Oggi vi presentiamo una scrittrice che come noi è affascinata dalla storia e ama raccontarla ai bambini, Stella Nosella.

Buongiorno Stella Nosella, abbiamo saputo di te e dei tuoi libri grazie alle tue attività in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Venezia e siamo proprio curiosi di conoscerti meglio! Parlaci di te.

Sono Stella Nosella, autrice di narrativa per l’infanzia e testimonial di lettura per la Regione Veneto per i piccoli Lettori. Scrivo libri per bambini e ragazzi e, sebbene i miei progetti siano molto diversi gli uni dagli altri, sono tutti tenuti insieme da un unico filo conduttore, l’amore per la storiaSi può dire (e magari lo troverete banale) che io scriva da sempre. Mi correggo, quasi da sempre. Figlia di una dolce infermiera e di un tecnico informatico, ricevetti il primo computer all’età di sette anni. Nella mia stanza c’era a malapena posto per me e quell’ingombrante e modernamente grigia presenza mi osservata giorno e notte, occupando più della metà della mia scrivania. Dopo qualche mese di studio reciproco, io e l’elefantiaco aggeggio decidemmo di fare amicizia, lo accesi e per prima cosa cominciai a scrivere. “La gazzetta di casa Nosella” fu il settimanale che inventai per trovare capri espiatori alle mie marachelle, trasformandole in fatti di cronaca nei quali, alla fine, ne uscivo candida come un agnellino facendo ridere a crepapelle i miei genitori. Ero una bambina stravagante e non uscivo mai di casa senza un libro da leggere, anche se i tragitti in macchina si prospettavano essere di appena una decina di minuti.

Quindi hai letto molti libri, credi che questo possa aver influenzato il tuo desiderio di diventare una scrittrice? Qual è il tuo libro preferito?

Certamente. Per diventare un bravo scrittore è indispensabile essere prima di tutto un grande lettore. Sin dalla prima elementare, mio padre prese la buona abitudine di portarmi ogni sabato alla biblioteca civica della città per prendere il “libro della settimana”. Ne prendevamo uno per ciascuno e facevamo a gara a chi lo terminava per primo, è stato un buon allenamento e gliene sono molto grata. Il mio libro preferito è in assoluto La storia infinita di Michael Ende, ma quando ho bisogno di prendere esempio da una brava scrittrice riprendo in mano i libri di Jane Austen, credo che lei sia l’autrice che meglio sa descrivere i paesaggi e le sfaccettature del carattere dei personaggi. Leggere tanto ci consente di ampliare il nostro vocabolario ma, soprattutto, fa entrare nella nostra testa i meccanismi attraverso i quali si descrivono i personaggi e si sviluppa una storia. Uno scrittore è sempre alla ricerca di novità, di storie mai raccontate, e per farlo ha bisogno di due cose fondamentali: leggere ciò che hanno scritto gli altri per esser certo che non sia già stato pubblicato e cimentarsi in un costante lavoro di ricerca. Nel mio caso il lavoro di ricerca di sviluppa attraverso la ricerca storica e la visita ai musei ed ai siti archeologici. Li osservo, li descrivo e le mie illustratrici li disegnano per far sì che il lettore che visita i luoghi di cui parlo nei miei libri, si possa sentire totalmente immerso in un viaggio straordinario.

Aspetta…hai detto musei?

Esattamente, musei! A casa mia ci si andava almeno una volta al mese e per me, innamorata di Indiana Jones, era come fare il pieno di felicità. Ho sempre amato i musei, i documentari, i film storici ma anche il mondo della fantasia. Non scherzo quando dico che ho consumato la videocassetta di “Indiana Jones e l’ultima crociata”. Se ad otto anni mi fosse stato chiesto se preferivo andare al parco divertimenti o, ad esempio, a vedere le piramidi, avrei risposto senza esitazione. Le piramidi!

Attraverso quale percorso sei arrivata a scrivere libri per i più piccoli?

