Una merenda sana e sfiziosa allo stesso tempo. Preparata in casa con ingredienti freschi. Oppure industriale, ma scelta con cura. Gli specialisti del Policentro Pediatrico di Milano ci spiegano le caratteristiche che deve avere lo spuntino di metà mattina o pomeriggio.

Nella mia pratica in ambulatorio ho constatato che per i genitori anche la merenda, che sia a scuola o dopo le lezioni, è spesso un problema di difficile gestione. I bambini escono dall’asilo o dalla scuola con tantissima fame e hanno bisogno di qualcosa da mangiare. Nella maggior parte dei casi i genitori, per praticità (spesso non si passa da casa prima delle attività pomeridiane) ma anche per assecondare le richieste dei bambini, danno loro prodotti industriali – merendine dolci, patatine, brioche, muffin, focaccine confezionate, biscotti farciti… – spesso seguiti da una bevanda zuccherata.

Perché i bambini vogliono le merendine?

Perché i bambini chiedono questi prodotti? I motivi principali sono tre: l’influenza della pubblicità; la gratificazione che danno cibi molto dolci e con quel pizzico di sapidità che crea “dipendenza”; l’imitazione dei compagni. Questi prodotti industriali si mangiano molto velocemente, hanno un’alta densità calorica spesso senza apportare vitamine, sali minerali e antiossidanti: proprio per queste ragioni vengono definiti “junk food” (cibo spazzatura). Attenzione, però, perché molti di questi snack non sono innocui e, se assunti con regolarità, possono compromettere il benessere dell’organismo e predisporre a obesità, diabete mellito di tipo 2, tumori e malattie cardiovascolari. Non solo, questi prodotti non saziano e non risolvono il problema della fame: dopo 30 – 60 minuti il bambino chiederà di nuovo qualcosa da mangiare con il rischio di arrivare a cena senza fame.

Idee e consigli per una merenda (più) sana

Per fortuna, in questi ultimi tempi, grazie alla comunicazione e all’educazione alimentare portate avanti da numerosi enti, l’industria alimentare inizia ad essere più attenta ai valori nutrizionali e alle porzioni. Ecco, quindi, qualche consiglio per una merenda nutrizionalmente equilibrata e nutriente: alcuni funzionano sia per la ricreazione a scuola che per il dopo-lezioni, altri sono più pratici per lo spuntino di metà pomeriggio.

1. Leggere sempre le etichette dei prodotti

– Gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente, da quello presente in percentuale più alta: conoscere questa regola è importante per valutare la composizione del prodotto. Quindi, vanno scartati merendine e biscotti che hanno come primo ingrediente lo zucchero. Il primo ingrediente deve essere la farina, meglio se integrale o semi integrale.

– Non devono essere presenti grassi idrogenati (nocivi per la salute dell’organismo), ma oli vegetali estratti a freddo (questa caratteristica è indicata con un asterisco) o olio extravergine d’oliva o burro.

– Non perdere tempo a leggere una lista di ingredienti troppo lunga ma scartare il prodotto, che risulta troppo processato dall’industria alimentare.

2. Frutta “da bere” di qualità

Preferire succhi di frutta 100% frutta o, ancora meglio, frullati di frutta fresca. Già da tempo si trovano al supermercato sia freschi che a lunga conservazione.

3. Provare a proporre alimenti più naturali

– Invece che il panino industriale con le gocce di cioccolato, proporre un panino fresco e croccante con cioccolato fondente o con una crema di nocciole con almeno il 40% di nocciole, alternativa più nutriente, appagante e saziante.

– Invece che la focaccina, proporre pane fresco tostato con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.

– Invece che una pizzetta, proporre pane al forno con sugo di pomodoro, formaggio fresco e origano.

– Invece che portare i bambini al bar a prendere il gelato industriale, portarli in una buona e vera gelateria artigianale. Però evitate gusti come biscottino, nutellino, cremino, pinguino, puffo…

– Invece che lo yogurt alla frutta, proporre uno yogurt bianco intero con l’aggiunta di frutta fresca, secca ed essiccata. Un’idea: yogurt bianco intero con banana, crema di nocciole, mandorle tostate e cocco rapè.

4. Coinvolgere i bambini

Nel fine settimana coinvolgete i bambini nella preparazione di una torta, che potrà essere una merenda pratica per almeno 2 o 3 giorni.

5. Assecondare con astuzia i loro gusti

Infine, per una merenda sana, proporre ai bambini amanti del salato un panino con formaggio fresco, tipo robiola o stracchino, alternativa al panino con il prosciutto, che contiene tanto sale e i nitriti (pre – cancerogeni).

6. Mai dimenticare l’acqua

Spesso i bambini quando escono da scuola, hanno sete. Per questo motivo la prima cosa da proporre loro è l’acqua.

Un ultimo consiglio sull’atteggiamento dei genitori, non meno importante. Quando i bambini escono da scuola, prima di chiedere “che cosa vuoi per merenda?”, chiedete come è stata la giornata. Così diamo più importanza e voce alle loro emozioni.