C’è un peso economico ma anche un peso fisico, sul quale si sta accendendo un dibattito anche grazie all’iniziativa “zaino digitale” dell’Associazione italiana editori.

La campanella è suonata, l’estate è finita: sono tutti tornati sui banchi di scuola. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia, tutti i bambini e i ragazzi si sono rassegnati all’inizio di un nuovo e lungo anno scolastico. Ritornare in classe vuol dire anche munirsi del set completo di zaino, astucci, penne, quaderni passando per diari e agende e libri. Che pesano, sia nelle tasche dei genitori sia sulle spalle dei figli.

Facciamo i conti

Per quanto riguarda i costi, ce n’è per tutte le tasche: uno zaino può costare dai 20-30 euro fino a un centinaio di euro: parliamo di zaini-trolley, che grazie alle rotelline non gravitano sulla schiena dei bambini. Il costo di questo tipo di zaino, molto richiesto alle elementari, varia da 80 a 110 euro. Alle elementari poi è richiesto l’astuccio a tre cerniere: qui il costo può variare da 20 a 25 euro. Tra i maschietti vince generalmente lo zaino della squadra di calcio del cuore, per le bambine Frozen è ancora una delle scelte preferite. Se guardiamo però ai bambini dalla terza elementare in su, il risultato cambia: si passa a marche più “adulte”, apprezzate anche dagli adolescenti. Aggiungiamoci poi i diari tra i 10 e i 15 euro, a meno che crescendo non si scelga qualche marchio un po’ più trendy, il prezzo quindi sale di qualche euro.

Sulle spalle dei bambini

Se poi guardiamo ad un altro peso, quello dello zaino inteso in senso stretto, ci sentiamo di darvi qualche piccolo consiglio da seguire per tutelare la salute dei più piccoli. Uno dei problemi in cui si può incorrere – ci spiega la pediatra Giuliana Rossi – è quello dello zaino pesante portato a lungo (più di 20-30 minuti al giorno) da un bambino che ancora non ha una struttura muscolare ben sviluppata ed adeguata. Cosa succede quindi? Vengono favorite le contratture muscolari. Se è vero però che il peso dello zaino non deve superare il 10-15% del peso corporeo del bambino (da indicazioni del ministero della Salute), e che lo zaino pesante può determinare problemi all’apparato muscolare, alla deambulazione e alla postura, è da sfatare il mito che sia causa di scoliosi e cifosi – continua la dottoressa Rossi – che dipendono, invece, da alterazioni della colonna vertebrale. In ogni caso per evitare posture sbagliate e contratture dolorose, e in attesa di dotare i bambini di libri in formato digitale, si dovrebbero avere alcuni accorgimenti. Innanzi tutto, suggerisce la pediatra, evitare zaini troppo grandi rispetto alle dimensioni del bambino, evitare di scegliere zaini pesanti anche da vuoti, indossarli su entrambe le spalle per evitare lo sbilanciamento, regolare bene le fibbie delle bretelle e, possibilmente, chiudere la cintura di fissaggio addominale. Una buona alternativa, per non affaticare la schiena è, lo accennavamo prima, il trolley. Un’altra soluzione certamente di compromesso potrebbe essere quella di lasciare in classe i libri che non servono per i compiti del giorno dopo o, se si può, dotarsi dello “zaino digitale” di cui si è parlato nei giorni scorsi sulla stampa: è il progetto dell’Associazione italiana editori (Aie) che permette l’accesso a contenuti integrativi dei testi scolastici o ai libri in formato digital.