La Grecia Classica, per degli amanti della Storia come noi, è una meta che fa molta gola. Tuttavia il caldo proibitivo che la caratterizza d’estate ci ha sempre fatto rimandare un tour in questa zona.

La particolare sinergia di questo 2019 tra Pasqua e 25 aprile ci ha regalato 10 giorni di vacanza, facendoci cogliere l’attimo dell’”adesso o mai più”.

Nella Grecia Classica, come organizzare un viaggio non facile con i bambini

Un viaggio nella Grecia classica con i bambini non è facile da organizzare: si deve trovare il giusto equilibrio tra le visite di interesse storico e la loro naturale voglia di muoversi e giocare. Per questo mi sono immersa nello studio di un itinerario che potesse darci tutto ciò.

I libri sui miti greci, una strategia vincente

Abbiamo regalato ai bimbi libri che parlassero della Grecia classica, quindi Dei, miti e luoghi e devo dire che come sempre questa si è rivelata una strategia vincente: arrivati sui luoghi i bambini riconoscevano i posti e ricordavano le storie, questo ha permesso loro di non annoiarsi e di comprendere ed interagire con le guide che ci hanno accompagnato in questo bellissimo viaggio.

Tra tutti un testo è stato impagabile e consiglio la lettura a tutte le famiglie che si preparano a visitare questi luoghi: “In Grecia. Terra di miti, dei ed eroi di Giuseppe Zanetto, che racconta il viaggio in Grecia di un nonno con i suoi nipoti e sul loro itinerario abbiamo costruito gran parte del nostro.

Grecia, arriviamo!

Eccoci finalmente giunti al giorno della partenza! L’eccitazione è alle stelle, atterriamo in perfetto orario ed andando verso Atene, con l’auto presa a noleggio, ad ogni curva i bambini esclamano: “Ecco il Partenone!” tanto era grande la voglia di vederlo. Illuminato, perché è sera, ha reso l’atmosfera ancora più magica. Nessuno dice nulla stiamo solo ammutoliti davanti alla bellezza dell’eterno.

Arriviamo nel nostro albergo, ma fatichiamo un po’ ad addormentarci pensando all’incredibile giornata che ci aspetta.

L’Acropoli

La mattina ci alziamo di buon ora per evitare la calca dei turisti nei siti più famosi e ci dirigiamo verso l’Acropoli per conoscere Jenny SaridaKi, la nostra guida per gran parte di questo viaggio. Jenny si rivela una persona splendida, preparatissima, ma molto attenta ad usare un linguaggio adatto ai bambini e sempre preoccupata di non stancarli. Ci fa salire in una emozionante macchina del tempo, e narrandoci storie e aneddoti ci fa immergere completamente nella storia facendoci dimenticare il presente così bene da non accorgerci che la giornata passava.

Le bellezze di Atene

Dedichiamo il giorno dopo a vedere le bellezze meno famose di Atene e ci stupiamo di trovare relativamente poca gente all’Agorà, al Tempio di Zeus o al Museo Nazionale con la bellissima maschera di Agamennone.

E’ allo stadio Panathinaiko che i bambini trovano la loro dimensione. Questo luogo che ha visto nascere nel 1870 le prime olimpiadi moderne diventa il loro parco giochi per quasi 3 ore ed è bellissimo vedere bambini di diverse nazionalità accordarsi per fare gare e giocare assieme e ci viene da pensare che lo spirito delle olimpiadi sia davvero qui.

Verso Delphi

Quando ci alziamo la mattina per percorrere la strada che ci porterà a Delphi. Edoardo non sta più nella pelle, non vede l’ora di vedere l’ombelico del mondo e se è vero che la Pizia si “drogava” – per usare parole sue. La nostra guida di oggi, Giorgia, ha davvero il suo da fare a rispondere a tutte le loro domande.

Un tour di 3 giorni nel Peloponneso

Oltrepassare il canale di Corinto è un’avventura. Ma il paesaggio e la natura ci catturano. Sembra di vivere in un romanzo di Valerio Massimo Manfredi ed ad ogni passo ci si aspetta di vedere spuntare le armate spartane ed ateniesi.

Micene ed Epidauro

Visitiamo Micene ed Epidauro, luoghi dove non si può rimanere indifferenti alla maestosità del passato. Ma è nel teatro che ci sembra di sentire davvero le voci del passato, gli attori e gli applausi. Siamo in un luogo aperto, con molti turisti eppure c’è un silenzio religioso, come se tutti stessimo ascoltando qualcosa che viene da molto lontano non nello spazio, ma nel tempo.

Olimpia

Ci siamo lasciati quello che per Ludovico era il pezzo forte per ultimo e così, per la gioia dei bambini, incontriamo Jenny ad Olimpia.

Questo luogo è completamente diverso da come me l’ero immaginato. È un immenso uliveto dove le rovine antiche quasi si fanno da parte per lasciare spazio alla maestosità della natura. Ludovico (che pratica atletica) quasi va in estasi attraversando il corridoio percorso dagli atleti di 3000 anni fa. Ascoltiamo storie di rivalità e di onestà, di fatica e sacrificio, ma sempre avendo presenti i più alti valori morali.

Mentre Ludovico ed Edoardo corrono dove correvano atleti del passato, la nostra mente torna ai libri di scuola e ci sembra di vedere Talete, che qui è morto durante una edizione delle olimpiadi ed inevitabilmente un brivido ci riscuote.

Alla fine la nostra bravissima Jenny, che ormai è un’amica di famiglia, intreccia per i bambini la corona di Ulivo dei vincitori per completare la loro gioia.