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Cilento Paestum bambini

In Cilento con i bambini: tra archeologia e trekking facili

da Dic 28, 2020

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Benvenuti in Cilento con i bambini! In quest’area della Campania non troverete soltanto mare turchese, calette di sabbia chiara, o alte scogliere rocciose del Capo Palinuro. Il Cilento è un territorio articolato, nel quale, a pochi chilometri dalla vasta distesa marina, si stagliano le vette delle Dolomiti del Mezzogiorno. La sua complessità è legata anche al processo storico, fatto di stratificazioni progressive di culture: un mosaico territoriale e culturale da svelare e amare con i bambini.

Paestum e il Gran Tour

Riscoperta nel Settecento dai viaggiatori aristocratici del Gran Tour, Paestum, con le sue millenarie vestigia, è stata la culla della nuova visione dell’architettura. In piedi da 2500 anni, le armoniche colonne dei templi dorici hanno infatti profondamente ispirato le forme del Neoclassicismo. Grati eredi spirituali di quegli antesignani viaggiatori culturali, respiriamo qui a pieni polmoni il profumo della antica Grecia e della successiva fiorente romanità.

Solo un terzo della città è stato riportato alla luce. La porzione accessibile corrisponde al cuore pulsante del nucleo urbano, con i monumenti più rilevanti.

Cilento Paestum bambini panorama
Camminare all’interno dei tre maestosi templi dorici è un’esperienza mistica per bambini e adulti.
Raccontate loro come in origine gli edifici fossero molto più colorati. Il materiale da costruzione usato, il travertino, era stato ricoperto con un intonaco a base di calce, ad imitazione del bianchissimo marmo greco. In alcuni punti di rilievo, venivano stesi i pigmenti, come il blu egiziano, il rosso cinabro, l’ocra rossa.

Oltre ai grandi templi, anche altre strutture greche si sono conservate, come la tomba cenotafio del fondatore della città, Megilos.
Si tratta di un monumento sepolcrale vuoto, incassato nel banco roccioso per tre lati; il quarto lato ad est è libero, ma privo di aperture.

Gli archeologi, penetrati dal tetto poi rimesso in loco, hanno rinvenuto un tavolino di pietra, alcune anfore e vasi di bronzo. Uno di questi conservava al suo interno persino del miele, un miele antico quanto la città.

Cilento Paestum bambini tomba eroe

Tra questi edifici greci imponenti si è sviluppata la città romana, che ritroviamo nelle strade, nelle terme, nelle case, nei quartieri. Molte abitazioni (delle quali è rimasto solo il muro perimetrale) esibiscono ancora la ricchezza dei loro proprietari, grazie a preziosi lacerti di mosaici e affreschi.
Il Foro è situato nel settore sudoccidentale dell’antica Agorà greca.

I templi di Paestum furono trasformati da luoghi di culto greci e romani in chiese nella tarda antichità.
Durante l’Alto Medioevo, un progressivo impaludamento e conseguente arrivo della malaria, ha causato lo spopolamento della città. La natura ha iniziato a reimpossessarsi del luogo, caduto nell’oblio fino alla sua “riscoperta” nel Settecento.

Con lo stesso biglietto dell’area archeologica, non perdetevi l’annesso Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
Articolato in varie sale, il museo accoglie reperti datati dal VII secolo a.C. al VII secolo d.C..

Preziose testimonianze della vita quotidiana, dell’attività artistica e artigianale della colonia greca e poi della città latina, offrono una narrazione dettagliata dell’evoluzione storico artistica di Paestum. Coloratissimi affreschi, rinvenuti nei sepolcri, raccontano come fotogrammi scene di vita, banchetti, combattimenti, corse di cavalli.

Cilento Paestum bambini affresco tuffatore

San Severino di Centola

Al medievale borgo di San Severino di Centola Vecchia, abbarbicato su uno sperone roccioso, il tempo si è fermato all’inizio del Novecento. Infatti, con la costruzione nel 1888 della linea ferroviaria Pisciotta – Castrocucco, man mano la popolazione ha cominciato a trasferirsi a valle: nel giro di una cinquantina d’anni il paese è stato del tutto abbandonato.

A ridosso del fiume Mingardo, sopra la Gola del Diavolo, sorgono le poche abitazioni, il castello, la chiesa.
Per raggiungere la parte più alta del paese fantasma ci si arrampica su irte scalette, scavate nella roccia. Atmosfera magica e misteriosa, che i bambini apprezzeranno!

Cilento bambini San Severino

Roscigno, il paese che cammina

Tra i monti Alburni, in zona carsica, le frane sono frequenti. Qui sorge il paese che cammina. È così che viene chiamato Roscigno Vecchia, piccolo borgo abbandonato dopo un’ordinanza del genio civile nel 1902 per rischio frana. Il paese moderno sorge in zona sicura, ma il suo spirito aleggia ancora a Roscigno Vecchia.

Negli anni Ottanta, grazie a ingenti finanziamenti europei, la Pro Loco ha istituito il Museo della Civiltà Contadina. Primo del suo genere in Campania, il Museo ha sede in sei sale dell’ex-municipio e dell’ex canonica. Attraverso foto dell’epoca, attrezzi da lavoro e oggetti di uso quotidiano, l’ecomuseo racconta la vita contadina, nella sua lentezza, scandita dalle stagioni, in armonia con la natura.

