Non solo vacanze – studio, oggi l’offerta per i più giovani spazia da settimane di sport a week end alla scoperta della natura, della cucina e degli antichi mestieri

La prima vacanza da soli non si scorda mai, perché segna una tappa importante nella vita di bambini e ragazzi: quella della consapevolezza che ce la si può fare (per un pochino) anche da soli. D’altra parte l’offerta delle vacanze-studio per i ragazzi e per i bambini è sempre più varia e allettante: oggi l’apprendimento delle lingue all’estero è affiancato alla pratica di uno sport, alla conoscenza di un mestiere e alla spensieratezza e al divertimento della vacanza.

Si va all’estero per studiare e conoscere culture diverse ma anche per fare volontariato ambientale o semplicemente per divertirsi. In Italia la scelta è rivolta soprattutto allo sport e all’immersione nella natura con fattorie didattiche e viaggi firmati Wwf. Tra le proposte più interessanti, per i ragazzi dai 6 ai 15 anni che vogliono fare sport in montagna o al mare, per una o due settimane, ci sono i Camp, campus estivi di venti diverse discipline sportive, dal volley al basket, dal calcio al tennis e alla canoa. Tra le ultime novità sono previsti anche stage di danza classica, jazz e hip pop, nuoto. E si può anche far parte di un equipaggio in barca a vela, se si hanno tra i 14 e i 18 anni d’età.

Dagli 8 ai 12 anni, Liberamente è il primo campus estivo all’aria aperta nella valle di Serramazzoni, sulle colline modenesi, che prevede una settimana – dal 26 luglio all’1 agosto – di giochi e attività sportive a piedi nudi sull’erba, tra gli alberi e i ruscelli. In un mulino completamente ristrutturato, inoltre, si impara a cucinare, a fare il pane, a curare l’orto, a conoscere le stelle e, in alcune notti, si prova l’emozione di dormire in tenda. Per i ragazzi dai 13 ai 15 anni il Parco Avventura Esploraria di Zocca, in provincia di Modena, organizza trekking dai monti al mare: per una settimana zaino in spalla si cammina per l’Appennino tosco emiliano fino alle spiagge della Toscana e si dorme in tenda o nei rifugi.

Non possono mancare le divertenti proposte di campeggi: la più attesa è quella nell’oasi Lipu di Crava Morozzo, in provincia di Cuneo, che organizza campeggi educativi ambientati nel magico mondo di Harry Potter.

Belle e istruttive sono anche le vacanze proposte da Wwf, la più grande organizzazione per la difesa e la conservazione dell’ambiente: tra queste, le settimane di trekking con gli asini nel parco nazionale d’Abruzzo, in Lombardia e nel parco nazionale dei monti Sibillini. I viaggi più ricercati, tuttavia, sono quelli che per i ragazzi dai 7 ai 17 anni propongono di fare snorkeling con un biologo esperto a Ischia, nella riserva naturale Bosco Pantano di Policoro in Basilicata e nel parco nazionale delle Cinque Terre. Ci sono anche le settimane di vela a Ventotene, le passeggiate nelle diverse oasi italiane del Wwf, gli studi dei dinosauri nelle Dolomiti e la nuovissima proposta di Ponzone, nel Monferrato, di vivere in una fattoria e imparare l’inglese, per i giovani dai 7 agli 11 anni.
I campus del Wwf sono anche all’estero: in Costa Rica per osservare le balene; in Sudafrica dove si fotografano leoni ed elefanti e nelle Galàpagos alla ricerca di rettili e uccelli strani. Si fa snorkeling sulle coste di Sulawesi, in Indonesia, o si pedala lungo le piste ciclabili del Danubio o della Drava.

Immancabili e intramontabili sono i viaggi – studio per imparare una lingua straniera e le destinazioni sono sempre più numerose e varie. In base alle fasce d’età le tante organizzazioni che si occupano di vacanze-studio – le storiche sono ESL e EF Italia, ma l’elenco è davvero lungo – prevedono l’accompagnamento e la preparazione di una vacanza ideata “su misura” con un personale qualificato e una vasta gamma di proposte. Tra le più curiose ci sono i soggiorni studio a Eton, il college frequentato dalla famiglia reale inglese e anche una delle più grandi scuole di canottaggio al mondo. E infine c’è l’abbinamento cucina e lingua inglese: a Galway, in Irlanda, si studia al mattino al Culture Institute e di pomeriggio si va in cucina per imparare i segreti della gastronomia irlandese.