A cura di Laura Ogna, la guida sul cicloturismo per famiglie del Touring Club Italiano, raccoglie itinerari e passeggiate in bicicletta a misura di bambino in tutta Italia e in Europa, oltre a preziosi consigli per i genitori.

Lo sappiamo bene noi adulti: quando la vacanza si trasforma in esperienze, avventure, cose nuove da imparare, ha davvero una marcia in più. Ecco perché la nuova guida del Touring Club In bicicletta con i bambini, a cura di Laura Ogna, ha stuzzicato subito la nostra curiosità. Una gita o un piccolo viaggio sulle due ruote è senza dubbio un modo nuovo per condividere emozioni ed esperienze e condensa tanti piccoli grandi vantaggi.

La bici permette infatti di attraversare paesaggi trovandocisi immersi, garantisce l’assoluta libertà di movimento ma anche di sosta e, non ultimo, è un modo per rendere i bambini (quelli più grandicelli) più autonomi e responsabilizzarli sul comportamento corretto da avere per strada.

Consigli pratici e itinerari in bici per famiglie

La guida è scritta da una giornalista e blogger con lo sguardo attento di una mamma e con il cuore di una figlia che ha imparato ad amare le due ruote grazie al padre (il velocista Giuseppe Ogna). In bicicletta con I bambini ha un’impostazione pratica e all’inizio offre consigli molto utili ai genitori che si apprestano ad organizzare un’uscita in bicicletta con i bambini di tutte le età. Ad esempio, suggerisce in 10 mosse l’approccio migliore al mezzo e al suo utilizzo, spiega come scegliere la bici migliore o, ancora, come orientarsi tra seggiolini, carrellini e cammellini per i più piccoli.

La guida è suddivisa in due sezioni, in base all’impegno che gli itinerari richiedono: la prima, “Prime pedalate”, è dedicata ai percorsi di un giorno, mentre la seconda, “Ciclovacanze”, propone tragitti adatti ad una vera e propria vacanza su due ruote. Quanto alle destinazioni, si va dalle ciclabili lungo i fiumi e i laghi del Nord Italia, alle ciclabili della Versilia e del Lazio fino a percorsi ancora poco conosciuti sull’isola di Favignana, in Sicilia, e nel parco della Giara, in Sardegna, alternando percorsi classici e molto noti (ma non per questo meno affascinanti) a itinerari inediti tutti da sperimentare.

Sono 67 le proposte in tutto, delle quali 56 in Italia e 11 in Europa, per chi vuole fare l’esperienza di un viaggio vero e proprio in bicicletta.

Il nostro test: cicloturismo in Trentino con i bambini

Approfittando di qualche giorno di vacanza a Molina di Ledro (Trento), abbiamo cercato un itinerario da percorrere in giornata, non troppo lungo e adatto a due bambine di 7 e 4 anni.

La guida propone, nella sezione “Prime pedalate”, il percorso “Dal Lago di Ledro al Laghetto d’Ampola”, e decidiamo di provarlo poiché viene descritto come una pista semplice, con dislivello non rilevante e al di fuori dal traffico delle auto, una piacevole passeggiata che offre la possibilità di fare numerose soste per far giocare i bambini e godersi un po’ di relax al sole.

Dunque, con la più grande in sella alla sua bicicletta e la più piccola sul seggiolino ben ancorata alla bici di papà, partiamo alla scoperta di questo splendido angolo di Trentino. Si tratta di un percorso di circa 12 chilometri, asfaltato ma immerso nel verde, l’ideale per cominciare. Ci rendiamo subito conto che è vero, il ritmo e la visuale di cui si può godere in sella rendono il breve viaggio più piacevole e interessante: a inizio percorso abbiamo potuto osservare le palafitte sul Lago di Ledro, che ci hanno permesso di riempire di racconti e curiosità il primo quarto d’ora di strada. A Mezzolago abbiamo fatto rifornimento d’acqua ad una fontana e una piccola sosta al parco giochi a Pieve, come segnalato da In bicicletta con I bambini, e poi avanti lungo il torrente Massangla e fino a Tiarno di Sotto, proseguendo infine verso la riserva naturale del Laghetto d’Ampola. Qui vivono una grande varietà di animali e piante, come è segnalato nella guida, e per poterli ammirare meglio parcheggiamo le biciclette e a piedi percorriamo la passerella che costeggia il laghetto: la curiosità, assieme alla soddisfazione di avercela fatta con le proprie gambe, batte ogni stanchezza!

E già c’è la voglia di ripetere l’esperienza, cambiando lo scenario ma non le modalità di viaggio: abitando in zona, la prossima volta tenteremo qualcosa di un po’ più impegnativo, il GiraSile, l’anello ciclabile che collega Treviso a Casale sul Sile lungo le sponde del fiume in uno dei suoi tratti più suggestivi. Utile, attenta e completa, ora per esperienza diretta possiamo dire che la guida di Laura Ogna è uno strumento prezioso, sia per chi usa abitualmente la bici sia per chi, come noi, la rispolvera solo qualche volta in vacanza, ignorandone le mille meravigliose potenzialità.

 

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