Jamie Oliver in visita a EXPO firma la Carta di Milano: un documento che invita ad una alimentazione sana e a lottare contro lo spreco alimentare e il diritto al cibo

Il celebre chef inglese è tra coloro che hanno siglato il documento voluto dal governo come eredità di Expo e a sostegno del Food Revolution Day lo scorso 15 maggio: “Persone, imprese e governi si uniscano per chiedere pratiche più etiche e sostenibili nell’industria alimentare“. Una firma vera quella di Jamie Oliver e della sua fondazione che da tempo ha lanciato una petizione per chiedere ai leader del G20 che l’educazione alimentare venga resa obbligatoria nelle scuole dei rispettivi paesi, come base per la formazione a corretti stili di vita.

L’argomento riguarda in maniera preponderante i bambini poiché nutrire in maniera sana i nostri figli non è solo un dovere ma un percorso fondamentale per lo sviluppo fisico ed educativo. Per orientare meglio i comportamenti del bambino nei confronti del cibo è importante che anche ristoranti, pizzerie, bar e tutte le tipologie di strutture operanti nel settore gastronomico garantiscano ai genitori la possibilità di scegliere dai menù piatti sani dal punto di vista nutritivo. È proprio in quest’ottica che Kid Pass rilascia gratuitamente l’icona del Menù bimbi sano ai ristoratori che adottano complessivamente almeno 3 piatti sani dal punto di vista nutrizionale. Grazie a questa attenzione il ristoratore contribuisce a promuovere un’alimentazione più sana per i bambini, a contrastare l’obesità e altri disturbi.
Tra i firmatari e i promotori del documento nato nell’ambito dell’iniziativa internazionale Stop Food Waste, Feed the Planet anche la Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN), che con il suo Protocollo di Milano ha ispirato il documento voluto dal Governo Italiano come eredità di Expo Milano 2015 per lottare contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo. A firmare il documento e a sostenere l’impresa 160 Paesi e più di 850 mila persone e tante iniziative a Biella, Fiesole, Bologna, Faenza, Reggio Emilia e all’Expo, con laboratori di pasta madre organizzati da Alce Nero e Food Innovation Program

La Carta di Milano verrà condivisa con gli stati che parteciperanno a Expo Milano 2015 e con il Hlpe on Food Security and Nutrition della Fao, e in quella occasione sarà sottoscritta il 16 ottobre 2015, nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Oltre allo spreco va ripensata la qualità dell’alimentazione, in relazione alla salute umana e del pianeta, se è vero che i malnutriti dei paesi globalizzati hanno superato i denutriti del Sud del mondo e che l’agricoltura convenzionale è responsabile, a volte, del 20%-30% delle immissioni totali di CO2. Di qui la necessità di indagare nuove e più sostenibili strategie di alimentazione.

Nel frattempo per la diffusione di una corretta alimentazione dei bambini anche in casa noi vi suggeriamo delle sane e semplici ricette: scopritele qui.