In viaggio in famiglia con Cristiana, Riccardo e il piccolo Enrico alla scoperta della capitale francese, Parigi, e dei suoi luoghi a misura di bambino.

Cristiana e Riccardo sono i genitori di Enrico, un bellissimo bimbo di 19 mesi, e ci raccontano la loro esperienza di viaggio a Parigi, città che hanno visitato molte volte come coppia e che ora ritrovano a misura di famiglia.
Si parte quindi con un volo Air France (che incredibilmente alcune volte è anche più conveniente di Ryanair e Easy Jet se prenotato con discreto anticipo) in partenza dal Marco Polo di Venezia: il piccolo viaggiatore (che vola gratis fino al compimento del secondo anno di vita) si accomoda sulle gambe di mamma e dopo un’oretta e mezza eccoci atterrati nella Ville Lumiere.

Consiglio: per raggiungere il proprio hotel o appartamento, val la pena di provare la compagnia di transfer Super Shuttle: con un viaggio in minivan da 8 posti (condiviso con altri viaggiatori) conduce fino alla porta dell’albergo ed al ritorno aspetterà i nostri amici esattamente allo stesso posto all’ora che sarà comunicata, il tutto risparmiando sia denarorispetto al taxi tradizionale che energie – fisiche e nervose – rispetto ai mezzi pubblici. E si possono prenotare anche i seggiolini, così i più piccoli possono viaggiare in totale sicurezza per le vie della capitale francese.

Finalmente… Parigi

Ma eccoci finalmente in mezzo ai parigini: la fame si fa sentire dopo il viaggio e quindi, come veri autoctoni, non si può non acquistare una baguette appena sfornata, che fa felici grandi e piccoli.

Alla decima “vasca” sugli Champs Elysees Cristina, Riccardo e Enrico decidono di affrontare il mondo dei trasporti pubblici: purtroppo la metropolitana, che potevano permettersi quando venivano qui da fidanzati per un weekend romantico, ora con il baby – tra scale, rampe, coincidenze, affollamento e confusione – diventa una scelta complicata, anche perché “preda” più facile per eventuali malintenzionati (sempre occhio al portafogli!). Ma soprattutto farebbero una inutile super fatica viaggiando in vagoni affollati con il loro piccolo principe che ci guarda perplesso all’ingresso dell’ennesimo tunnel buio e sferragliante. Un consiglio? Esistono anche i bus e a Parigi sono belli comodi, hanno lo spazio dedicato ai passeggini e soprattutto sono panoramici e permettono di godere di tutte le bellezze cittadine.

Il verde nel parigino

Una volta soddisfatta la voglia di bellezze architettoniche, al volo possiamo tornare ai bisogni primari del “comandante” col pannolino, ovvero il gioco! E qui si apre un mondo perché i parchi di Parigi sono qualcosa di straordinario: puliti, attrezzati, con i giochi perfettamente funzionanti divisi per fascia d’età (per i più piccoli ci sono delle bellissime vaschette di sabbia, ricordate di portarvi dietro le formine da spiaggia) ma soprattutto vicini ad un sacco di negozi, musei, ristoranti, in modo da permettere anche ai genitori di rilassarsi con i propri divertimenti da grandi.

Cristina e Riccardo in particolare consigliano lo splendido Parc Monceau (35 Boulevard de Courcelles) con la sua architettura classicheggiante ed i suoi meravigliosi ornamenti botanici; il parchetto di fronte al Bon Marchè che permette alle mamme una fuga verso le shopping sfrenato mentre i papà trotterellano tra la sabbia con i piccoli ed infine i parchetti situati all’inizio degli Champs Elysees (perfetto punto di riposo dopo la lunga passeggiata nel viale).

Unica accortezza: fare attenzione ai bambini parigini che se vedranno vostro figlio di 19 mesi giocare tra i giochi dedicati ai bambini di almeno 2 anni lo accerchieranno minacciosi chiedendogli l’età manco fossero della gendarmerie… Al che intervenite con fare altezzoso dichiarando la (falsa) maggiore età del vostro campione e si allontaneranno dubbiosi ma sconfitti.

Cultura e musei parigini

Dopo un’altra baguette al volo, non può in un weekend a Parigi mancare un’immersione nella cultura. Non preoccupatevi, non dovrete essere voi a spiegare tutto a vostro figlio, ci penseranno le fantastiche guide (per i bambini dai 3 anni in su) presenti in ogni museo: al Palais de la Decouverte si scopre il mondo della scienza; al Centre Pompidou la colorata arte moderna ben si sposa con gli artisti di strada presenti sul piazzale di fronte; ed infine (last but not least) l’imperdibile Louvre che con i propri laboratori didattici farà apprezzare scultura e pittura anche ai più piccoli.

Se le guide museali vi hanno appassionato potete a questo punto assoldare una guida virtuale scaricando la app Zig Zag a Parigi (al momento solo per utenti della mela californiana), la quale attraverso un simpatico mostriciattolo che comparirà all’interno del vostro smartphone vi racconterà una città a misura di bambino (nonché il fasciatoio o la farmacia aperta più vicina, non si sa mai).

Mangiare a Parigi

Per quel che riguarda i ristoranti, il mitico seggiolino che si avvita al tavolo vi permetterà di accomodarvi in qualsiasi ristorante nonché di essere guardati con ammirazione da parte dei camerieri: pare infatti che in Francia non l’abbiano mai commercializzato, ma senza di esso sareste spacciati e vi trovereste costretti a sgranocchiare un’omelette salata per strada (a pensarci bene non una brutta idea) invece che un fantastico piatto falafel presso il piccolo ma prestigioso As du Fallafel in pieno centro al Marais, oppure dei deliziosi ravioli cinesi presso il Mum Dim Sum, graziosa botteghetta orientaleggiante.

Se per caso non foste forniti del suddetto seggiolino niente paura, ci sono i ristoranti delle catene transalpine che fanno al caso vostro.

Al vostro bambino e a voi piace la carne? Imperdibile allora una tappa da Hippopotamus, dove i diversi tipi di carne sono accompagnati da tutte le salse possibili, con tutti i tipi di patatine fritte: non sarà il massimo in fatto di alimentazione sana, ma i vostri figli saranno sicuramente felici!

Vi piace invece il pesce? Un must è allora Leon de Bruxelles, il paradiso delle cozze.
Infine, dopo aver sistemato l’appetito, il massimo è una passeggiata guardando i bateaux-mouches che navigano placidi lungo la Senna (per scegliere il momento ideale per una bella crocierina, consultate Bateaux Parisiens per orari e prezzi).

E tutti a nanna che domani si ricomincia perché Parigi non è solo la città dell’amore è anche la città che ama i bambini e le famiglie.

Ah, Parigi….