Dall’applicazione per imparare come affrontare i primi mesi da padre, a quella per trascorrere più tempo insieme, per diventare, infine, un “Super Papà”

Una app per tutte le fasi di crescita dei figli, o quasi: la tecnologia viene in soccorso dei papà, anche se ormai lo hanno dimostrato, loro se la cavano bene comunque!

Si tratta di piccoli aiuti, sia per gestire l’emotività sia per riuscire ad organizzarsi al meglio, creati da altri papà e talvolta in collaborazione con i loro piccoli. Per i padri in attesa che vivono l’ansia dell’arrivo del proprio bambino, ad esempio, è stata creata la app per tablet e smartphone che, passo dopo passo, insegna come diventare un genitore perfetto. O quasi. Quick tips for new dads è stata creata da un ragazzo inglese che, alle prese con i primi giorni – difficilissimi – da neo papà ha deciso di lasciare il suo lavoro per mettere a punto la prima applicazione dedicata ad altri uomini come lui. Il programma funziona come una sorta di community nella quale i neo genitori possono condividere problemi e suggerimenti su come affrontarli. Tutti i contenuti sono corredati da fotografie – scattate dallo stesso Dave nella sua casa trasformata in studio fotografico – che mostrano i papà in azione. Come in una sorta di tutorial professionale. Così Quick tips for new dads è un database pratico, essenziale e facile da consultare nel quale è possibile trovare tutte le informazioni più importanti per affrontare la paternità, dal cambio del pannolino alla nanna. Ogni informazione è corredata da una serie di immagini, che la rendono più facile da comprendere. La si trova nell’AppStore e nelle prime tre settimane di commercializzazione è stata scaricata più di mille volte, solo in Gran Bretagna.

Nasce sempre da un papà, Erwan Macé, sviluppatore di applicazioni per Bitsmedia, compagnia singaporiana di startup specializzate nel migliorare la vita delle persone, ma in collaborazione con la figlioletta Lia di sette anni Mini Hug, piccolo abbraccio. Lia una mattina, quando ancora di anni ne aveva sei, ha detto al papà: “Papà, perché non fai un’app che aiuti le mie amiche a stare più tempo con i loro genitori, come facciamo noi?”. “Mi ha sbalordito”, racconta Macé a Repubblica.it,“era partita dalla constatazione che tanti adulti fanno fatica a trovare il tempo per giocare con i loro figli. Le ho dato ragione: dovevamo dargli una mano”. Mini Hug è stata sviluppata da padre e figlia insieme ed è essa stessa un perfetto esempio di buon tempo trascorso insieme. L’ultima versione è stata rilasciata pochi giorni fa e supporta 9 lingue diverse, anche se non ancora l’italiano, ed è una sorta di gioco a premi. L’app può essere scaricata gratuitamente, consente agli utenti di creare un profilo per ogni figlio e annotare qualsiasi attività svolta con lui: dalla mezz’ora trascorsa a fare i compiti, al gioco di società, passando per la passeggiata al parco. Ogni esperienza equivale a dei punti, in modo da memorizzare i progressi fatti e persino competere con altri parenti, condividendo i propri risultati sui social network e stimolandosi a vicenda.

Infine, per riscoprire la spensieratezza del gioco, ecco Super Papà, per creare un papà con centinaia di vestiti e accessori. Si può scegliere viso, corporatura, espressioni, maschera e mantello. Infinite combinazioni per creare il supereroe numero uno di tutti i bambini e divertirsi con simpatici mini giochi.

E per trasmettere ai bambini l’idea che anche i papà possono fare tanto in casa per aiutarli, è nata la storia interattiva Un papà tuttofare, disponibile per iPhone e iPad: con essa si incontrerà un papà in grado di fare tutto in casa, compreso accudire i suoi figlioletti Alma e Robbi. L’app è una vera e propria fiaba, da mostrare prima di andare a letto, con pagine interattive e animazioni. Volendo è anche possibile anche registrare la propria voce al posto del narratore, per consentire al bambino di ascoltare la fiaba con la voce del papà anche quando lui non c’è.