Un’escursione nei Colli Berici con un itinerario adatto ai bambini tra storie di epoca primitiva, eremi medievali, acqua e tanta natura: l’esperienza di Daniela insieme ai suoi bambini e i nonni, a Mossano, in provincia di Vicenza.

Daniela con i suoi due bimbi di 6 e 4 anni e i nonni hanno provato un itinerario nei Colli Berici, partecipando all’escursione organizzata con il CAI Famiglia di Marostica a Mossano- E’ un paesino in provincia di Vicenza che nasconde uno dei sentieri più spettacolari dei colli Berici. Ecco la sua esperienza tra la Valle dei Mulini e Eremo Grotta di San Bernardino.

Nella Valle dei Mulini con i bambini

Nella mattinata abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati dal presidente della Pro Loco di Mossano, Sig. Giorgio, che ci ha raccontato le caratteristiche di questo paesino sotto Vicenza. Siamo partiti dalla chiesa di Mossano, per poi scendere verso sinistra fra le case e seguire il sentiero 81 segnalato, dove dopo una discesa abbiamo raggiunto un corso d’acqua. Da qui si iniziano a vedere gli antichi mulini che macinavano frumento, grazie a ingegnose ruote capaci di frantumare i raccolti anche con un’esigua quantità d’acqua in quanto questa cadeva dall’alto direttamente sulla ruota. Una volta ce n’erano ben 12, oggi alcuni sono stati restaurati altri abbandonati, ma il posto è veramente bello e mette una grande tranquillità, in quanto si cammina proprio a fianco di questi canali che servivano direttamente ogni mulino. Ogni ruota infatti aveva un corso personale, e partivano tutti dal lavatoio/Fontana di Mossano: una sorgente perenne visibile alla fine di questa parte del percorso.

Camminando poi per la tappa successiva, sulla strada asfaltata, prima di Villa Giulia, si vedono da sotto anche le Prigioni (non siamo andati a visitarle, ma accordandosi con la Pro Loco sono visitabili) una costruzione fortificata nella roccia, forse un antico castello.

Alla Grotta di San Bernardino

Luogo di importante interesse archeologico, dove prima di entrare abbiamo visto alcuni resti di osso di un orso primitivo e selci lavorate dall’uomo di Neanderthal che viveva in questa grotta. La grotta deve il suo nome a un frate che scelse di farne il suo eremo nel periodo medievale e anche San Bernardino da Siena di passaggio si fermò qui. Si possono vedere infatti nella parte più elevata della grotta i disegni di una Madonna con bambino risalenti a questa “occupazione”. La grotta vista da fuori sembra una specie di chiesetta, ha una parete murata con un dipinto del Santo sopra la porta di entrata, il tetto è costituito da un pinnacolo roccioso e il panorama in giorni limpidi (noi non siamo stati molto fortunati con il meteo) deve essere meraviglioso, aprendosi su tutta la pianura. Tuttavia è all’interno che questo covolo dà il meglio, la cavità all’interno è molto ampia, lunga circa 30 metri e alta circa 11 m.
Questo sito archeologico è uno dei più antichi del vicentino, è qui che sono stati ritrovati resti dell’Uomo di Neanderthal risalenti a oltre 200.000 anni fa. Purtroppo parte di questo materiale fu asportato nel corso del 1800 ma questo ha comunque permesso di avere una “parete di scavo” archeologica di circa 3 metri, contraddistinta da diversi periodi catalogati dagli scavi che ancora avvengono da parte degli archeologi.
Dopo aver finito questa parte accompagnata, abbiamo intrapreso il giro ad anello che si snoda sulle colline, attraversa boschi e uliveti, si apre a tratti sulla pianura regalando, nei rari momenti di cielo limpido che abbiamo potuto osservare, splendido scorsi sulla pianura e sui colli euganei. Il percorso è segnalato e si snoda fra sentieri, stradine e strade asfaltate per poi tornare nella Valle dei Mulini per un ultimo saluto a questo ingegno dell’uomo.

Consiglio sicuramente la passeggiata a chi cerca un contatto con la natura, perché pur essendo un luogo vicino, non ci eravamo mai stati, i bimbi si sono divertiti molto a poter girare liberi, i mulini sono la parte più spettacolare ma anche conoscere qualcosa di più dei nostri antenati e dell’antenato dell’orso ha incuriosito i più piccoli.

Scheda tecnica
Lunghezza: giro completo ad anello seguendo il sentiero 81 circa 10 km
Durata: circa 3-4 ore (30 minuti solo visita dei mulini)
Dislivello: 350 mt
Note: per mangiare è presente solo un agriturismo “Da Sagraro” ma consiglierei di portarsi via panini e bevande. Non adatto a passeggini. Sì ai cani. L’apertura al pubblico della grotta avviene saltuariamente o a richiesta di gruppi, con visita guidata curata da esperti della Pro Loco di Mossano alla quale ci si deve rivolgere.

 

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