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Sognate in grande bambine ribelli!

da Mar 7, 2017

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È uscito anche in Italia ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’: cento brevi biografie di donne vere che hanno fatto qualcosa di straordinario nella loro vita. Un caso editoriale che ricorda che non è il genere a definire quello che possiamo o non possiamo fare“

Ciascuna delle cento storie raccolte in questo libro dimostra il potere insito in un cuore pieno di fiducia: è un potere in grado di cambiare il mondo, scrivono Elena Favilli e Francesca Cavallo nella prefazione di Storie della buonanotte per bambine ribelli. Si parla da un anno di questo libro, che raccoglie cento vite di donne straordinarie, e da una settimana finalmente è arrivato anche nelle librerie italiane, edito da Mondadori: Kid Pass lo ha letto per voi. E vi diciamo subito che lo abbiamo amato.

L’idea e il caso editoriale

Non c’è giorno più adatto dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, per parlare di questo libro che è anche una storia di imprenditoria femminile di successo. Elena, giornalista, e Francesca, regista hanno scritto, in pratica, il libro che avrebbero voluto leggere quando erano piccoline: storie che ispirassero la loro immaginazione, e che raccontassero quali avventure meravigliose la vita può regalare se ci si impegna al massimo nel perseguire i propri obiettivi. Ma, soprattutto, storie dove i personaggi femminili avessero un ruolo determinante e non quello della “principessa da salvare“. Elena e Francesca hanno potuto realizzare questa idea negli Stati Uniti, dove si sono trasferite sei anni fa dall’Italia per fondare Timbuktu Labs, un laboratorio di innovazione dei media per l’infanzia che produce app, libri, giochi e collabora anche al miglioramento degli spazi pubblici dedicati ai bambini. E l’hanno concretizzata grazie al crowdfunding di un libro inedito di più gran successo nella storia della Rete: oltre un milione di dollari da 70 nazioni in meno di un mese, nell’aprile 2016. Good night stories for Rebel girls ha preso, quindi, forma selezionando le cento donne da raccontare (in realtà sono di più), illustrate dalle opere di 60 artiste. E ora sta viaggiando per il mondo nelle varie traduzioni. Il book tour delle autrici in Italia è cominciato ieri con la presentazione ufficiale alla Camera dei deputati.

Un libro per tutta la famiglia

Scienziate, politiche, attiviste, artiste, sportive e anche qualche piratessa: tante le professioni rappresentate dalle donne di questo libro. Ci sono, per esempio, Margherita Hack, Elisabetta I d’Inghilterra, Jane Austen, Michelle Obama, Frida Kahlo, solo per citare nomi molto noti. Ma ci sono anche nomi che potranno risultare decisamente sconosciuti: questo dipende dalla nostra appartenenza geografica. Proprio perché è un libro dal respiro internazionale, la selezione fatta da Elena e Francesca abbraccia tutto il mondo: ci sono esempi di donne da tutti i continenti, in rappresentanza di 43 paesi, con un po’ di prevalenza degli Stati Uniti. L’esperienza che accomuna la maggior parte di queste vite è il fatto di aver dovuto superare un impedimento per raggiungere l’obiettivo: c’è Alicia Alonso, la ballerina che ha fondato il Balletto Nazionale di Cuba nonostante la quasi cecità, e c’è Jessica Watson, la coraggiosa velista australiana che a soli 16 anni ha fatto il giro del mondo in solitaria. C’è Malala Yousafzai, che rischiò la vita in Pakistan per poter andare a scuola contro l’ordine dei talebani (e vinse poi il Nobel), e c’è anche Jane Goodall, la cui passione per la ricerca ha permesso di conoscere meglio gli scimpanzè e la cui caparbietà oggi contribuisce a salvarne la specie. Pagina dopo pagina il lettore scopre, o riscopre, imprese che hanno lasciato un segno, e che possono ispirarlo. E l’adulto che sfoglia questo libro ha poi la tentazione di passare ore su Wikipedia…

Un linguaggio semplice e delicato

Ogni biografia in Storie della buonanotte per bambine ribelli è di una ventina di righe ed è accompagnata sulla pagina destra da una coloratissima illustrazione della protagonista della storia. La curiosità è che, nonostante abbiamo capito che qui non abbiamo a che fare con regni incantati, la maggior parte di queste storie comincia proprio con il classico C’era una volta. Il linguaggio è adatto alla lettura da parte dei bambini in età scolare: la casa editrice lo pone nella fascia d’età dai 6 ai 9 anni, anche se la particolarità del progetto, a nostro avviso, lo rende interessante anche a una platea più ampia. È da sottolineare che le autrici adottano soluzioni delicate per parlare di fatti violenti, o soluzioni davvero semplici per descrivere situazioni estremamente complesse: in questo modo i genitori possono liberamente intervenire in caso vogliano spiegare ai figli qualche dettaglio in più. Per esempio, non si dice che la giornalista russa Anna Politkovskaja è stata uccisa, ma che continuò a rischiare la vita fino al giorno della sua morte, scrivendo la verità sulla guerra in Cecenia. Oppure, per spiegare perché Claudia Ruggerini diventò partigiana, si descrive la dittatura fascista come il periodo in cui non si potevano leggere certi libri, non si potevano guardare certi film, non si potevano esprimere le proprie opinioni e non si poteva votare.

Bambine ribelli oggi, donne determinate domani

Storie della buonanotte per bambine ribelli è un libro che si può definire femminista, e nasce soprattutto per il giovanissimo pubblico femminile: La nostra avventura imprenditoriale – affermano Elena e Francesca – ci ha fatto capire quanto importante sia per le ragazze crescere circondate da modelli femminili. Le aiuta a essere più sicure di sé e a prefiggersi obiettivi più grandi. Il libro, infatti, si chiude con una 101esima storia: c’è lo spazio per la piccola lettrice di scrivere la sua! Detto questo, in realtà è davvero un libro per tutti. Anzi, è auspicabile che anche i bambini ribelli lo leggano: le donne straordinarie raccontate da Elena e Francesca, infatti, sono tali non per il loro genere, ma per quello che hanno fatto. Sono d’ispirazione per tutti, piccoli e grandi.

Antonella Scambia

Antonella Scambia

Antonella Scambia è giornalista freelance e collabora con Kid Pass dal 2016. La curiosità è alla base del suo mestiere, curiosità che mette al servizio dei lettori nelle ricerche che conduce per scrivere gli articoli, che siano itinerari, idee per vivere la cultura in famiglia o temi legati alla genitorialità.

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