Il nostro percorso tra le regioni d’Italia #congliocchideibambini ci porta in Sardegna grazie all’illustratrice Evelise Obinu ed al suo contributo per questo progetto che dà voce ai più piccoli.

Evelise…presentati ai lettori di Kid Pass!

Mi chiamo Evelise e mi occupo di processi laboratoriali e formazione rivolti a tutte le fasce di età a partire dai 12 mesi. Lavoro come atelierista in un centro dedicato alle persone con sofferenza mentale, come illustratrice e, visto che mi avanza del tempo (!!!) come bibliotecaria esperta in letteratura per l’infanzia e ragazzi. L’arte e l’illustrazione sono il mio modo di parlare e vedere il mondo. Nel mio lavoro unisco la promozione della lettura, l’illustrazione, l’arte e la didattica museale contemporanea con la pedagogia del corpo. Quello che più mi incuriosisce di tutto questo sono i processi creativi che piccoli e grandi attivano durante gli incontri.

La tua regione è la bellissima Ichnusa, la Sardegna! In che città vivi e cosa rappresenta di più la tua terra?

Vivo a Cagliari, in Sardegna, la mia è una città sul mare che racchiude importanti siti archeologici all’interno di alcuni quartieri cittadini e zone come la riserva naturale dove abbiamo una importante colonia di fenicotteri ormai stabile. Come isola siamo famosi per i nuraghi, la varietà di tradizioni popolari, per le spiagge selvagge, per il cibo e per mitici centenari! E’ davvero un territorio in cui si può passare dalla città alla natura più aspra in pochissimo tempo e durante gli spostamenti, a seconda delle stagioni poter godere di importanti festival letterari e musicali di grande rilievo.

Il mondo è spaventato e disorientato da questa pandemia, com’è vivere questo momento storico nella tua regione?

La nostra isola è stata relativamente poco colpita e i casi sono stati per la maggior parte circoscritti in alcuni ambienti specifici. Siamo un’isola che cerca di puntare molto sul turismo e adesso la situazione è veramente critica. Per quello che ho potuto vedere nel mio settore, molti liberi professionisti e operatori del comparto cultura stanno facendo fronte alla sensazione di sconforto cercando di creare nuove reti e pensare a nuove visioni concrete per poter dare un senso al proprio lavoro in un futuro abbastanza incerto. Anche in quarantena non ci siamo fermati, così come non lo hanno fatto tanti commercianti che hanno costituito reti di supporto e solidarietà. Spero davvero che tutto questo possa servire durante questa lenta ripartenza e sono fiduciosa che i cambiamenti messi in atto porteranno a nuove sfide e messe in discussione generative.

Ci hai fatto dono di un’illustrazione delicata e fantasiosa. Come hai scelto il soggetto?

Ho pensato tanto alle chiacchierate fatte con amiche e amici genitori, la maggior parte di loro hanno bimbi piccoli e ho pensato che in fin dei conti avrei potuto davvero chiedere ai bambini e ai genitori come stanno vivendo questo momento. Per cui, con la collaborazione del mio compagno abbiamo elaborato un piccolo questionario da far girare tra i contatti scolastici e le reti di genitori isolane. Le risposte sono state tante e continuano ad arrivarne, tanto che da questo lavoro è nata l’idea per un progetto di più ampio respiro e che sto mettendo a punto! Le risposte ricevute hanno messo in evidenza oltre alla fatica e stanchezza, un enorme quantità di risorse che le famiglie, i piccoli e i grandi, stanno scoprendo e riscoprendo. Dalla condivisione del tempo al Guardarsi e Ascoltarsi, alcuni per la prima volta. Alcune risposte mi hanno commosso profondamente e tutte quante hanno messo in luce i bisogni, in positivo e in negativo, consapevoli e non, delle famiglie che hanno partecipato. Per cui ho pensato di mettere in evidenza la parte di questo periodo che potrebbe davvero essere la base di partenza in questo nuovo mondo fuori dalle case e ho immaginato un tempo sospeso in cui reale e fantastico, una giungla… che può essere rassicurante o meno e degli strani esserini, prendono spazio dentro casa e dove grandi e piccoli, ciascuno a proprio modo e con le proprie risorse trovano dei punti di incontro.

Che frase useresti per descrivere la tua illustrazione?

Cito una poesia di franco Arminio che mi sembra possa racchiudere il senso delle relazioni:

“Le persone si incontrano
per rinascere.
Nascere
non basta mai a nessuno.“

E’ arrivato il momento di salutarci: manda un saluto speciale ai piccoli lettori di Kid Pass!

Siete state e stati coraggiosissimi e pazienti e avete affrontato tutto questo con vero animo da avventurieri. E sì…anche gli avventurieri ogni tanto si arrabbiano o a hanno paura, per cui non preoccupatevi, continuate ad essere forti, cercate di avere ancora un po’ di pazienza, cercate di resistere e di non farvi tagliare i capelli dai vostri genitori (non me ne vogliate mamme e papà) e vedrete che tra un po’ potremo scorrazzare di nuovo al parco o in piazza.