Ogni anno a fine agosto la spettacolare località trentina si trasforma in un set dove una favola prende letteralmente vita. Quest’anno è toccato ad “Aladino e la lampada magica”: ecco la nostra esperienza.

L’abbiamo sentita leggere e raccontare centinaia di volte da bambini, e forse ancora di più l’abbiamo a nostra volta narrata ai nostri bimbi, ma l’occasione di “entrare” davvero nella fiaba Aladino e la lampada magica non ci era ancora capitata: allora, come non coglierla? Dobbiamo ringraziare Notte di fiaba: Riva del Garda (Trento), infatti, dal 25 al 28 agosto è diventata la magica e luccicante Agrabah, patria di Aladdin e Jasmine. Organizzata dal Comitato manifestazioni rivane, Notte di fiaba ogni anno trasforma l’intera cittadina in un “teatro diffuso” dove si narra una storia diversa come filo conduttore.

Passeggiando in una città incantata

Siamo partiti venerdì scorso mio marito, le nostre due bambine di 8 e 4 anni, ed io: Riva del Garda è una cittadina raccolta, con un centro pedonale a misura di famiglia e sempre accarezzata da una piacevole brezza. Fin dalla prima breve passeggiata, dal parcheggio all’albergo, ci siamo resi conto che la fiaba era ovunque: il percorso segnato a terra da piccole lampade magiche viola glitterate, scenografie dislocate nei luoghi più caratteristici e nelle piazze (il palazzo del sultano, la grotta del tesoro…), due trampolieri abbigliati da principi arabi in groppa ai cammelli. E già la curiosità iniziava a galoppare, soprattutto nelle due più piccole, che si guardavo attorno con occhietti scintillanti. Come prima cosa, ci siamo dedicati ad Intrecci volanti, il laboratorio allestito in piazza Tre Novembre: con un piccolo telaio le bambine hanno realizzato due braccialetti, forse più simili a due micro tappeti magici (dobbiamo lavorare un po’ sulla precisione!), e dopo averli indossati li hanno sfoggiati con orgoglio, sentendosi già un po’ parte della fiaba anche loro.

Inseguendo Aladino

Quindi ci siamo affrettati a partecipare all’evento più atteso del breve soggiorno, lo spettacolo itinerante La vera storia di una lampada e del suo Aladino, messo in scena dalla strepitosa compagnia Lupus in fabula: un vero e proprio viaggio tra le vie del centro di Riva del Garda, alla scoperta di luoghi e personaggi incantati con partenza e arrivo alla Rocca di Riva del Garda. La storia si è sviluppata tra una piazza, un incrocio, un saliscendi di viuzze pittoresche, e bambini e adulti di corsa all’inseguimento del valoroso Aladino e degli altri personaggi, curiosi di conoscere il risvolto successivo della fiaba. Inutile dire che, per una volta, nessun genitore ha dovuto sollecitare i propri bimbi con il consueto Su, muovetevi!, anzi molto spesso è accaduto il contrario… a noi compresi, destinatari delle esortazioni delle bimbe impazienti. Cosa ci è piaciuto di più dello spettacolo? Non c’è dubbio, il grande coinvolgimento, di tutto il pubblico: abbiamo scorto nonne scatenate a ballare le esilaranti canzoni riscritte sulla musica delle hit delle ultime estati come Roma – Bankok di Giusy Ferreri e Baby K o Ti sembra normale di Max Gazzé, bambini pigri diventati improvvisamente velocissimi per non perdere nemmeno una battuta della tappa successiva e io, mentre ero intenta a scattare una foto, sono stata “risucchiata” dalla storia, spinta nella prigione del sultano a tradimento dal perfido aiutante di Jafar (che poi lungo il tragitto successivo non ha dimenticato di raccomandare alle mie figlie di tenermi d’occhio, che sono un po’ indisciplinata!).

Mille attività oltre lo spettacolo

Il giorno successivo, sabato, abbiamo ripreso la maratona tra le numerosissime proposte di Notte di fiaba. Come prima cosa, un po’ di movimento con i Giochi geniali di piazza Tre Novembre: percorsi ad ostacoli, pertiche, tunnel e arrampicata, per diventare agili come il furbo Aladino. Poi, Trucco da favola, con la bella Jasmine come ispirazione e Con le mani in pasta, al laboratorio di biscotti dell’associazione Cuochi trentini. Indossati camice e cappello bianchi, una cinquantina di bimbi suddivisi in tre turni si sono stretti attorno ad un lungo tavolo nel chiostro di San Francesco e, sotto la guida di pasticceri esperti, hanno iniziato a stendere, infarinare, guarnire con zucchero, cioccolato e codette multicolore la burrosa pastafrolla. Fino a quando il cortile non è stato invaso da un profumo delizioso e dagli sguardi emozionati e soddisfatti dei piccoli cuochi. E così, sgranocchiando fragranti biscotti appena sfornati, ci siamo diretti verso piazza Garibaldi e il museo, facendo una doverosa pausa alla giostra cavalli. Il Mag – Museo Riva del Garda, allestito all’interno della Rocca, ospitava la mostra d’illustrazione Aladino e la lampada magica, con le opere dei partecipanti al terzo concorso di illustrazione Notte di fiaba: protagonisti erano Aladino, il genio della lampada e gli altri personaggi della fiaba, che le due piccole si sono divertite ad individuare disegno dopo disegno. Non poteva mancare infine la foto ricordo con un look arabeggiante e al parco della Rocca ci siamo lasciati tentare dal set fotografico allestito ad hoc, dove travestirsi, mettersi in posa e scattare tra grandi risate. Se ora chiedo alle bambine qual è la loro fiaba preferita, non hanno dubbi: Aladino e la lampada magica, perché sì, ascoltare la lettura o il racconto di una fiaba è meraviglioso, ma volete mettere trovarvici dentro?