Eletta pochi giorni nel concorso del Mibact, la città emiliana ha una naturale propensione all’accoglienza delle famiglie ed esprime un’idea trasversale di cultura. Chi la conosce bene ci racconta cosa potremo aspettarci.

Parma, designata venerdì scorso, il 16 febbraio, Capitale della cultura 2020, è stata scelta dalla Giuria di selezione del Mibact per aver dimostrato la capacità di fare impresa e di presentare un modello culturale a più voci e al contempo unitario, che dovrà guidarla da subito e negli anni a venire. Ma cosa riserva la città per le famiglie? Ne abbiamo parlato con Parmakids.it, vere e proprie antenne sul territorio.

Dal centro alla periferia e viceversa: a Parma la cultura è trasversale

L’idea di cultura della città è trasversale, dal centro alla periferia, dal pubblico al privato, dal target adulto a quello più giovane: una concezione che ci ha incuriosito e spinto a voler capire quale sia oggi e quale potrà essere nei prossimi anni l’attenzione della “petite capitale” per le famiglie e per i bambini. Ne abbiamo parlato con Federica Sassi, cofondatrice con Virginia Maini di Parmakids.it, progetto nato tre anni fa con l’obiettivo di rappresentare un incentivo per le realtà del territorio parmense ad aprirsi ai bambini e alle loro famiglie, perseguendo il sogno di trasformare Parma in una città a misura di bambino in dialogo con la pubblica amministrazione, le attività commerciali e professionali, le strutture ricettive.

Che tipo di accoglienza riserva oggi Parma alle famiglie?

Parma ha una naturale propensione all’accoglienza delle famiglie e dei bambini, a cominciare dalla sua concezione urbanistica: è una città molto verde, ogni quartiere ha il proprio parco e sono tutti molto frequentati, non c’è troppo traffico né troppo inquinamento, si può andare in bicicletta in sicurezza. A questo proposito, segnalo un servizio che dice molto sulla vocazione family friendly di Parma: come in altre città, anche qui esiste il servizio di bike sharing, ma è affiancato dalla possibilità di scegliere anche cargo bike per trasportare i bambini più piccoli e vivere l’esperienza di visitare il centro sulle due ruote con tutta la famiglia.

Quali sono le proposte culturali family friendly?

Uno dei tratti distintivi della provincia parmense è il fatto che pullula di castelli, un patrimonio valorizzato dall’associazione Castelli del Ducato, che organizza in essi numerosi eventi: dai laboratori creativi d’arte e cucina, alle visite guidate tematiche, alle proposte educative. Volendo invece rimanere nel centro storico, segnalo senz’altro il Castello dei Burattini, un ricchissimo museo che affianca all’esposizione su circa trecento metri quadrati un ricco calendario di proposte, dalle visite guidate ai laboratori agli spettacoli. E imperdibili sono anche la Galleria Nazionale e il Museo Archeologico (Complesso monumentale della Pilotta), che riservano iniziative entusiasmanti per bambini e ragazzi, senza dimenticare lo splendido Parco Ducale, conosciuto anche come il “Giardino”, dove da maggio a ottobre si possono provare gli storici “grilli”, una via di mezzo tra una bici e un triciclo, veri simboli dell’infanzia nella nostra città. Infine, non dimentichiamo che Parma è il cuore della Food Valley: abbiamo ben sei Musei del Cibo, che propongono numerosi laboratori e percorsi ludico – educativi per far scoprire ai più piccoli ingredienti, ricette, tradizioni del territorio, trasmettendo loro l’idea che la cultura è anche nel piatto.

Parma Capitale della cultura 2020: cosa ti aspetti?

Mi auguro che Parma sappia cogliere l’occasione per implementare il turismo per le famiglie, perché esse rappresentano una grande opportunità di crescita per una città che, come la nostra, è naturalmente vocata, per dimensione, ritmo e approccio ad accogliere i bambini, ad assecondare le loro necessità, a suscitare in essi stupore e meraviglia, ad accompagnarli attraverso percorsi variegati e innovativi sulla via della conoscenza. Anche Parmakids.it ha in serbo un proprio progetto legato all’accoglienza turistica family friendly, che speriamo veda la luce per il 2020 e sul quale presto vi aggiorneremo.