Non un giorno di vacanza bensì una festa da raccontare e imparare ad amare: non è facile spiegare la ricorrenza del 25 aprile ai bambini, ma ci aiutano alcuni libri semplici e intensi.

Come parlare ai bambini della Resistenza, trasmettendo loro l’essenza dei valori per i quali molti uomini e donne, ragazzi e ragazze lottarono a costo della vita per assicurarci un paese libero? Anzitutto dicendo loro che il 25 aprile non è una giornata di vacanza, ma un giorno di festa: un momento per fermarsi a riflettere, per ascoltare la storia di un partigiano, per restare fermi in silenzio davanti ad una chiesa come quella di Marzabotto dove vennero trucidati uomini, donne e bambini. Oppure, suggerendo che è un tempo per leggere: i libri che raccontano ai più piccoli la Liberazione sono tanti, e noi ve ne consigliamo alcuni capaci di aiutarci a spiegare un periodo drammatico eppure fondamentale della storia del nostro Paese.

Per i bambini a partire dai 6 anni

Per i bambini che hanno appena cominciato le elementari ci sono due libri molto belli che è possibile leggere insieme. Il primo è I miei primi 25 aprile, di Bernardo Bertolucci, Ibes Pioli e Renato Romagnoli, che si sviluppa intorno ad alcune domande chiave sul significato della festa del 25 aprile, a cominciare da “perché oggi non vado a scuola?”, in modo da spiegare in maniera semplice e diretta ai più piccoli i valori su cui si fonda la nostra democrazia, e percorrere insieme un viaggio dal passato al presente per poter riscoprire e tradurre il significato della Resistenza ai giorni nostri. Il secondo invece è La guerra di Martina, scritto da Paola Soriga e illustrato da Lorenzo Terranera: nonna Tina, che da bambina ha vissuto un’avventura da partigiana, racconta la sua storia ai nipotini Martina e Tommaso, due ragazzini curiosi che l’ascoltano con attenzione e interesse. Le vicende si svolgono sui colli di Pavia tra bande di partigiani e squadre fasciste, dove non mancano addirittura le case infestate di fantasmi. In questo contesto Martina, con l’amico Simone e il suo cane, dovrà portare a termine una missione: ritrovare la preziosa cassa lanciata ai partigiani dagli americani.

Ricordando la partigiana Tina Anselmi

Dagli 8 anni ci si può cimentare invece nella lettura di Fulmine un cane coraggioso di Anna Sarfatti. Fulmine è un cane partigiano che conosce e vive la Resistenza come il suo padrone Vico, fino al giorno della Liberazione. Vico (personaggio realmente esistito) sceglie di entrare a far parte delle bande con il fazzoletto rosso e per questo lascia tutto, anche il suo fedele amico. Un addio momentaneo il loro, un saluto sospeso perché sarà Fulmine a raggiungere di nuovo il padrone. Un viaggio tra le attese, le speranze, le fatiche, le sofferenze dei partigiani visto con gli occhi di un animale che si racconta. Una storia di fedeltà, di amicizia che stimola ad approfondire quel capitolo della storia italiana, arricchita da immagini reali tratte dagli archivi per mostrare i volti dei partigiani, le facce di chi ha combattuto per darci un Paese in cui sentirsi liberi.
I bambini più grandicelli potranno leggere anche Zia, che cos’è la Resistenza? di Tina Anselmi, che la Resistenza l’ha vissuta in prima linea. Con il nome di battaglia di Gabriella è stata infatti staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor, quindi è passata al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Con questo libro Anselmi, che nel 1976 è stata la prima donna italiana a diventare ministro della Repubblica, passa il testimone alle giovani generazioni e, immaginando di rispondere alle parole di un’immaginaria nipotina, spiega le idee, l’organizzazione, le vicende personali e collettive.
Proprio a lei scomparsa l’anno scorso, è dedicato anche Una partigiana di nome Tina di Anselmo Roveda e illustrato da Sandro Natalini: il libro racconta le vicende di una ragazza che, dopo aver assistito, per obbligo dei fascisti, all’impaccagione di un gruppo di partigiani nella piazza principale del paese in cui vive, Bassano del Grappa, decide di entrare a far parte del gruppo dei ribelli e ne diventa la staffetta. La sua è una scelta coraggiosa che la condurrà dritta dritta nel cuore della storia e le consentirà di festeggiare a testa alta l’imminente Liberazione.

La Resistenza raccontata ai più grandicelli

Infine tra i 10 e i 14 anni vi consigliamo un grande classico, La busta rossa di Mario Lodi. Il maestro Lodi è conosciuto da tutti come l’autore di Cipì, il libro dedicato tradotto in oltre 27 lingue, letto e riletto da ogni generazione. Tuttavia, questo insegnante della pianura in classe portava ogni giorno anche un’altra storia, la sua. Durante la guerra aveva detto “no” al fascismo e per questo subì il carcere per motivi politici e nel 1945, dopo la Liberazione, aderì a Piadena alla sezione del Fronte della gioventù per l’indipendenza nazionale e per la libertà e organizzò le prime attività libere: un giornale aperto a tutti, il teatro, le mostre dell’artigianato locale, una scuola professionale gestita con docenti volontari. La busta rossa è una storia ambientata nella campagna lombarda negli ultimi mesi del 1944 ma soprattutto è il racconto di un giovane che comincia una nuova vita con la Liberazione.

Buona festa e buona lettura!

B. Bertolucci, I. Pioli, R. Romagnoli, I miei primi 25 aprile, Casa editrice L’io e il Mondo di TJ
P. Soriga, illustrazioni L. Terranera, La guerra di Martina, Collana Celacanto Editrice Laterza
A. Sarfatti, Fulmine un cane coraggioso, Mondadori Editore
T. Anselmi, Zia, che cos’è la resistenza?, Manni Editore
A. Roveda, illustrazioni di S. Natalini, Una partigiana di nome Tina, Edizioni Coccole e Caccole
M. Lodi, La busta rossa, Giunti Editore