Come sono finita a scrivere dite? Beh, studiai biotecnologie per accontentare i miei genitori che, al mio desiderio di iscrivermi a storia o lettere mi dissero: o una laurea scientifica o niente, la storia puoi studiarla da sola. Così feci, leggendo tanto e viaggiando molto. Mi trasferii a Londra per qualche anno, continuando i miei studi e lavorando. Fortuna volle che l’ufficio per il quale lavoravo si trovava ad un paio di fermate di metro dal British Museum e, complice l’entrata gratuita per tutti, ho avuto la straordinaria possibilità di visitarlo per bene, concentrandomi su una sala alla volta. In pausa pranzo prendevo il mio sandwich ed andavo al museo. Un giorno, davanti ad una delle teche dell’area egizia del British Museum, mi misi ad osservare i ragazzini che passeggiavano annoiati, con il cellulare in mano e la gomma da masticare tra i denti. Com’era possibile? Io me ne stavo lì impalata ad osservare un bellissimo ventaglio, dei calzari e dei trucchi ancora perfettamente conservati immaginando la persona a cui appartenevano e loro ciondolavano come degli zombie, desiderosi di andarsene. Mi chiesi: “come posso fargli vedere la storia come la vedo io? come posso farli innamorare a tal punto da usare la fantasia e di immaginare le mummie alzarsi e camminare, i sacerdoti indossare gli oggetti che gli appartenevano, le donne abbellirsi con i gioielli delle teche davanti a cui passeggiavano? Ci vorrebbe un ragazzino come loro.” Fu quello il momento. Nella mia testa era nato Sebastian le sue avventure e con lui i Magistri, un ordine mondiale segreto di persone che protegge la cultura da chi vuole distruggerla. I Magistri sono degli storici ma anche ed inevitabilmente i depositari del sapere degli alchimisti. Tutti i personaggi storici più famosi, in fondo, conservano un alone di mistero sul loro rapporto con l’alchimia e, basandomi su questo, ho costruito la loro figura.

Quando è stato pubblicato il tuo primo libro?

Il primo libro della saga di Sebastian’s Chronicles Sebastian’s Chronicles- i libri che non esistono è stato pubblicato lo scorso anno, il secondo Sebastian’s Chronicles – la leggenda del lago sotterraneo è stato presentato quest’anno allo spazio ragazzi del salone del libro di Torino. Sebastian è un archeologo alchimista di dieci anni che va alla ricerca dei misteri nascosti nei musei e nei siti archeologici accompagnando i suoi genitori in giro per il mondo, seguendoli nelle spedizioni archeologiche che vengono loro affidate. Ambientata prevalentemente a Roma, la saga porta il protagonista alla scoperta di Roma, dei Musei vaticani, del Museo Archeologico Nazionale di Venezia (di cui ringrazio lo staff, le archeologhe e la Direttrice) e del museo egizio di Torino (per cui ringrazio la curatrice Federica Facchetti che ha collaborato con me inviandomi materiale utile alla stesura del quarto libro della saga, Sebastian’s Chronicles – alla ricerca del cubito d’oro). Le avventure di Sebastian sono ovviamente rese rocambolesche dalla presenza di un supercattivo sempre alle sue costole: il Collezionista! Un Magistro poco raccomandabile dalla doppia vita, collezionista di opere d’arte e sciacallo di tesori dell’antichità alla ricerca degli oggetti del più famoso alchimista del mondo: G.F.B. Tutti i luoghi descritti nei miei libri esistono veramente ed anche i personaggi storici a cui faccio riferimento: G.F.B. altro non è che l’alchimista italiano Giuseppe Francesco Borri, esistito veramente e vissuto a Roma. Il Collezionista vuole i suoi oggetti per controllare la mente delle persone e dominare il mondo. Il compito di Sebastian, ovviamente, è far in modo che lui non possa trovarli.

Ci hai parlato di un libro della saga scritto in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Venezia che sta per arrivare nelle librerie. Quando uscirà?

A settembre uscirà il prequel di Sebastian’s Chronicles, ambientato a Venezia e scritto in collaborazione con lo staff del Museo Archeologico Nazionale di Venezia. Sarà illustrato da Valentina Vanasia che ha creato anche degli straordinari contenuti extra: illustrazioni da colorare ed uno scrigno d’avorio da colorare e comporre per far sì che i lettori possano sentirsi dei veri archeologi. Il libro verrà presentato con un evento dedicato al Museo archeologico nazionale di Venezia in piazza San Marco in occasione della maratona di lettura de #ilvenetolegge di cui sono Testimonial e gode del patrocinio di MIBAC, Città di Portogruaro, Città di Venezia, Polo museale del Veneto ed Art Bonus. Per questo specifico libro, un euro a copia sarà devoluto ad Art Bonus per la costruzione della nuova aula didattica del Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve). Completata l’aula didattica continueremo a devolvere la quota per altri progetti educativi del Museo Archeologico Nazionale di Venezia attivati da art bonus in modo che i piccoli visitatori possano trovare un percorso sempre emozionante ed adatto a loro, coinvolgendo anche le famiglie con eventi sempre nuovi. Stiamo pensando anche ad un’installazione itinerante tratta dalla saga che verrà inizialmente ospitata al museo di Venezia e Portogruaro.

Quanti libri hai pubblicato ad oggi e quanti sono in uscita?

Ad oggi ho pubblicato tre libri, tutti e tre sono stati candidati al Premio Strega ragazze e ragazzi.

