Riprendiamo il viaggio e in questa quinta puntata Kid Pass City vi accompagniamo nella città del Castello di Miramare, della piazza più grande d’Europa e… del dinosauro Antonio

Trieste è una splendida città di mare e i triestini la amano senza preclusioni, tutto l’anno. Tuttavia, dovendo visitarla con i bambini, è meglio tener presente che in inverno e fino a marzo è frequente trovare la bora, il vento freddo e impetuoso per il quale la cittadina è famosa: il momento migliore è certamente l’autunno, quando il clima è ancora mite e il Carso si accende nei rossi e nei gialli della vegetazione.

Iniziamo dunque i nostri intensi due giorni!

1. Ed è impossibile non cominciare dal simbolo della città, il Castello di Miramare, maniero spettacolare dove storia e mito si incontrano con una favola, quella della principessa Carlotta e del principe Imperiale Massimiliano. Un luogo da fiaba, dove oltre al castello si possono ammirare un parco ed un mare meraviglioso. E’ il posto ideale per immergersi nel cuore della Trieste asburgica e per far fare ai bambini un piccolo viaggio nel viaggio visitando anche la Riserva marina del Wwf all’interno del Castelletto.

2. Di castello in castello: un’altra fortezza che vale la pena di visitare è il castello che domina il Colle di San Giusto. La Casa del Capitano e la ricca armeria sono luoghi di interesse per i piccoli viaggiatori che troveranno anche un ampio cortile dove poter correre in sicurezza. Accanto al Castello c’è la Cattedrale di San Giusto, dedicata al partono della città e costruita sulle fondamenta, ancora visibili, di un’antica costruzione romana: un vero scrigno di tesori d’arte e archeologia.

3. Scendendo per i viottoli verso il centro della città, si arriva all’emiciclo del Teatro Romano e, a pochi passi, c’è Piazza Unità d’Italia, la piazza più grande d’Europa, affacciata sul mare. Qui i bambini possono divertirsi liberi e senza pericoli mentre i genitori si riposano ai tavolini di uno degli storici caffè, come il Caffè degli Specchi.

4. Trieste è città di mare e quindi non può mancare una luce guida per navi e barche: il Faro della Vittoria dal 1927 domina la città e ricorda i caduti in mare della Prima Guerra Mondiale.

5. Tra le attrazioni da non perdere, di certo c’è il caratteristico Tram di Opicina, l’unico tram con impianto a trazione elettrica integrato ad una funicolare ancora funzionante in tutta Europa. I bambini ne saranno rapiti!

6. A Trieste non mancano nemmeno i musei interessati, come il Museo del Mare, dove si può ripercorrere la storia della marineria triestina, l’evoluzione della nave e degli strumenti di navigazione. Tra i modelli esposti ci sono anche le tre caravelle celebri di Colombo.

7. Sapete chi è il dinosauro Antonio? Beh, è il caso di fare la sua conoscenza: è un adrosauroide, uno dei rettili preistorici esposti, assieme a reperti di botanica, zoologia, paleontologia e mineralogia, al Museo di Storia Naturale.

8. A Trieste non poteva mancare l’Aquario Marino (sì, con la “q”, non è un errore!), dove poter ammirare gli animali marini dell’Adriatico ma anche i pesci tropicali, un gruppetto di pinguini sudafricani, rettili e anfibi.

9. E per i piccoli scienziati in erba ecco l’opportunità di sperimentare e curiosare: accade all’Immaginario Scientifico, museo della scienza interattivo e multimediale che propone percorsi, mostre e attività per la diffusione della cultura scientifica.

10. E, per finire, qualche indirizzo goloso! Il miglior gelato della città pare proprio si mangi da Zampolli, in via Ghega, e imperdibile è una sosta frappé al Cremcaffè, così come la pizza del Pane Quotidiano (all’interno) in Piazza Carlo Goldoni 10. Se potete concedervi qualche giorno in più, vale la pena assaggiare i salumi, il formaggio e le uova in una osmiza, il tipico punto di ristoro dell’altipiano carsico.
L’apertura da tradizione è solo temporanea (era solo di 8 giorni da cui deriva il nome) quindi meglio controllare sempre sul sito http://www.osmize.com/.