Cosa vedere a Verona con i bambini? Bastano pochi metri in questa meravigliosa città per passare da uno scenario di fiaba all’altro: ci si può immaginare gladiatori romani all’Arena, oppure dame e cavalieri medioevali in piazza delle Erbe o ancora si può rivivere la storia d’amore più celebre e travagliata di tutti i tempi, visitando i luoghi che fecero da scenario alle vicende di Giulietta e Romeo.

E la cosa bella è che tutto è raccolto in un centro pedonale a misura d’uomo, dove poter passeggiare in sicurezza con i bambini. L’amministrazione comunale, poi, per supportare le famiglie nell’organizzazione di un weekend in città ha realizzato il sito Veronaforkids, un utile strumento per piccoli viaggiatori.

Ecco una piccola guida su cosa vedere a Verona con i bambini.

1. Piazza Bra

La piazza più grande della città. Volete un ingresso trionfale? Allora entrate attraverso i due grandi archi merlati, che i veronesi chiamano i Portoni della Bra. Al di là di essi, sulla sinistra, si snoda un largo marciapiede di pietra rosata, su cui si affacciano palazzi di diversi colori, forme, dimensioni. È il Listòn, che in veneto significa appunto “grande marciapiede”. Si tratta di un luogo molto caro ai veronesi, dove ogni anno, il 13 dicembre, si svolge la festa di Santa Lucia, dedicata soprattutto ai bambini. A destra dei Portoni si trova il palazzo della Gran Guardia e al di là della strada c’è un altro grande edificio ottocentesco, simile a un tempio romano: è palazzo Barbieri.

2. L’Arena

Tra le cose da vedere a Verona con i bambini c’è sicuramente uno dei monumenti più famosi della città, ma anche uno dei più grandi anfiteatri di epoca romana oggi esistenti, dopo il Colosseo di Roma. Nell’antichità infatti era tra i più capienti di tutto l’impero potendo accogliere ben 30 mila spettatori. Come in tutti gli anfiteatri, anche nell’Arena si svolgevano i giochi che tanto appassionavano gli abitanti delle città romane: combattimenti tra gladiatori, cacce ad animali feroci e provenienti da paesi lontani e, forse, anche battaglie navali “in miniatura”. Dopo la caduta dell’impero romano l’Arena accolse spettacoli di vario tipo: giostre, tornei e caroselli durante il Medioevo, manifestazioni sportive, spettacoli con animali e persino ascensioni in mongolfiera nei secoli successivi. Fino a quando, nel 1913, fu rappresentata per la prima volta un’opera lirica: l’Aida di Giuseppe Verdi. Da allora l’Arena ospita ogni estate numerosi spettacoli operistici ed è diventata il più grande teatro lirico all’aperto del mondo.

3. Attraversare Via Mazzini

Via Mazzini collega piazza Bra a piazza delle Erbe, ci si accorgerà che strade minori la incrociano ad angolo retto, formando una specie di scacchiera. Le vie di oggi ricalcano in maniera quasi perfetta il tracciato delle strade di età romana e per rendersi meglio conto di come sia organizzata la rete stradale di Verona romana, basterà cercare la lastra di bronzo che si trova in fondo a via Mazzini: in essa è rappresentata la pianta della città com’era nel I secolo a.C..

4. Piazza delle Erbe

Una piazza lunga e stretta, la cui forma ricalca quella dell’antico Foro romano. Vi si affacciano i palazzi che nel corso della storia furono più importanti, come la Domus Mercatorum, luogo degli affari nel Medioevo, la Torre del Gardello, innalzata da Cansignorio della Scala dopo la metà del 1300, e Palazzo Maffei, risalente al 1668. L’altra torre della piazza, più alta e imponente, è la Torre dei Lamberti, antica famiglia veronese: su di essa è possibile salire e godere di un panorama incredibile sulla città. Al centro della piazza, infine, campeggia un altro simbolo della città, la Fontana di Madonna Verona.

5. L’Arco della Costa

Se uscite dalla piazza passando attraverso l’Arco della Costa, guardate in alto… che ci fa un osso di balena appeso lassù? I veronesi si sono ormai abituati a questo bizzarro ornamento, posto lì molti secoli fa: un tempo forse era l’insegna dell’attività degli speziali, che si svolgeva in quell’isolato. L’arco segna il passaggio tra il vivace vociare di piazza Erbe e la silenziosa eleganza di piazza dei Signori: vi sembrerà quasi di entrare nel salone di una casa importante.

6. Casa di Giuletta

Tornando a piazza delle Erbe e svoltando a sinistra in via Cappello, sulla sinistra si apre un arco che introduce nel cortile della Casa di Giulietta, un palazzo medioevale dove forse sin dal XIII secolo risiedeva la famiglia Dal Cappello, che dà il nome alla via e il cui emblema è scolpito in un rilievo nella chiave di volta dell’arco interno del cortile dell’edificio. Oggi ospita un museo che propone collezioni di dipinti, stampe, ceramiche e arredi e costumi di scena utilizzati nel celebre Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli del 1968.

7. L’istituto Don Calabria

Proseguendo per via Cappello in direzione dell’Adige, il grande fiume sul quale Verona si è sviluppata, in una decina di minuti si arriva ad un grande complesso di edifici, l’Istituto don Calabria, che si affaccia su un altro spettacolare balcone sulla città: la visuale da qui è davvero straordinaria. Scendendo per via Scala Santa si raggiunge poi un altro luogo molto particolare: un giardino-museo, il Giardino Giusti, dove statue ed epigrafi si trovano all’aperto, tra il verde. E vi è un’altra particolarità: la parte bassa del giardino è realizzata all’italiana, mentre quella alta all’inglese.

8. L’azzurra Family Bar e la Pasticceria Coriandoli

A Verona è bello girare a piedi, ma camminare fa anche venire una certa fame: per un buon gelato artigianale (anche senza lattosio per gli intolleranti) in via Pergolesi vi segnaliamo Azzurra Family Bar, che ha anche un angolo allattamento e la possibilità di scaldare le pappe.

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