Futuro, innovazione e scienza a portata di mano anche dei più piccoli al Festival della Mente, dal 2 al 4 settembre in Liguria. Ne parliamo con Francesca Gianfranchi, direttrice del programma bambini/ragazzi.

Torna anche quest’anno per la tredicesima edizione il Festival della Mente di Sarzana (La Spezia), la kermesse culturale dedicata alla creatività, che si svolgerà dal 2 al 4 settembre in uno dei borghi più belli d’Italia. Spumeggiante il programma dell’edizione 2016 con 45 appuntamenti in calendario, molti dei quali si replicano più volte: un festival multiculturale, il cui filo conduttore è lo “spazio”, indagato con un linguaggio accessibile a tutti da grandi scienziati, scrittori, artisti, fotografi, architetti, filosofi, psicologi, storici. La sezione per bambini e ragazzi, quest’anno curata da Francesca Gianfranchi, è un vero e proprio festival nel festival: laboratori, letture animate, spettacoli,“passeggiate e incontri ideati appositamente per il festival per rispondere a quella curiosa intelligenza ed estro creativo tipici dei più piccoli. Per scoprirlo al meglio abbiamo fatto una chiacchierata con la direttrice artistica.

Come nasce l’idea del tema scelto quest’anno per il Festival?
Lo “spazio” ed è stato scelto perché è molto attuale e può essere interpretato da diversi punti di vista, rispecchiando la multidisciplinarietà del festival. Il termine “spazio” racchiude molteplici significati: dallo spazio interstellare allo spazio sociale”, dallo spazio cercato dai migranti a quello architettonico, dallo spazio delle relazioni allo spazio virtuale. Anche per quanto riguarda il programma dedicato ai bambini e ai ragazzi ho ripreso questo tema come filo conduttore, coinvolgendo relatori provenienti dai più svariati ambiti che proporranno tanti laboratori creativi che spaziano fra tecnologia, attualità, manualità e arte.

Perché partecipare a questo evento?
Perché è un’occasione unica di entrare in contatto con importanti scienziati, personalità della cultura, artisti e creativi, e cogliere gli spunti che stanno dietro ai processi creativi, avendo anche l’opportunità di fare domande e di approfondire le varie tematiche proposte.

Creatività è immaginazione,“ma anche spinta alla conoscenza e sperimentazione “pratica”. Abbiamo visto che gli eventi dedicati ai bambini e ai ragazzi cercano di toccare tutti questi aspetti.
È vero, a partire dal “fare” con le mani. Con ABiCiDI i più piccoli avranno l’opportunità di scoprire e sperimentare la stampa tipografica con i caratteri mobili. Durante il laboratorio”, invece, dei due designer Mook in collaborazione con Brick Maker space i bambini si trasformeranno in designer-falegnami-makers per costruire sculture speciali che uniranno oggetti di recupero a tecnologia ed elettronica.

Innovazione e scienza sono altre due parole ben presenti nel calendario studiato per i più piccoli: cosa potranno scoprire i bambini?
La passione per la scienza ce la racconteranno scienziati del calibro di Giovanni Bignami, Carlo Alberto Redi, Manuela Monti e Gianvito Martino durante la serata dedicata al progetto Da grande anch’io di associazione Mercurio, con la proiezione del docu-film interattivo L’uovo una cellula meravigliosa. Poi entreremo nel vivo di come si fanno le cose: ci sarà Francesco Filippi, un regista che insegnerà a dar vita agli oggetti per realizzare un mino corto di animazione mentre Gud svelerà i segreti del fumetto e i ragazzi impareranno a raccontare una storia per immagini. Futuro a portata di mano, poi, grazie alla Scuola di Robotica di Genova che farà costruire ai ragazzi dei robot che poi impareranno a programmare. Con il laboratorio S.M.A.R.T. della Scuola Normale di Pisa si potranno immergere nella realtà virtuale e scoprire dall’interno come è fatta una molecola o un buco nero. E ancora spazio con le esperte dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri che gli mostreranno come fare esperimenti con il sole e insegneranno a costruire un telescopio solare. In particolare, c’è un evento dedicato a davvero tutti, dai 9 ai 99 anni: con il ludomastro Carlo si potrà imparare ad allenare il cervello per diventare dei geni e poi mettere in pratica i consigli per cimentarsi nelle Olimpiadi della Mente.

Tutte queste attività hanno l’obiettivo di rendere i ragazzi protagonisti delle conoscenze e delle abilità che si cerca di trasmettere loro. è il montessoriano “Aiutiamoli a fare da soli”, che dovrebbe forse essere un monito anche per la vita quotidiana dei nostri bambini: qualche consiglio per i genitori?
Come diceva Munari, se si riesce a trasmettere ai bambini la passione per quello che si fa, imparare diventa un gioco costruttivo di cui non ci si stanca mai. I laboratori creativi sono una grande risorsa per allenare la mente a risolvere problemi: si cercano e si trovano soluzioni, si capisce come funzionano le cose, si collabora con gli altri per fare meglio e si impara che ci sono tante strade da provare fino a trovare quella in cui ci riconosciamo di più o che ci fa sentire meglio, e che in futuro magari potrà anche trasformarsi in un mestiere. I bambini imparano ponendo delle domande, ma imparano ancora di più osservando, ascoltando,“imitando e sperimentando.”