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Emilia Romagna Ridracoli con bambini

10 gite molto speciali da fare in Emilia-Romagna con i bambini

da Mag 28, 2021

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In Emilia-Romagna sono tante le gite, escursioni o attività da proporre ai bambini. Preferite un viaggio nel tempo, nella natura o in un piccolo villaggio neogotico? Una passeggiata a piedi, in bicicletta, in battello o a cavallo? Scopriamo assieme alcuni itinerari per trascorrere una giornata davvero speciale in famiglia nel weekend e non solo.

1 – Entra nella fiaba del Castello di Gropparello (Piacenza)

Il Castello di Gropparello è una spettacolare fortezza che sembra uscita da una saga medievale: da uno sperone di roccia a picco sul torrente domina la lussureggiante Val Vezzeno.
Ai suoi piedi, nel bosco antico, ancora echeggiano urla di cavalieri in duello, lavorano taglialegna, contadini e altri popolani. Il bosco è ancora abitato da strani personaggi! Non è uno scherzo, ma il primo “Parco Emotivo” d’Italia, dove i bambini possono immergersi in una magica esperienza interattiva fuori dal tempo, senza barriere e senza palcoscenico.

Di scena in scena, in un contesto fiabesco, percorrerete il Medioevo, accompagnati da guide in costume, attraverso una produzione teatrale che vi catapulterà in un magico viaggio nel tempo.

Emilia Romagna Castello di Gropparello

2 – Vai all’isola dell’Amore in battello (Ferrara)

Nel cuore del Parco del Delta del Po, caratterizzato da ambienti ricchi di biodiversità, l’Isola dell’Amore è l’ultimo baluardo della laguna. Incontaminata e selvaggia, è raggiungibile esclusivamente in barca. (Il servizio di traghetto ha un costo di 5 euro, l’imbarcadero si trova alla fine di Via Po Gorino).
È un’oasi naturalistica dove nidificano la beccaccia di mare, la rondine di mare, il fraticello, e talvolta le tartarughe marine.

Dall’attracco del traghetto nei pressi del faro, si raggiunge la spiaggia libera, percorrendo un breve sentiero tra le dune. Pace, mare cristallino, legni levigati e strati di conchiglie vi aspettano.

3 – Esplora le Valli di Comacchio in bicicletta, in barca o a cavallo (Ferrara)

Le Saline di Comacchio rappresentano un universo speciale di biodiversità, in quanto ospitano specie di piante e animali vulnerabili, che si sono adattate a sopravvivere in questi ambienti caratterizzati da acque e fanghi molto salati. È un rifugio sicuro per uccelli di diverse specie, tra cui una numerosa colonia di fenicotteri rosa, le avocette, le volpoche e i cavalieri d’Italia.

Anche se già in epoca etrusca questo territorio era sfruttato per la produzione di sale (fondamentale per la conservazione degli alimenti), l’attuale configurazione è dovuta agli interventi eseguiti in epoca napoleonica.

Se siete una famiglia amante della bicicletta troverete diversi itinerari nelle Valli di Comacchio, in particolare un percorso di sette chilometri, che parte dalla stazione Foce fino alle Saline.
Oppure, potrete optare per la gita in battello, che vi condurrà alla scoperta dell’antica tradizione della pesca all’anguilla, con la visita agli affascinanti “casoni”. Accerchiati da uccelli acquatici, navigherete nell’antico paleoalveo del Po, accompagnati da una guida ambientale preparata e motivata, alla scoperta dei luoghi di pesca e di un ambiente insolito e suggestivo.

O ancora, potrete cavalcare splendidi e mansueti esemplari di razza Delta Camargue, per passeggiate in completa armonia con la natura circostante.

Emilia Romagna Saline di Comacchio fenicotteri

4 – Passeggia tra le Salse di Nirano, vulcani di fango (Modena)

Le Salse di Nirano costituiscono un singolare fenomeno geologico. Sono il prodotto di una risalita in superficie, attraverso fratture del terreno, di acqua di origine marina, mescolata a metano. Questa acqua “gassata” erutta in superficie, portando con sé le argille del terreno, e seccandosi dà luogo alle tipiche formazioni calanchiche a cono.

La denominazione “Salsa” è dovuta all’alto contenuto di sale delle acque fangose, che ha determinato una colonizzazione da parte di specie arboree alofile, cioè “amanti del sale“.

L’intera area è percorribile lungo sentieri segnati di grado semplice. Camminando, fate il gioco del silenzio con i bambini: potrete percepire i deboli borbottii prodotti dalle bolle di gas liberato.

5 – Viaggia al centro della Terra nelle Grotte dell’Onferno (Rimini)

Nelle vicinanze dalla gremita riviera romagnola, nell’entroterra della Valconca, si trovano le Grotte di Onferno.
Il nome della località era in origine “Castrum Inferni”, prima di addolcirsi nell’attuale Onferno. La ragione di questa lugubre denominazione era dovuta alle fumate di vapore che nei mesi più freddi, scaturiscono dalle spelonche, lasciando immaginare che quello potesse essere l’accesso agli inferi.

Tranquilli, in realtà i vapori sono dovuti all’escursione termica tra interno ed esterno!
Il complesso carsico di Onferno è considerato tra i più importanti d’Italia tra le grotte di gesso. Scavate dalle acque di un torrente, le grotte si schiudono alla base di un imponente masso gessoso.
Esploratele con i bambini, per un avventuroso viaggio al centro della terra!

6 – Salta in canoa o battello alla Riva di Ridracoli (Forlì Cesena)

Esempio di equilibrio tra ingegneria umana e ambiente naturale, la Diga di Ridracoli è lo sbarramento artificiale del Fiume Bidente, che oltre a fornire acqua ad oltre un milione di persone, si presta ad escursioni di ogni tipo.

