha sede BioMa, il Biodiversitario Marino, Museo immersivo dell’Area Marina Protetta di Miramare, che ospita laboratori didattici ed esperienze interattive.

Fatevi guidare negli abissi da una guida WWF per scoprire la biodiversità della Riserva: in piccoli gruppi di 5 persone (anche famiglie) potrete osservare in modalità snorkeling le meravigliose specie animali e vegetali che popolano questi fondali.

Barcola

Dal castello di Miramare si può raggiungere Barcola a piedi lungo costa. La passeggiata è piacevole in tutte le stagioni, durante l’estate è possibile fare il bagno in uno dei numerosi accessi liberi al mare, con disponibilità di docce a gettone. Nella pineta i bimbi troveranno parchi giochi, con altalena anche per disabili, campetti da bocce e da pallacanestro.

Barcola Trieste parco giochi

Proprio da qui in ottobre parte la storica regata velica internazionale Barcolana, che nel 2018 è entrata nel guinness dei primati come la più grande regata al mondo, con 2689 imbarcazioni iscritte.

La particolarità e spettacolarità di questa regata, è data (oltre che dai numeri) dalla partecipazione di velisti professionisti accanto a dilettanti appassionati.

C’è anche la categoria per bambini dagli otto ai quindici anni. Che aspettate a spiegare a le vele?

 

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