Escape Room: sapete di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo noi. Letteralmente definibili come “stanze di fuga”, quello delle Escape room è un gioco nel quale dovrete mettere alla prova la vostra abilità, la vostra logica e l’intuito.

Si tratta di un fenomeno molto in voga in questi anni e che ha affascinato migliaia di adolescenti e adulti in tutto e che nasce in Asia nel 2007.

Come funziona un Escape Room?

È semplice: si viene volta chiusi in una stanza e in 60 minuti esatti di tempo (a volte qualcuno in più) si deve cercare di uscire. Come? Risolvendo rompicapi, prove di abilità, trabocchetti, indovinelli ed enigmi.

Le stanze in cui sarete rinchiusi sono tutte allestite secondo un tema: horror, fantasy, oppure ambientate in un periodo storico, sta di fatto che sarete totalmente immersi nel gioco e potrete immedesimarvi nell’atmosfera in maniera molto rapida.

Un gioco utile per stimolare la mente e la creatività che sta raccogliendo sempre più appassionati anche fra i bambini. Sì perché è un gioco adatto anche a loro, come ci racconta Claudia di Escape Room Evolution “i nostri giochi sono tutti adatti anche ai bambini piccoli fino all’età di 10-12 anni, purché accompagnati da almeno un adulto. Questo perché l’attenzione dei bambini è molto ridotta, quindi se sono seguiti e coinvolti da qualcuno più grande, per loro l’esperienza in Escape room potrebbe rivelarsi molto interessante.

Devo dire che in base alle nostre esperienza l’età più giusta per giocare in Escape room è dai 12-14 anni in su, perché sono un po’ più maturi e possono gestire il gioco anche da soli. Confesso che dipende anche dal carattere dei ragazzi, perché alcuni gruppi sono meravigliosi, invece altri a volte ci fanno sudare parecchio, perché hanno un’energia “incontrollabile” e seguirli come game master diventa un’impresa impegnativa”.

Cos’è quindi un Escape Room?

Sono giochi basati principalmente sui ragionamenti logici, sulla ricerca e in certi casi anche sul uso di alcuni oggetti che interagiscono con l’ambiente. Naturalmente serve un buon spirito d’osservazione, una buona collaborazione e ovviamente anche l’intuizione ci deve essere presente.

“Le nostre stanze – continua Claudia- non sono a tema horror, o basate sulla paura, ma hanno comunque quella dose di adrenalina che serve per far divertire i giocatori. Per i ragazzi più grandi una buona idea è quella di organizzare la festa del compleanno sfidandosi a risolvere enigmi.

Sara invece ci ha parlato delle Escape Room di Mestre e Treviso: nella sede di Mestre, ci sono due stanze, una è “Saw l’Enigmista” in cui l’età minima consigliata è di 16 anni soprattutto per via dell’ambientazione un po’ macabra.

L’altra stanza è “La Casa dei Misteri” nella quale frequentemente partecipano anche bambini: è sempre bello per noi poter monitorare le sessioni di gioco fatte da bambini. Può capitare che si tratti di gruppi formati dai soli bambini (come età consigliamo almeno 11/12 anni) oppure bambini di tutte le età assieme agli adulti.

È capitato in svariate occasioni che i bambini riuscissero a risolvere enigmi o avere delle giuste intuizioni prima degli adulti. Rispetto agli adulti, abbiamo notato anche che i bambini hanno solitamente più spirito di osservazione e varie volte è capitato che riuscissero a risolvere più velocemente e con più efficacia i giochi pratici”. Sara ci ha poi parlato di un gruppo di tredicenni che è riuscito a finire “La Casa dei Misteri” in poco meno di 55 minuti (impresa molto difficile anche per gli adulti).

Tra stupore, paura e tante risate insomma l’esperienza può essere fatta anche dai bambini, che molto spesso si rivelano essere più intuitivi degli adulti.

Anche la Room Great Escape di Padova è assolutamente adatta alle famiglie, ci racconta Monica “sotto i 12 anni i bambini possono giocare con mamma e papà in sala, dai 12 anni in poi possono anche giocare tra amici da soli in sala senza genitori, anche se ovviamente un genitore deve sempre attenderli nella nostra reception”.

Come si fa a partecipare?

È necessario prenotarsi mentre i costi variano a seconda della stanza e del numero di giocatori. Ogni stanza Escape Room ha un proprio prezzo specifico a giocatore, che diminuisce col numero di giocatori. Più si è meglio è. C’è la possibilità di ritirarsi o di chiedere indizi e aiuti – fino ad un numero massimo di tre – nel caso l’intelligenza del team non si riveli abbastanza.

Escape Room e sicurezza

Un tema importante di cui si è parlato dopo che in Polonia, a gennaio, sono morte cinque ragazze a causa di un incendio in una stanza da cui non si poteva uscire. Si tratta però di una stanza che on soddisfaceva nemmeno le più elementari norme di sicurezza. La notizia ha ovviamente attirato l’attenzione su un’industria che si è espansa rapidamente in tutto il mondo e che pone molti problemi di sicurezza: quello che possiamo dire è che in Italia si sta molto attenti e ad esempio a uno dei giocatori viene fornita una chiave o, più spesso, nella stanza c’è un pulsante per sbloccare la porta in caso di emergenza.