Dall’82esimo Pitti Bimbo, vi sveliamo tendenze e curiosità della moda bimbi per l’autunno inverno 2016 – 2017

Si è appena conclusa l’82esima edizione della manifestazione internazionale dedicata al childrenswear, Pitti Bimbo (Firenze, 21 – 23 gennaio 2016). Un appuntamento culto non solo per gli esperti del settore moda ma anche per chi, come noi, con il mondo dei bambini si confronta ogni giorno. Siamo quindi andati a scoprire quali sono le ultime tendenze e le curiosità e vi raccontiamo, con il nostro irrinunciabile approccio baby e family friendly, le proposte ci hanno entusiasmato di più.

Moda bimbo internazionale e di qualità

L’impressione iniziale è stata che per il settore della moda junior il dialogo e la circolarità delle idee non siano mai stati così internazionali: il salone ci fa sapere infatti che sono intervenuti buyer provenienti da oltre 50 paesi e che i primi mercati di riferimento sono Russia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Cina. Non solo, abbiamo respirato una concreta ricerca della qualità e la volontà dei marchi presenti di essere realmente interpreti delle esigenze e dei sogni dei bambini: con linguaggi diversi, con proposte differenti e talvolta antitetiche, ma sempre frutto di un ascolto dei piccoli fruitori finali. Il Pitti Bimbo di quest’anno è stato, certamente anche per questo, un successo: in crescita l’affluenza, con il superamento della soglia dei 10 mila visitatori.

Potevamo non passare a vedere di persona l’area kids allestita per l’occasione? Certo che no: nursery, parcheggio passeggini e un’ampia play area per i più piccoli con un team di baby sitter.

Le proposte Pitti Bimbo 2016

Le proposte distintive sono davvero molte, eccone alcune che ci hanno colpito.

Inconfondibile Made in Italy.

Ha vent’anni e, nonostante la freschezza delle proposte non nascondono la lunga ricerca e la notevole esperienza che La Stupenderia ha alle spalle. Gli abiti di questa azienda comasca sono un mix di artigianalità e innovazione, eleganza e semplicità con un pizzico di divertimento, piccoli “gioielli” di abbigliamento per bambini.
La collezione autunno inverno 2016 – 2017 ci ha affascinato per la versatilità: mixandone i vari elementi le mamme possono creare un guardaroba poliedrico, trasformabile da “daily” a “dressy”, contraddistinto da contrasti e contaminazioni urbane.
Particolare attenzione è dedicata al mondo del bebè, con modelli della più ricercata tradizione rivisitati con contemporaneità, realizzati con tessuti fluidi e preziosi, dai cotoni naturali a morbide e calde lane fino ai più classici ed eleganti taffetà di seta.
Grande novità di questa stagione è infine il ritorno della linea di calzature interamente prodotte in Italia. Le scarpine sono realizzate con materiali di qualità e in tonalità che si abbinano alla collezione, completando ogni look della griffe.

British style? Sì grazie!

British style, ma non come siamo abituati ad immaginarlo, ingessato e serioso: ABC123me si ispira al mondo dello sport, in tutte le sue declinazioni, e ci sorprende con una linea “fuss-free”. Le linee pulite, le proposte comode, adatte a tutti i giorni (anche al tempo libero!), e i colori accesi ci hanno davvero convinto. E davvero belli sono i capi della collezione autunno inverno 2016 – 2017, d’ispirazione vintage e con decisi richiami al mondo del baseball e del basket.
E per i più piccoli è nato ABC123mini, la linea per bimbi da 0 a 18 mesi realizzata partendo dal bisogno di calore dei neonati, dall’esigenza di comodità e robustezza dei pantaloni per il gattonamento, dalla necessità che gli abitini sino confortevoli anche durante la nanna.

Luxury brand da sogno (di mezza estate).

L’abbigliamento bimbi deve essere comodo e funzionale, certo, ma chi ha a che fare con una bambina di certo sa come un vestito possa essere interprete dei suoi sogni e capace di rendere magici i suoi giochi di piccola principessa. E la nuova collezione della griffe australiana di abbigliamento di lusso per bambine Mischka Aoki sembra davvero essere scaturita dalla meravigliosa fantasia di una bimba: i capi, avvolti in un’aurea raffinata ed estrosa si ispirano a uccelli colorati, delicate farfalle e bellissimi fiori, guidandoci in un mondo incantato, un paesaggio onirico capace di rapire la nostra attenzione e lasciarci a bocca aperta.
Nemmeno la più razionale delle mamme può restare insensibile a tanto splendore… sarà per questo che il brand ha inaugurato la capsule Mini Me, per madri e figlie.

Baby beauty, purché ecofriendly.

Al Pitti Bimbo un’intera sezione, EcoEthic, è stata dedicata alle tematiche green. Ci è piaciuta l’idea e la storia di Tatanatura, brand nato dall’idea di una mamma marchigiana amante della natura, dell’artigianato e del Made in Italy. Tanti i marchi e le idee dell’azienda, da ultima la nuova linea Gaia, presentata proprio a Firenze, composta da prodotti biologici ideali per nutrire e proteggere la pelle delicata dei bambini certificata BIOcosmesi e Vegan Ok. Abbiamo visto anche il pannolino lavabile Agunga – avevate mai pensato al pannolino come ad un vero e proprio capo d’abbigliamento, con le stesse caratteristiche di comfort e qualità? -, un capo di sartoria cucito a mano in modo artigianale ed esclusivo come vuole la tradizione Italiana (l’interno della mutandina è realizzato in fibra di amido vegetale con il tessuto esterno in cotone 100% biologico, mentre l’involucro del tampone è realizzato in fibra di amido vegetale e poliestere spalmato con poliuretano all’acqua).

Con uno sguardo ampio la tendenza progressiva che sta indirizzando la maggior parte delle nuove collezioni è quella dettata dalle mamme che chiedono bon ton ma sempre più funzionale.