Grazie al “Fattore P”, i piccoli scoprono nei padri impareggiabili compagni di gioco e tempo libero, maestri di quella leggerezza che fa crescere bene

Loro, i padri, l’hanno sempre saputo: giocare con i figli fa davvero bene. Al cuore, alla mente, alla serenità, al buonumore. E le cose funzionano ancora meglio se le madri si fanno da parte e il “Fattore P”, dove P sta per “Papà”, si può esprimere in tutta la sua unicità. Magari in modo goffo, non esattamente compiuto, forse maldestro: non importa, quel contatto fa bene, aiuta a crescere. Questo è almeno quanto affermano le ultime ricerche sul cosiddetto “F-F” cioè Father-Factor, dove tra i tanti ruoli dei padri “nuovi” (quelli ormai noti che accudiscono i figli, condividono fatiche e felicità della famiglia e non si vergognano della tenerezza) adesso i riflettori sono puntati sul gioco, inteso come tempo libero, spazio senza obblighi, libertà di essere, condivisione di passioni tra adulti e ragazzi. Con quella “intonazione” maschile di modi e invenzioni, così la definisce lo psichiatra e psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet, che è diversa (né migliore né peggiore) da quella femminile, ma considerata oggi altrettanto fondamentale.

Qualche idea per una giornata insieme tra padri e figli

E poi, una giornata libera con papà (ma anche con il nonno, o lo zio, perché no!) ha sempre un gusto particolare per i bambini: sarà perché talvolta arriva inattesa, sarà perché il tempo trascorso con lui è generalmente meno rispetto a quello in cui si sta con la mamma, sarà, ancora, perché con lui molti schemi, molte regole per un giorno o per qualche ora vanno in vacanza. Se state progettando un pomeriggio o un’intera giornata con i vostri bambini, può essere illuminante la lettura con loro di “Every Friday” (Paperback, 2012) di Dan Yaccarino, un simpatico libro con bellissime illustrazioni dal gusto americano che racconta appunto di un semplice ma efficace momento “costruito” apposta da un papà e dal suo bambino. L’autore racconta di cosa fa con suo figlio Michael, da quando aveva 3 anni tutti i venerdì: la ripetitiva quotidianità, fatta di piccole cose, che scava nel cuore e nei ricordi, si può partire da qui e trarne spunto!

Padri e figli: un rapporto speciale

I papà spesso dimenticano di mettere ai bambini il cappellino ai bambini prima di uscire (o infilano loro le scarpe al contrario…) ma quanto alla capacità di organizzare la colazione più divertente battono le mamme 10 a 1. E poi generalmente i padri hanno un rapporto più felice con la tecnologia, che oggi li aiuta ad individuare le attività più adatte ai propri bambini (e il nostro portale fa proprio al caso loro!), a programmare la visita ad un museo, la partecipazione a un laboratorio o la visione di un film al cinema. Non solo, i papà, quando devono valutare cosa fare con il proprio piccino, hanno la meravigliosa capacità di
tornare un po’ bambini e di riuscire a trasmettere con spontaneità ed entusiasmo ciò che piaceva loro fare da piccoli. Ci sono così padri (ma anche nonni) che vedono nella possibilità di trascorrere un pomeriggio con il figlio come un’imperdibile occasione per un entusiasmante flash back e che decidono ad esempio di tornare a lanciare una palla da bowling: lo si può fare a Roma ad esempio, al Brunswick, che dispone anche di piste attrezzate per i più piccoli (per bambini dai 7 anni). Oppure colgono l’opportunità per condividere con il proprio bambino le loro grandi passioni d’infanzia, come quella per le costruzioni: una bella occasione è offerta, sempre nella capitale, dalla mostra dell’artista americano Nathan Saway “The Art of the Brick” (in via Tirso, nello Spazio Eventi SET a due passi da Villa Borghese), ora in corso e visitabile fino al 14 febbraio 2016, che ripercorre l’intera storia dei famosissimi mattoncini Lego riproducendo alcune delle opere più belle e proponendo dei pezzi in edizione limitata.

Padri e figli al cinema, quali film guardare a Natale

Spesso, infine, l’uscita con papà è sinonimo di pomeriggio al cinema, e tanti sono in questo periodo i film di animazione da poter assaporare insieme: da “Il viaggio di Arlo”, il film di Natale della Disney Pixar che racconta la strana amicizia tra un ragazzino e il suo brachiosauro, nei cinema di tutta Italia dal 25 novembre, ad “Alvin Superstar – Nessuno ci può fermare” di Walt Becker, in arrivo il 23 dicembre, fino all’attesissimo “Il Piccolo Principe” di Mark Osborne, in uscita a gennaio 2016.