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passeggiata con cani e bambini sentiero Bostel di Rotzo

Nell’età del Ferro con i bambini: gita al Bostel di Rotzo

da Giu 28, 2023

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Che nomi strani, in questo titolo. Uno ve lo spieghiamo con facilità: Rotzo è il più antico dei sette comuni dell’altopiano di Asiago. Ci troviamo in gita con i nostri bambini in provincia di Vicenza, a 850 m di altitudine: un luogo nascosto tra la valle dell’Assa e la valle dell’Astico.

Questo posto sembra incantato. Con non troppa fantasia, potremmo aspettarci di veder sbucare da un momento all’altro degli Hobbit, nel verde della loro Contea. Forse la sensazione di magia che questo luogo emana proviene dall’influenza della storia. Sì, perché il Bostel è un toponimo: indica il luogo in cui è stato rinvenuto un antico villaggio dell’età del ferro. Qui si respira antichità, si respira archeologia, si respira magia.

Visita ai siti archeologici del Bostel di Rotzo

La zona del Bostel, che vedete qui in una ricostruzione che si trova al Museo Archeologico dei Sette Comuni, è un pianoro dove gli scavi archeologici hanno portato alla luce un piccolo tesoro, un villaggio dell’età retica. Ci sono multipli siti di scavo attivo all’aperto, gestiti dall’università (prima di Padova, poi di Sassari, ora di Venezia), che possiamo visitare.

plastico ricostruzione siti archeologici Museo Rotzo

Ci sono delle ricostruzioni archeologiche di vecchie capanne dell’età del ferro, e c’è il museo, con esperienze di realtà immersiva, aumentata e virtuale.

Come organizzare una giornata rievocativa

Non solo archeologia: il Bostel è anche enogastronomia. La sua taverna serve piatti tipici e rievocativi.

Abbiamo due scelte: possiamo fare il giro al museo e tra gli scavi al mattino, e concludere sul pianoro del Bostel con un lauto pranzo alla taverna, oppure possiamo partire proprio dalla taverna, per poi incamminarci con la pancia piena a fare il giro archeologico. I tour di scavi e museo, infatti, di solito partono alle 9:45 o alle 14:15. Vi consigliamo di prenotare scrivendo a info@bosteldirotzo.it. Noi abbiamo scelto di partire dalla taverna, perché il menu era davvero troppo invitante, e diciamolo pure, perché non siamo persone granché mattiniere. Per prenotare la taverna 351 6889103.

Come arrivare al pianoro del Bostel di Rotzo

Dopo aver parcheggiato nella zona ben indicata e dedicata, camminiamo cinque minuti lungo un sentiero tra il verde prima di arrivare al pianoro del Bostel e intravedere la famosa taverna. Il prato, ampio e perfetto per i bambini, è arredato con tavoli e panche di legno, coperte da stupendi gazebi anch’essi in legno per l’ombra. D’estate, mangiare fuori è un’esperienza rilassante.

Bostel di Rotzo arrivo taverna dall'alto

In taverna con i sapori di un tempo: un menù audace!

La nostra giornata promette pioggia, quindi ci accomodiamo all’interno della taverna, dove veniamo accolti da un ambiente caldo, arredato in stile retico. I Reti erano la popolazione che viveva al Bostel nell’età del ferro. Anche il menu è in stile, un archetipo di ciò che si poteva mangiare al tempo, e cambia ogni settimana. Citiamo ad esempio zuppa dell’audace, gnocchi al ragù di cervo, porco stracotto alle spezie, idromele e ippocrasso (un vino speziato dell’antichità). La birra è prodotta artigianalmente con base di segale, la principale coltura del posto.

Taverna del Bostel di Rotzo, Asiago

Il tour alla scoperta dell’età del Ferro

Dopo aver mangiato, affrancati e curiosi, partiamo con la nostra guida. I siti archeologici ci stupiscono, mostrandoci le fondamenta di antiche case di vasai. Ma ciò che ci sorprende di più è la ricostruzione, curata pezzo per pezzo dagli appassionati che gestiscono questo luogo magico, di una vecchia capanna dell’età del ferro. I bambini restano affascinati da questo tuffo nel passato, dove insieme alla guida Mattia cerchiamo di immaginare come poteva essere vivere 500 anni prima di Cristo.

Capanna età del Ferro Bostel di Rotzo

Il Museo Archeologico tra reperti antichi e realtà aumentata: chi erano i Reti?

Il nostro tour scende poi oltre il parcheggio, verso il Museo Archeologico (taverna, siti archeologici, museo e parcheggio distano tra loro 5 minuti di brevi camminate). La storia del Museo è travagliata, causa guerre, ma i reperti sono davvero interessanti.

Ci hanno particolarmente colpito le chiavi retiche, tenute alla cinta dalle antiche mogli per dimostrare al mondo di possedere una casa, e le ossa di animali intagliate per usi supposti ma sconosciuti. La stanza della realtà aumentata è un’esperienza stupenda che lascia i nostri bambini a bocca aperta, non raccontiamo di più per non rovinare la sorpresa a nessuno.

Rientro dal Bostel

I bambini non volevano più tornare a casa. Tre famiglie, cinque bambini, e più di uno di loro da grande farà l’archeologo, non ci sono dubbi. L’accoglienza al Bostel è stata squisita, sono benvenuti anche gli amici a quattro zampe.

Sentiero Bostel di Rotzo

S’intende, al guinzaglio e raccogliendo le deiezioni. Abbiamo portato i nostri due cuccioli di piccola taglia ovunque: agli scavi, in taverna e anche al Museo, senza nessuna difficoltà. L’archeologia al Bostel non si osserva soltanto ma si vive, si mangia, si respira.

Per continuare a esplorare i verdi dintorni di Vicenza leggi anche l’articolo Itinerario nei Colli Berici con i bambini

Maria Sogaro

Maria Sogaro

Mamma, moglie, medico e autrice per l'infanzia. Due figli e tantissimi libri.

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