Il borgo conserva la fisionomia architettonica di un piccolo centro agro pastorale ottocentesco.
Dopo un percorso tra case puntellate, abbracciate dalla rigogliosa vegetazione, si arriva all’ampia piazza Nicotera. Una verde piazza d’erba, dalla pianta irregolare, con una scenografica fontana circolare in pietra, case restaurate, altre pericolanti e la settecentesca Chiesa intitolata a San Nicola di Bari.
Le insegne, scolorite dall’inesorabile fluire del tempo, rammentano l’antica presenza di botteghe ed officine.

Cilento Roscigno vecchia città fantasma bambini

I bambini potranno scoprire le tipiche case contadine del Cilento: piccole dimore in pietra, con tetto in tegole. Al piano terra la stalla, talvolta il bagno, le cantine. Al primo piano, una sola stanza da letto (dove dormiva tutta la famiglia) e la cucina con camino.
Non stupisce che Roscigno Vecchia sia stata scelta come set cinematografico di numerosi film e documentari, ed inserita nella lista dei siti patrimonio Unesco.

Se siete fortunati, tra le vie deserte del borgo fantasma troverete ancora un’anima viva: è Giuseppe Spagnolo, tornato al paese dei suoi avi dopo lunghe peregrinazioni. Mettetevi a sedere su un gradino e ascoltate la sua storia.

Le Gole del Sammaro

Da Roscigno raggiungete le sorgenti del Sammaro. Sono situate all’interno di una enorme frattura nella roccia, lunga circa 1600 metri, sovrastata da un ponte in cemento alto oltre 150 metri. Il fiume di risorgiva fuoriesce inaspettato da una grotta subacquea. Ai bambini sembrerà una sorta di grande bocca misteriosa e potente.

L’acqua cristallina ha scavato e plasmato la roccia calcarea, dando origine a scenari spettacolari: lisce pareti verticali, a picco su pozze e laghetti turchesi, torrioni, cuspidi, doline e grotte.
Lo spettacolare ponte a singola arcata è un’opera imponente, con vista da brividi sull’orrido sottostante.

Oltre alle gole è possibile osservare anche il rudere di un vecchio mulino, con l’originale vasca di raccolta dell’acqua, che consentiva alle macine di girare.

Cilento bambini Gole del Sammaro

L’Oasi del Fiume Alento

All’interno del Parco Nazionale del Cilento, l’Oasi Fiume Alento è un grande parco naturalistico con una ampia offerta di attività didattiche e per il tempo libero, tra cui canoa, trekking, noleggio bici, equitazione, orto botanico, postazioni per pic-nic e parco giochi.

Una serie di itinerari guidati vi porteranno alla scoperta dei tre sentieri ad anello, di difficoltà crescente, per conoscere da vicino l’ambiente fluviale. Molto emozionante è il percorso lungo e dentro la diga, giù per il cunicolo di ispezione che scende nelle viscere dell’opera.
L’oasi è un patrimonio unico di biodiversità: accoglie lontre, cinghiali, volpi, lepri, tartarughe e diversi esemplari di uccelli e pesci.

Cilento bambini Oasi del Fiume Alento

Un bacio antico nelle Grotte di Pertosa Auletta

Incassate nel massiccio dei Monti Alburni, le Grotte di Pertosa-Auletta sono le uniche in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro. In un’atmosfera mitica, un moderno Caronte vi traghetterà da riva a riva.

In queste cavità, al riparo di sguardi indiscreti, una stalattite e una stalagmite stanno per congiungersi in un bacio antico ventimila anni: sono cresciute lentamente, goccia dopo goccia, avvicinandosi, sfiorandosi, fino a formare un unico corpo, che prenderà il nome di colonna.

Cilento bambini Grotte di Pertosa Auletta

Laviano e il Ponte Tibetano

Cercate brivido e adrenalina? Sul ponte tibetano di Laviano, sorretto da robusti cavi in acciaio, camminerete sospesi nel vuoto tra i due rilievi, per quasi cento metri, ad oltre ottanta dal letto del fiume Sele.
A metà tragitto, se non soffrite di vertigini, lasciatevi cullare dal vento: il ponte ondeggia delicatamente, ma tranquilli, non è pericoloso!

Tra l’altro l’attrazione è a misura di bambino, in quanto la passerella, diversamente dai classici ponti sospesi, è “chiusa”. Non ci sono vuoti tra un piano di appoggio per il piede e l’altro, ma è un’unica pavimentazione percorribile.
Dal ponte si può raggiungere facilmente il rudere del Castello di Laviano, gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.

Cilento bambini Laviano ponte tibetano

Cilento in volo, la zipline

Concludiamo l’articolo con un’esperienza da urlo… nel vero senso della parola!
Pronti a lanciarvi da 300 metri di altezza, ad una velocità massima di 120 km/h, lungo un percorso di 1500 metri, per circa un minuto e mezzo?
Raggiunto il punto di arrivo, verrete riportati fino al punto di lancio.

I bambini dai cinque anni  possono volare con i propri genitori o con gli istruttori.
Emozione ed adrenalina sono assicurati, assieme alla vista a 360° sul Golfo di Salerno, la Costiera Amalfitana, l’isola di Capri, Paestum e tutta la costiera cilentana. Buon volo!

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Teresa Scarselli

Teresa Scarselli

Autrice, editor e SMM del portale Kid Pass, si occupa di comunicazione, promozione e fruizione dei Beni culturali. È convinta che qualsiasi viaggio possa essere un’esperienza a misura di bambino… e genitori! Il suo obbiettivo è raccontare e rendere appagante la visita a borghi, città d’arte e musei per tutta la famiglia.

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