Le interviste di Stella Nosella ci portano oggi a conoscere meglio un giovane autore italiano che ha fatto delle difficoltà e degli imprevisti la sua carta vincente.

Matteo, 16 anni e già due libri di successo alle spalle pubblicati con la casa editrice marchigiana Capponi Editore, riesce ad affrontare con delicatezza e coraggio temi importanti come la solitudine ed il bullismo. Matteo scrive libri necessari, libri che tutti dovrebbero leggere, libri che possono aiutare tantissimo e che infondono coraggio…perché la vita è un giardino di colori!

Ciao Matteo! Parlaci di te e presentati ai lettori di Kid Pass.

Ciao lettori, mi chiamo Matteo Piermanni, ho 16 anni e vivo in una cittadina delle Marche. Devo frequentare il terzo anno del liceo linguistico perché le lingue mi hanno sempre affascinato e nello specifico sto studiando: inglese, francese e spagnolo. Le mie più grandi passioni sono: la lettura, la scrittura e la musica.

La lettura mi accompagna da quando avevo 5 anni e ad oggi ho letto più di 400 libri di vario genere, prediligo fantasy e libri storici.

La scrittura è arrivata ai tempi della primaria, dove mi cimentavo in piccole poesie (infatti ho vinto un concorso locale di poesia in quarta elementare) e mi divertivo a cambiare i finali della storie.

In piena adolescenza sono nati poi i miei due libri…

La musica invece è la mia valvola di sfogo, suono il pianoforte da quattro anni e quei tasti bianchi e neri mi rilassano…

Ascolto inoltre le canzoni di Ermal Meta il mio cantante preferito, le sue canzoni mi hanno aiutato e continuano a farlo in questo periodo della mia vita.

Scrivi libri ormai da qualche anno, il tuo romanzo d’esordio “Un lupo speciale ed altre creature fantastiche” oltre che essere un libro strepitoso ha anche un fine benefico: ti va di parlarcene?

Certamente! Un Lupo speciale è una raccolta di otto racconti fantasy con temi attuali nascosti tra le righe. Mentre scrivevo questo libro, mi sono trovato al Bambino Gesù di Roma per dei controlli per le mie cefalee, ho visto così la vera sofferenza, sono rimasto molto colpito e mi sono promesso che se il libro fosse stato pubblicato avrei donato i miei proventi in beneficienza.

Il libro è stato pubblicato a Febbraio del 2019 e così a Giugno del 2019 ho potuto effettuare la mia prima donazione , come vedete dalla foto, al Bambino Gesù e nello specifico all’associazione Frammenti di Luce che si occupa dei bimbi oncologici provenienti dai paesi in via di sviluppo. L’idea di fare del bene attraverso la mia scrittura mi rendeva il cuore colmo di gioia e così i sogni che ho realizzato sono due: la pubblicazione e la donazione.

un lupo speciale matteo piermanni libro

Cosa ti ha spinto ad iniziare a scrivere?

Mi è sempre piaciuto scrivere ma questa mia voglia si è accentuata nel periodo dell’adolescenza quando ho sentito il bisogno di esprimere i miei sentimenti su carta per dare libero sfogo a ciò che avevo dentro, impersonandomi in personaggi immaginari che ho delineato mettendo talvolta in qualcuno di essi una parte di me e delle mie esperienze.

Un’altra motivazione è far sognare e avvicinare alla lettura anche chi preferisce uno schermo ad un libro attraverso un viaggio immaginario tra le pagine.

Il tuo ultimo libro “il giardino dei colori” parla di un tema forte: il bullismo. Come hai affrontato la tematica e qual è il messaggio che desideri arrivi ai tuoi lettori?

Il bullismo è un tema che ho particolarmente a cuore per un semplice motivo: alle medie ero vittima di bullismo. Chiamarlo bullismo è un po’ troppo? Chiamiamole prese in giro, ma comunque a me non facevano per niente piacere.

