Proteggere i bambini al computer e al cellulare è diventata una necessità per tutti i genitori, la consapevolezza dei rischi che si possono incontrare si affronta con la prevenzione e la conoscenza degli strumenti informatici. Eccovi qualche suggerimento per navigare informati coi più piccoli.

Genitori persi e dispersi nel mare magnum del web? Il mondo di Internet può esservi amico e alleato, non solo nemico. L’importante è imparare a conoscerlo e a utilizzare i numerosi strumenti a disposizione per proteggere i più piccoli. I bambini digitali appartengono alla cosiddetta terza generazione digitale: quella cresciuta tra smartphone e tablet, Adsl e Internet mobile, touchscreen e app.
Succede così che i bambini imparino prima a riconoscere e lanciare una app, piuttosto che allacciarsi le scarpe o andare in bicicletta. Non ci credete? Una ricerca commissionata da AVG, celebre software house che realizza antivirus e altri programmi per la sicurezza del computer, dice che oltre il 50% dei bambini tra i 2 e i 5 anni di età sa già come giocare con un gioco per tablet di livello base, mentre appena lo 11% di loro sa come ci si allacciano le scarpe. Non basta? Altro dato rilevante è quello della ricerca “Il tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da SOS Il Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids in occasione del Safer Internet Day (SID) 2016, ricorrenza internazionale promossa dall’Unione Europea e dedicata alla sicurezza dei minori in rete: in questa ricerca si è rilevato che 1 ragazzo su 4 è sempre connesso, 3 genitori su 4 non conoscono il sexting, 1 su 10 non ha mai sentito parlare di cyberbullismo. La fotografia delle famiglie italiane che emerge dall’indagine, quindi, è quella di ragazzi perennemente connessi: comunicano tramite chat con i genitori che, spesso, non sono consapevoli dei rischi corsi dai propri figli in rete. Il cyberbullismo, la forma moderna e telematica di ciò che è sempre successo “solo” faccia a faccia tra i ragazzi nelle scuole, negli oratori o in altri luoghi di aggregazione è uno spettro quotidiano per i genitori. È vero: riguarda in modo principale i ragazzi dai 12 anni in su ma è un tema che offre spunti di riflessione, e ahinoi paure, per i genitori di bambini più piccoli. Proprio perché gran parte dei bambini, anche di pochi anni, riesce ad utilizzare con apparente disinvoltura il sistema touchscreen dello smartphone o del tablet quasi si trattasse di un sesto senso innato.

La sicurezza per bambini nel web

Quello della sicurezza nel web è un tema complesso e delicato e riunisce in sé un po’ tutte le possibili debolezze educative: da una parte la difficoltà di comprendere i rischi e apprendere le competenze necessarie per poter essere autorevoli nel controllo dei bambini/ragazzi, e dall’altra trovare la comprensione empatica per capire la loro passione senza pregiudizi e guidarli. Non da ultimo trovare la forza di dire ‘NO’ risoluti ai ragazzi che sono in piena dipendenza da tecnologia, sottolinea Cristiana Accettola, creatrice e fondatrice dell’utilissimo portale okkioallacaccasulweb, una guida web molto ben fatta e indirizzata ai genitori per aiutarli nell’utilizzo della tecnologia e di Internet. A volte – continua Accettola – la stanchezza e il senso di inadeguatezza hanno il sopravvento! Per questo abbiamo creato il nostro sito, per facilitare almeno un po’ la vita a noi genitori, trovare informazioni facilmente, spunti di riflessione e strumenti utili senza impazzire. Tra i consigli pratici che potete seguire e che sono suggeriti dal portale c’è quello di non far navigare i bambini da soli nella loro stanza, ma lasciare il proprio computer in salotto così da poter buttare sempre un occhio al loro schermo per controllare e condividere costantemente le loro azioni. Un consiglio più teorico aggiunto da Cristiana è poi quello di non farsi spaventare dalla tecnologia: Se ce l’hanno fatta i nostri figli ce la possiamo fare anche noi. Cerchiamo piuttosto di capire cosa fanno. Dobbiamo essere presenti nella loro vita online: non si tratta solo di un gioco. Diventa ogni giorno più importante perché crescono quasi più che nella vita reale. L’esperienza e il punto di vista di un adulto possono essere utili anche in molte situazioni “virtuali”, è una grande occasione formativa che non va sprecata.