Potrete scegliere se fare una passeggiata fino al Rifugio Ca’ di Sopra, grazie ad un piacevole sentiero che si addentra nel bosco dell’Appennino Romagnolo, e avvistare magari qualche cervo,  capriolo o cinghialetto.

Oppure salpare in battello elettrico, con una guida locale a bordo pronta a rispondere ad ogni vostra curiosità.

E per i più sportivi è possibile noleggiare una canoa. Dopo una breve briefing gli istruttori vi condurranno alla scoperta degli anfratti più suggestivi del lago.

Nel paesino di Ridracoli, visitate IDRO, l’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, compreso nel biglietto d’ingresso. È un bellissimo spazio interattivo e multimediale, dove i piccoli visitatori potranno in autonomia esplorare i segreti dell’acqua e della foresta tramite touch screen, realtà aumentata e giochi interattivi.

Emilia Romagna Ridragoli con bambini

7 – Scopri il Parco delle Foreste Casentinesi (Forlì Cesena)

Situato lungo il confine delle regioni Emilia-Romagna e Toscana, il Parco delle Foreste Casentinesi con la sua rete di oltre 600 km di sentieri offre innumerevoli itinerari escursionistici, da quelli più semplici di pochi chilometri ad anelli più impegnativi.

In questo territorio incontaminato vivono numerose specie di mammiferi: dagli ungulati, che sono presenti con cinque specie – cervo, daino, capriolo, cinghiale e muflone – ai canidi come la volpe e il lupo.
Tra i sentieri natura, corredati di bacheche illustrative e mappe, segnaliamo il Sentiero Natura di Badia Prataglia, che vi porterà attraverso una secolare foresta di faggio fino al torrente Archiano d’isola, il cui greto in alcuni tratti è un invito ad un rigenerante bagno estivo.

Per promuovere la conoscenza e l’amore per il Parco anche tra i più piccoli, è stata realizzata una miniserie, dal titolo Le avventure di Leo, alla scoperta del parco.

Emilia Romagna Parco Foreste Casentinesi bambini

8 – Cerca il fantasma a Grazzano Visconti (Piacenza)

Grazzano Visconti è un piccolo gioiello incastonato nel cuore dell’Emilia-Romagna, e al primo sguardo ha tutte le caratteristiche di un tipico borgo medioevale. Passeggiando incontrerete il castello, con torri merlate e fossato, e altri edifici tipici dell’epoca.

In realtà quasi tutte le costruzioni sono state innalzate (o modificate) nel corso del Novecento, per volontà della famiglia Visconti, in un ampio progetto di riqualificazione in stile neogotico e rinascimentale, secondo la moda dell’epoca.

Attenzione! Sembra che nel castello vaghi anche un fantasma! Ghostbusters grandi e piccoli, siete allertati!

9 – Entra nel paesaggio della Gioconda a Pennabilli (Rimini)

Pennabilli è simpatico già nel nome. Un borgo piccolo e coccolo che domina da un colle l’Alta Valmarecchia. Piccolo, ma ricco di risorse, tra musei e manifestazioni di portata nazionale e mondiale, Pennabilli vi conquisterà.

Il museo diffuso “I Luoghi dell’Anima”, fortemente voluto da Tonino Guerra, scrittore e sceneggiatore del Novecento, permette di visitare Pennabilli seguendo un percorso inconsueto e poetico.
Dall’Orto dei Sapori Dimenticati, con alberi da frutto antichi, non più in commercio, all’Arco delle Fate; dal Villaggio degli Uccelli al Percorso delle Meridiane; dalle Parole sui Muri (piccole targhe in ceramica con aneddoti speciali) fino al Santuario dei Pensieri; per arrivare ad un angolo di Tibet nella profonda Romagna. Salite lo scosceso ma sublime sentiero che porta alla Campana di Lhasa, sul Roccione di Pennabilli.

Anche il Dalai Lama è arrivato fin qui, a benedire la campana, unico cimelio della missione in Tibet del frate missionario di Pennabilli, padre Orazio Olivieri della Penna, avvenuta oltre trecento anni fa.
Dalla Campana di Lhasa, la vista su Pennabilli e sulla Rupe è qualcosa di inesprimibile.

Eppure, qualcuno l’ha magnificamente espresso, questo intenso incanto. Le più recenti indagini storiche e geomorfologiche hanno individuato proprio nelle colline e nello sperone di roccia che circondano il piccolo comune romagnolo lo sfondo prescelto da Leonardo da Vinci per immortalare Monna Lisa.

Se infine riuscirete a visitare Pennabilli in occasione dell’evento “Artisti in piazza” che si tiene tutti gli anni da maggio a giugno, farete doppio centro con i bambini! Cinquanta e più compagnie internazionali di artisti di strada trasformano il piccolo borgo in un grande teatro all’aperto!

Emilia Romagna Pennabilli artisti di strada

10 – Divertiti nei fantastici Parchi a tema

E infine, naturalmente, lungo tutta la riviera romagnola, ci sono i popolari Parchi a Tema, dall’Italia in Miniatura a Fiabilandia, da Oltremare ad Aquafan, da Mirabilandia all’Acquario di Cattolica.

Ma questa è un’altra storia. E ve ne parliamo nell’articolo Riviera Romagnola, i parchi a tema per i bambini.

Teresa Scarselli

Teresa Scarselli

Autrice, editor e SMM del portale Kid Pass, si occupa di comunicazione, promozione e fruizione dei Beni culturali. È convinta che qualsiasi viaggio possa essere un’esperienza a misura di bambino… e genitori! Il suo obbiettivo è raccontare e rendere appagante la visita a borghi, città d’arte e musei per tutta la famiglia.

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