Sebastian’s Chronicles – i libri che non esistono” (Capponi Editore 2018)

Sebastian’s Chronicles – la leggenda del lago sotterraneo” (Capponi Editore 2019)

La bambina dal nastro rosso” (L’orto della cultura 2019)

La Bambina dal nastro rosso è un libro storico per ragazzi che parla del Natale durante la seconda guerra mondiale, nel 1944. Il racconto è stato illustrato da Marianna Balducci partendo dalle fotografie dell’archivio storico della città di Portogruaro, dove è ambientato. E’ un libro dal valore didattico che racconta le privazioni, i bombardamenti, la deportazione e la vita di una bambina di otto anni nella campagna Veneta alla fine del secondo conflitto mondiale. Si tratta di una storia vera perché la protagonista Antonia è… mia nonna! Per questo libro sono state programmate delle attività con alcune scuole secondarie del Veneto e Friuli che avranno come evento principale l’incontro con alcune classi di Verona al Feltrinelli Megastore in occasione del giorno della memoria, il 27 Gennaio. ANED Verona si è resa disponibile ad affiancarmi in alcuni dei miei incontri e di questo li ringrazio infinitamente: la possibilità di ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto la deportazione è un regalo prezioso che possiamo fare ai più piccoli che, assieme ai libri, può far sì che la memoria non vada mai perduta. Da qui a fine anno mi vedrete molto spesso in libreria:

Sebastian’s Chronicles – lo scrigno d’avorio” (illustrazioni di Valentina Vanasia, L’orto della Cultura, Settembre 2019)

The adventures of little Queen Lilibet” (Illustrazioni di Valentina Vanasia, Austin Macauley Publishing, Dicembre 2019)

Le avventure della piccola regina Elisabetta” (Illustrazioni di Valentina Vanasia, L’orto della cultura, Dicembre 2019)

Verde Speranza” (Illustrazioni di Marianna Balducci, L’orto della cultura, Dicembre 2019)

Un paese fantastico. 20 storie della buonanotte” (illustrazioni di Valentina Vanasia, L’orto della Cultura, Dicembre 2019).

Ho avuto la fortuna di lavorare con illustratrici fantastiche come Magherita EndeValentina Vanasia e Marianna BalducciNella prima metà del 2020 è prevista l’uscita di “Sebastian’s Chronicles – il mistero dei Musei Vaticani”, illustrato da Valentina Vanasia, nella seconda metà dell’anno collaborerò con Michelangelo Rossato Illustratore ad un libro molto speciale basato sulla vita di Artemisia Gentileschi.

Quanti libri in così poco tempo! Ti chiedono mai come ci riesci?

Mi chiedono spesso come faccio a scrivere così tanto, dove trovo il tempo. La risposta per me è molto semplice. Non potrei fare diversamente. I personaggi bussano alle porte della mia mente e fanno rumore, si lamentano, camminano avanti ed indietro fino a che non invento per loro nuove avventure con cui tenerli impegnati. Viaggio con il mio taccuino delle idee sempre in borsa perché l’ispirazione per una nuova storia può arrivare da un momento all’altro.

Cosa significa per te essere testimonial di lettura per i piccoli lettori della tua regione?

Per me è un onore immenso. Da quando sono diventata testimonial di #ilvenetolegge ho visitato tantissime scuole primarie, incontrando i più piccoli e parlando loro dell’importanza del leggere, del lavoro dello scrittore, di come un’idea diventa libro e cosa separa ciò che c’è nella testa di un autore dalla carta stampata. Durante questi incontri organizzo sempre dei quiz archeologici, con domande curiose e, quando possibile, sulla loro città. Mi piace vedere come si appassionano alla storia, se proposta con divertimento. Sono da poco stata arruolata come testimonial dal team di #ioleggoperchè, l’iniziativa nazionale che ha lo scopo di donare libri alle biblioteche scolastiche.

Trasmetti ai lettori il tuo amore per la storia in un paio di righe…

La storia non è solo fatta di parole scritte in libri pesanti e noiosi. Leggetela come un libro di avventure. Nei vostri libri di storia ci sono Re, Regine, Cavalieri, Mummie, Faraoni, Battaglie, storie d’amore, Alchimisti, scoperte eccezionali e persone straordinarie. Tutti in nomi che leggete nei vostri libri sono di persone vere, e sono stati bambini come voi. Forse un giorno sarete voi a cambiare la storia, datevi da fare!

Quando possiamo trovarti al museo archeologico nazionale di Venezia con le prossime iniziative Kid Pass?

Vi aspetto il 16 Novembre, per l’evento inserito nel vostro programma nazionale Avventure tra le pagine – Leggiamo al museo!

Salutaci con una tua citazione.

La lettura è la chiave per aprire i cassetti in cui il mondo custodisce i suoi segreti.

Grazie Stella Nosella!

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