Kid Pass ha partecipato al festeggiamento di tre nuovi nati: lo squalo zebra Striscia, il lamantino Tino e il delfino Indy. Ecco la nostra incredibile giornata

Si chiamano Striscia, Tino e Indy e sono tre cuccioli molto speciali: si tratta, infatti, dei nuovi nati all’Acquario di Genova, rispettivamente uno squalo zebra, un lamantino e un delfino. E sabato 20 febbraio anche Kid Pass ha partecipato alla loro festa di benvenuto, nel corso di una giornata ricca di emozioni e di scoperte per i bambini ma anche per gli adulti.

Una sosta al Porto Antico

La nostra giornata è iniziata con la visita al Galata Museo del mare, che si trova nel porto antico, a cinque minuti a piedi dall’Acquario. Meno noto del celebre parco, merita sicuramente una sosta. Ciò che lo rende davvero interessante è il fatto di riuscire a trasformare in esperienza ciò che racconta: ci si può ad esempio imbarcare su fedeli ricostruzioni di una galea del Seicento o di un brigantino – goletta dell’Ottocento, sbirciando quali fossero gli ambienti interni (la cambusa, la cabina del comandante…) e sperimentando come potesse essere la vita a bordo. Non solo, nella Sala della Tempesta, grazie alla tecnologia 4D, si può vivere l’esperienza del naufragio a Capo Horn, in balia delle onde e del vento, con tuoni, lampi e spruzzi d’acqua che bagnano il volto. E al terzo piano, è possibile immergersi in un tema antico ma anche tristemente attuale, quello delle migrazioni: qui è ospitata la sezione permanente “MeM Memorie e Migrazioni, con oltre 40 postazioni multimediali, che ripercorre la storia dalle migrazioni italiane in America a quelle attuali dall’Africa all’Italia.
L’interattività del museo lo rende attraente e godibile per i bambini in età scolare, mentre la facilità di spostamento con i passeggini (ascensori tra un piano e l’altro, assenza di ostacoli all’interno dello stesso piano), e la presenza di fasciatoi nei bagni agevola la visita alle famiglie con bimbi piccoli. I più grandicelli, infine, muniti di caschetto di protezione, possono vivere l’esperienza unica di salire a bordo del sommergibile Nazario Sauro, ormeggiato di fronte al museo: riescono muoversi molto più agilmente di noi adulti tra i cunicoli e gli antri del grande sottomarino, affascinati da strumentazioni di bordo e da apparecchiature dall’aspetto futuristico.

Dietro le quinte dell’Acquario

Verso fine mattinata ecco l’appuntamento più atteso, l’ingresso all’Acquario di Genova, che ospita oltre 400 specie diverse tra pesci, mammiferi marini, uccelli, rettili, anfibi, invertebrati in ambienti che assomigliano molto al loro habitat naturale. Ad accoglierci c’era il simpatico Guglielmo, che ha riunito i “piccoli esploratori”, promettendo loro una visita dietro le quinte inedita ed entusiasmante: lo abbiamo seguito così nell’area off limits, alla quale solo gli scienziati hanno accesso, dove le manine trepidanti hanno potuto accarezzare la stella marina (abbiamo imparato che si deve accarezzare solo sulle punte e non nel mezzo, perché da lì fa la pupù!) o toccare il “vestito vecchio” della cicala di mare (l’esoscheletro di cui si è disfatta una volta cresciuta).

Striscia, Tino e Indy: i tre nuovi abitanti dell’Acquario

E, dopo pranzo, finalmente, l’incontro con gli animali più grandi e la possibilità di ammirarli da vicino, con nasini e manine attaccati al vetro delle vasche. Il primo festeggiato del giorno era lo squalo zebra, una femmina di nome Striscia che è giunta all’Acquario di Genova da Chicago quand’era ancora un uovo e qui è nata: ce l’ha presentata l’attrice Ambra Angiolini, madrina dei tre nuovi nati del parco. Striscia è stata chiamata così perché questa particolare specie di squalo quand’è cucciolo ha il corpo interamente ricoperto di striature, caratteristica che perde crescendo, quando spuntano invece i puntini.
Il secondo cucciolo incontrato è stato Tino, il lamantino nato lo scorso settembre: si tratta del primo piccolo di questa specie nato in cattività in Italia. I lamantini sono mammiferi acquatici di grandi dimensioni e vengono anche chiamati “mucca del mare” o “pesce bue” o “porcello del mare”. Cosa mangiano? Lo abbiamo scoperto “sul campo”: sono ghiotti di insalata, carote e rape rosse, che amano ricevere direttamente dalle mani del personale dell’Acquario, intervallando i bocconi con una carezza sul buffo muso baffuto.
Ed eccoci infine a fare la conoscenza del terzo piccolo, Indy, il baby delfino, che vive in una vasca insieme a mamma Luna e papà Roby. Indy, che ha appena compiuto sei mesi, nuotava sempre vicino alla madre e ha suscitato in tutti noi una grande tenerezza, i genitori, invece, ci hanno sorpreso ed emozionato compiendo evoluzioni, salti e giri spettacolari al comando dell’istruttrice.
Una curiosità: i tre nomi dei nuovi abitanti dell’Acquario sono stati scelti grazie ad un concorso indetto via web e social.
Come per ogni festa che si rispetti, non poteva mancare alla fine la torta, un meraviglioso dolce con l’immagine dei tre cuccioli: il taglio è spettato alla piccola Anna, tre anni.

Una giornata all’Acquario di Genova è impegnativa, ma…

La struttura è a misura di bambino e questo facilita noi genitori: è utile sapere che al guardaroba sono a disposizione, gratuitamente, gli zaini porta bambini, i bagni sono tutti provvisti di fasciatoio e sono numerose le aree di sosta lungo il percorso, accanto alle quali vi è anche una vera e propria Sala SpongeBob, dove i ragazzi possono immergersi in una piccola Bikini Bottom e vivere piacevoli e divertenti momenti di gioco.
Con le boccucce sporche di panna e gli occhi pieni di blu abbiamo infine lasciato l’Acquario, vinti più dalla stanchezza che sempre segue alle grandi emozioni che non dalla voglia di tornare a casa.
E infatti Petra, la mia bimba più piccola, di tre anni e mezzo, prima di chiudere gli occhi in auto ha voluto assicurarsi: “Ma domani ci ritorniamo, vero?”.