Tutto iniziava con piccoli scherzi: trovavo la merenda sotto un altro banco, le scarpe e la felpa nel cestino della spazzatura, la sacca piena di carta igienica e così via. La cosa più grave è che non si fermavano a questo, ma ricevevo insulti addirittura sul gruppo della classe e mi trovavo sine praesidium come si dice in latino, senza appiglio, senza difesa, con tutta la classe contro.

Ne ho parlato con i miei genitori e con l’intervento di insegnanti e figure professionali tutto si è risolto però, la cosa che più mi lascia perplesso, è che a distanza di anni non mi hanno nemmeno chiesto scusa, ed ora quando mi vedono per la strada abbassano la testa e vanno via.

In questo libro mi sono impersonato in Kristen ed ho un po’ iperbolizzato tutto, accentuando gli atti di bullismo e inserendo il razzismo.

L’amicizia è uno dei temi chiave del libro, senza la quale molte vicende non si sarebbero potute verificare, come scoprirete leggendo.

Il personaggio che desidero di più arrivi ai lettori è Kristen, che come vedrete, subirà una metamorfosi, sì, come una farfalla, lascio a voi la curiosità di scoprire come.

Il giardino dei colori tratta la storia di Kristen, arrivato da poco tempo dal Congo e del suo amico Luke e successivamente di Valentina, della loro amicizia e della loro forza che creerà uno scudo contro gli atti di bullismo, che tanto affliggono Kristen.

La storia evolve con molti colpi di scena che, come avrete già inteso, starà a voi scoprire, se li rivelassi, rovinerei completamente la sorpresa del finale!

Il messaggio che vorrei far arrivare ai miei lettori, è di rialzarsi sempre dopo un atto di bullismo, innanzitutto parlarne con una figura adulta e in un secondo momento anche se so, quanto è difficile, bisogna ignorare ma non sottovalutare gli scherzi e c’è un piccolo segreto che vi insegno per distinguere bullismo e scherzo.

SE si tratta di uno scherzo, ride sia la persona che lo ha fatto sia chi lo ha ricevuto.

MA se la persona che lo fa ride e chi lo riceve lo reputa di poco gusto, allora lì non dico che si può subito definire bullismo, ma sono le prime avvisaglie. Il mio consiglio a distanza di tempo? Evitare quelle persone, Cambiare scuola? Non credo sia la soluzione migliore, è invece opportuno farsi aiutare in modo che il branco si stacchi dal bullo fino a farlo rimanere solo. Il bullo da solo si sente debole e svuotato. Allora (forse) avrà capito la sofferenza che ha causato.

Quando davvero si respirerà un’aria meno pesante, va aiutata Prima la vittima, che comunque porterà sempre con sé un magone da non sottovalutare, ma in un secondo momento anche il bullo, per capire cosa lo ha spinto a compiere quegli atti, infatti, non sempre, ma spesso lui è figlio di una famiglia che non sa dargli affetto e sfoga in questo modo, o ha qualcosa che lo turba.

Sarebbe utile anche punire gli atti di bullismo mettendo i carnefici a svolgere lavori socialmente utili.

Il mio sogno è quello di essere d’aiuto e di riferimento per chi subisce questo fenomeno e dare una mano a superare facendo recuperare la serenità.

giardino a colori matteo piermanni

Sei un astro nascente del mondo della letteratura: quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Grazie per il complimento, spero di esserne all’altezza.

Il cassetto dei miei sogni è colmo.

Non credo di fare lo scrittore per lavoro ma per hobby, infatti ho già in mente il seguito di un lupo speciale, una narrativa a sorpresa e una trilogia fantasy che scriverò nei miei spazi di tempo libero e l’estate è il periodo ideale per dare sfogo alla mia fantasia.

Vorrei studiare Cinese e Arabo all’università Ca’ Foscari di Venezia e vorrei prendere il certificato C1 in inglese, francese, spagnolo e arabo così da poter magari un giorno tradurre i miei libri e farli conoscere anche all’estero.

Non so bene che lavoro mi riserverà il futuro, ma una cosa è certa: vorrei lavorare con le lingue che ho studiato, sfruttandole, ma soprattutto viaggiare molto, in ogni parte del mondo, arricchendo la mia cultura e le mie conoscenze.

 

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