A Roma sulla via Ostiense, nel bel mezzo del traffico cittadino, possiamo ammirare l’unico esemplare rimasto in piedi di una piramide costruita in stile egizio: la piramide Cestia. La nostra reporter Graziana è andata a visitarla insieme alla sua famiglia, ecco la sua esperienza.

Ma cosa ci fa una piramide a Roma?

Con la nostra guida per bambini, l’associazione LA MAGE, abbiamo organizziamo una visita al sito per saperne di più. Indovinate un po’, è possibile entrare all’interno del monumento, avete capito bene! Occorre prenotare la visita presso il polo museale ed è ammesso l’accesso per gruppi di sei persone per volta. Non possiamo farci sfuggire quest’occasione, cosa ci sarà nascosto?

E così formiamo un bel gruppetto tra genitori e bimbi. Siamo tutti emozionati, del resto nelle piramidi si respira un’aria magica. Ed è proprio la dottoressa Barbara Gilone, la nostra guida, che ci spiega la formula del numero 7. La somma dei lati delle due figure geometriche che compongono la piramide ci porta infatti al fatidico numero 7, che è appunto il numero magico per eccellenza. Il quadrato per il basamento misura 30 metri per lato ed il triangolo che si sviluppa verso l’alto arriva fino a circa 37 metri di altezza. Una piramide di tutto rispetto!

Tutto ciò che conosciamo del monumento lo si deve alle iscrizioni conservate sui lati esterni. Quest’opera, si legge, è stata completata per disposizione testamentaria in 330 giorni. E’ la tomba del pretore Caio Cestio Epulone che lasciò indicati agli eredi i tempi di realizzazione pena la perdita dell’eredità. Fu costruita tra il 18 ed i 12 AC, realizzata con la tecnica cementizia dell’epoca romana e poi rivestita da blocchi di marmo di Carrara. All’epoca dell’impero romano di Augusto, la cultura egiziana divenne quasi una moda e ci fu chi volle una piramide per tomba, come fosse un faraone.

L’accesso alla Piramide Cestia

Non te lo aspetti, ma per accedere alla Piramide, scendendo dai gradoni, ci si immerge in un piccolo foro, chiuso tutto intorno dalle mura aureliane che furono costruite in epoca successiva. Un vero e proprio spazio verde. Se siete degli appassionati dei gatti, dovete sapere che il giardinetto è abitato da una colonia felina riconosciuta e supportata da Comune di Roma. Potete incontrarne diversi, accarezzarli e osservarli paciosi e rilassati. Ci sono le casette che li ospitano ed è adibito un locale per il materiale, ciotole e varie per chi li accudisce. Una fantastica scoperta!

Ma torniamo a noi, ci chiamano, è il nostro momento. Che paura, stiamo per attraversare un cunicolo stretto e basso che ci porta direttamente all’interno della camera funeraria. Siamo tutti equipaggiati di elmetto per ripararci il capo. L’emozione del momento è forte, e purtroppo scopriamo che c’è già stato qualcuno prima di noi. La tomba è stata trafugata da tempo e non c’è più il sarcofago o forse l’urna, né tanto meno eventuali altri tesori. E’ evidente che ci fu qualcuno che scavò un passaggio laterale. La tomba fu profanata e sono ancora perfettamente individuabili i buchi scavati alla ricerca disperata di eventuale tesori nascosti.

Una strana sensazione ci pervade tutti, ci guardiamo e siamo tutti increduli, siamo dentro una piramide ma siamo a Roma. Una escursione da non perdere per grandi e piccini.