Quali sono gli sport migliori per i nostri bambini?

Autunno: le giornate si accorciano, l’aria si fa più fresca, si torna sui banchi di scuola e per vincere la pigrizia in agguato dietro l’angolo i bambini ricominciano a fare attività fisica. Sì, perché proprio in questo cambio di stagione riprendono anche i corsi organizzati dalle associazioni sportive che consentono ai nostri bambini di fare gruppo, di giocare e mantenersi in forma. Pallacanestro, nuoto, ginnastica, danza, karate, rugby, calcio, tennis: la scelta è ampia e variegata. Come orientarsi?

Italiani fra i più sedentari d’Europa

Secondo la Società Italiana di pediatria l’Italia registra tassi di sedentarietà tra i più elevati in Europa, ad ogni età. In una nota si legge che sempre più precoce è l’abbandono dell’attività sportiva (dropout), che comincia già a 11 anni. I pediatri lo sostengono da tempo: per prevenire patologie anche gravi che possono insorgere in età adulta occorre adottare stili di vita corretti sin dalle prime età della vita.

Basti pensare ad esempio alla sindrome metabolica, che presenta un’insorgenza fortemente correlata con i livelli di attività fisica mantenuti in età pediatrica. Quindi, se è chiaro che lo sport da piccoli fa bene, bisogna anche chiarire che alcune discipline sono adeguate a età diverse. Cerchiamo di capire i criteri per scegliere l’attività motoria più consona al nostro bambino.

Come scegliere lo sport più adatto per i bambini

Perché praticare uno sport

Praticare sport vuol dire aggregazione e imparare una disciplina, imparare a stare in gruppo e conoscere il proprio corpo oltre a provare a superare qualche limite e qualche paura. Lo sport, se praticato con la giusta carica e il giusto spirito, può diventare una vera e propria scuola di vita, che si associa agli insegnamenti impartiti dai genitori e dalla scuola. Fare la scelta giusta diventa quindi di fondamentale importanza.

Seguire l’indole del bambino

Da parte dei genitori è importante ci sia un incoraggiamento, mai una forzatura, nei confronti dei bambini nel praticare uno sport. L’ideale sarebbe che arrivasse spontaneamente, proprio dai bambini, il desiderio di dedicarsi a qualche sport. Potrebbe essere utile cercare di seguire l’indole del proprio bambino, le inclinazioni che mostra e assecondarle.

Il bambino molto piccolo si avvicina allo sport come fosse un gioco, suggeriti in questi casi sono gli sport d’acqua, molto semplici. I soggetti longilinei saranno più adatti all’atletica leggera (corse, salti), alla pallavolo, alla pallacanestro, al canottaggio, mentre i soggetti brevilinei saranno più adatti al lancio del peso, allo judo, al karate. Sottolineiamo che queste distinzioni dettate dalla struttura fisica non devono ritenersi tassative per la scelta di uno sport, ma devono essere supportate dal gradimento del bambino. In genere i bambini sono più attratti dagli sport “gioco” (calcio, pallavolo ecc.) perché più divertenti.

Le fasi dello sport

Sport completi e sport asimmetrici, quando praticarli

Sempre secondo la Società Italiana di pediatria, fino a sette-otto anni è bene prediligere sport completi, che consentono il rafforzamento e lo sviluppo globale e completo dell’organismo. Non solo il nuoto, ma anche la ginnastica e la preatletica.
Altri tipi di sport, come ad esempio il tennis, sono asimmetrici perché favoriscono lo sviluppo di una parte del corpo, elemento non adatto a un bambino piccolo, quindi è bene non cominciarli prima dei 10 anni.

Sport per sviluppare la socialità

Per sviluppare la socialità, il bambino non deve fare necessariamente uno sport di squadra: anche quelli individuali insegnano a stare in gruppo e favoriscono lo sviluppo psicofisico del bambino”. Fondamentale è capire, quindi, i gusti del bambino, aiutandolo a scegliere uno sport che lo diverta.

Sport da praticare in età prescolare

Già dall’età prescolare, avvertono gli esperti, i bambini dovrebbero essere introdotti alla pratica di attività fisiche regolari, per poter mantenere vivo nelle età successive l’interesse verso il movimento e lo sport. Ogni sport aiuta a sviluppare alcune doti e caratteristiche fisiche: se da un lato il nuoto è considerato completo e adatto a tutte le età, c’è anche la danza che è consigliata dai 5 anni in su e aiuta ad acquisire una corretta postura, o ancora il mini rugby in cui si gioca principalmente per divertirsi, quindi la competizione dei piccoli è sana e corretta e si può godere del famoso “terzo tempo”.

Un’altra disciplina che sta prendendo piede è lo yoga per bambini: è una pratica adatta a qualsiasi bambino, ma è suggerita per i bambini che fanno fatica a stare fermi, oppure che sono aggressivi.

Per aiutarvi a capire i vantaggi e gli eventuali svantaggi di ogni pratica sportiva vi rimandiamo a un interessante articolo del Policentro pediatrico di Milano in cui potete rintracciare tanti interessanti consigli.

 

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