Cosa proteggere i nostri bambini dalle insidie della rete?

Noi di okkioallacaccasulweb – precisa Cristiana Accettola – abbiamo svolto molte ricerche e individuato best practices straniere: il risultato è che di soluzioni uniche e vere non ce ne sono. Abbiamo però verificato alcune convergenze importanti: il dialogo aperto vale più di un filtro famiglia, vale dalla Svizzera all’America!. Quindi? Quindi essere aperti e trasparenti con i propri figli è fondamentale. Per esempio, è utile creare un accordo familiare per condividere delle regole condivise sulle abitudini di navigazione web da rispettare in base alle esigenze e all’età. Ed è importante che fra genitori e figli ci siano attività che coinvolgono Internet da fare insieme, in modo che il web non diventi un luogo esclusivo,“ma sia “abitato“ responsabilmente da tutta la famiglia. Nella sezione del portale Okkio alle chicche troverete facilmente spunti positivi.

Navigazione sicura: Una vita da Social”, i suggerimenti Facebook della Polizia di Stato

Altra fonte importante per i genitori per navigare informati è offerta dalla pagina facebook della Polizia di Stato “Una vita da social”: un modo per le forze dell’ordine di mostrarsi al passo coi tempi ed offrire un aggiornamento quotidiano di informazioni che partono dall’esperienza maturata dalla Polizia Postale e delle comunicazioni in anni di attività repressiva dei reati informatici, con l’obiettivo di promuovere ed incentivare campagne di sensibilizzazione con iniziative nelle scuole sulla cultura della legalità e sulla navigazione sicura dei minori in rete. È fondamentale – si legge nelle informazioni della pagina – che i minori maturino un uso sicuro, consapevole, corretto e critico di questa tecnologia, conoscendone sia le potenzialità, sia i rischi e i modi per proteggersi. I dati disponibili e le nostre esperienze nelle scuole ci mostrano che i bambini delle scuole elementari già iniziano ad avere i primi contatti con i mezzi informatici e la rete Internet, che aumentano man mano che questi diventano più grandi. Internet è uno strumento di grande utilità per tutti e per un adolescente. Internet è quindi anche un valido strumento di crescita culturale, se sostenuto però da una navigazione corretta, consapevole e critica di questa tecnologia.

Non vogliamo che nostro figlio…

Anche il portale Protezionebambini offre ottimi spunti. Test, materiali e documenti che possono aiutare a capire se noi e i nostri figli stiamo facendo un uso corretto e sicuro della tecnologia e di internet. Un buon genitore dovrebbe vigilare, per questo tema specifico, non solo sul tempo che suo figlio trascorre davanti ad uno schermo ma anche sulla qualità dei contenuti che vengono visualizzati o trasmessi dai dispositivi tecnologici stessi – evidenzia il dottor Emanuel Celano, tra i creatori del portale – Il filtro di attenzione non si dovrebbe spegnere. Se vostro figlio installa programmi o applicazioni e giochi autonomamente senza la vostra supervisione è facile che il computer o il cellulare si possano infettare con virus, malware o codici malevoli. Per il cellulare ad esempio,“non tutti sanno che esistono applicazioni in grado di inviare sms in modo silenzioso e quindi comportare un addebito sul vostro conto. Tutte le considerazioni devono far emergere in nei genitori un imperativo che si riassume in una semplice e veloce frase: Non vogliamo che nostro figlio…! Da lì partite insieme con regole condivise e corrette per tutti.
Un ultimo consiglio dedicato a tutti i genitori che desiderano proteggere i loro figli e conoscere i comportamenti appropriati nei confronti delle tecnologie: guardate questo video e navigate più sereni.”