Era nata da pochi mesi solamente, ma sentire tutti quei racconti sulla notte di Natale l’ aveva fatta decidere in fretta: voleva correre trainando la slitta di Babbo Natale!
Continuava a gironzolare attorno ai folletti che avevano iniziato a preparare la slitta, guardando tutto, chiedendo tutto, annusando tutto.
Quei profumi magici e meravigliosi la facevano sognare: sognava il momento della partenza della slitta e di partecipare alla distribuzione di quei regali tanto aspettati dai bambini della terra! Guardava, sospirava e teneva il suo sogno al calduccio dentro al cuore, aspettando e sperando. E intanto si allenava piena di buona volontà: ogni volta che le renne si trovavano per riscaldare i muscoli e tonificarli per bene, correva anche lei a più non posso. Aveva sentito che quella corsa era davvero speciale: il tempo era prezioso e si doveva fare in fretta, tutto in una notte, allo scoccare della mezzanotte, nel momento più buio, ma ugualmente più intenso di luce e di speranza per buona parte del mondo. Quando finalmente arrivò il momento della prova generale, Rennina arrivò tutta pimpante e cercò di mettersi in
prima fila per assistere alla scelta del gruppo. Come al solito c’ erano Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato, Cupido e Rudolph: tutte pronte ed energiche, ma ogni anno la slitta era un po’ più pesante e, proprio per questo, sperava di poter dare il suo aiuto come renna di sostegno!
Quando arrivò Babbo Natale, l’ unico che poteva decidere da quali renne farsi aiutare, il piazzale era pieno di folletti, la slitta era stata sistemata, le renne erano già posizionate e tutti aspettavano la partenza del giro di prova. Babbo Natale si accomodò tutto soddisfatto al suo posto e, con aria divertita, disse – Forza ragazze! Se ci sbrighiamo, riusciamo a controllare il percorso e rientrare in un’ oretta! Ma un attimo prima di partire, si sentì chiamare da una vocina squillante. Babbo! Babbo! Posso venire con voi? Sono grande e vi potrei aiutare… Potrei stare vicino a Rudolph, corro velocissima e… Ti prego, fammi venire! – disse tutto d’ un fiato la piccola Rennina. Oh perbacco! Ma chi mai sta parlando? – chiese Babbo Natale, cercando di vedere chi si rivolgeva a lui in mezzo a quella folla di aiutanti e di renne.
E poi, vide Rennina che si faceva avanti decisa tra tutti, con un enorme fiocco rosso attorno al collo.
Oh!… Ma che bel fiocco! E c’ è anche qualcosa che cammina dietro a lui?… Ho, ho, ho, ho! Una renna! Non mi pare di conoscerti, piccolina! – disse scendendo dalla slitta e andando verso di lei. Buonasera Babbo Natale! – disse molto educatamente la piccola renna – Io sono Rennina e… Oh, come vorrei aiutarti a tirare la tua bellissima slitta!!!… Lo so, sembro piccola, ma ho già 6 mesi e mi sono allenata tutti i giorni! Corro veloce e ti prometto di non intralciare e di aiutarti a ricordare a chi devi dare i regali… So leggere, sai, e potrei guardare il nome sui pacchi e gli indirizzi e guardare i cartelli stradali e… Ti prego posso venire con voi?…
Ho, ho, ho ho… Abbiamo una renna che sa il fatto suo! Piacere di conoscerti: sei nuova nuova, eh?… Ma dimmi un po’ : da dove sei sbucata? – chiese avvicinandosi con dolcezza alla renna per farle una grattatina sulla testa. Io ero in mezzo agli altri, ma chiedendo permesso, sono arrivata… Volevo tanto parlare con te… – disse Rennina guardandolo con gli occhi dolci che brillavano di speranza – La mia mamma dice sempre che, se si vuole davvero una cosa, ci si deve credere veramente e non bisogna arrendersi anche se il proprio desiderio sembra impossibile da realizzare!… Io sto provando a fare come dice lei!…
Babbo Natale la guardava sorridendo: ma che tipina decisa!…
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