Una delle domande più frequenti ai pediatri è sull’opportunità di dare integratori vitaminici ai propri figli. Integratori che vengono anche ampiamente pubblicizzati. Quali regole seguire? Ce lo spiega il Policentro pediatrico di Milano.

Il pediatra viene spesso interrogato da mamme e papà sull’opportunità di integrare la dieta del proprio bambino con alcune vitamine, soprattutto nei casi di calo dell’appetito e di infezioni ricorrenti nei primi anni vita. Le vitamine certamente sono micronutrienti fondamentali per la crescita e per la salute dell’organismo: rafforzano il sistema nervoso, aumentano la resistenza alle infezioni, proteggono dall’azione dei radicali liberi e aiutano lo sviluppo delle capacità cognitive.

Una scorretta alimentazione determina la carenza di vitamine

Introdurre le vitamine con l’alimentazione è fondamentale, perché non possono essere sintetizzate dall’organismo. Se l’alimentazione è varia e completa, con un apporto equilibrato di tutti gli alimenti, inclusi frutta e verdura, è difficile che un bambino vada incontro a carenze di vitamine o minerali. Tuttavia, nonostante la dieta mediterranea venga riconosciuta come il modello più sano di alimentazione, la dieta dei nostri bambini è spesso povera di frutta e verdura, ma anche di pesce e carne, che sono le più importanti fonti alimentari di vitamine.
Non dimentichiamo che il tasso di sovrappeso in età pediatrica nel nostro Paese è elevato soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud, dove gli errori nutrizionali sono più diffusi. Le scorrette abitudini alimentari possono infatti avere gravi ripercussioni sullo sviluppo e sulla salute futura del bambino, in quanto predispongono a carenze nutrizionali e aumentano la probabilità di obesità e di sindrome metabolica (dislipidemia, intolleranza glucidica, ipertensione) in età adulta.

Quali sono le vitamine amiche dei bambini?

Vitamina D
è importante supplementare questa vitamina fin dai primi giorni di vita, perché calcio e vitamina D sono fondamentali per lo sviluppo fisico. Il loro fabbisogno aumenta molto durante la crescita dell’apparato osseo, garantendo il corretto sviluppo delle ossa e prevenendo, già dai primi anni di vita, lo sviluppo di osteoporosi in età adulta. È consigliata a tutti i lattanti, sia quelli alimentati al seno che quelli allattati al biberon, almeno fino al compimento dell’anno di vita. Ma in condizioni di rischio come la scarsa esposizione al sole, bambini di etnia non caucasica ed elevata pigmentazione, regimi alimentari vegani e bambini con patologie croniche, potrebbe essere consigliabile prolungarne l’assunzione.

Vitamina K
La vitamina K è essenziale per la produzione nel fegato di fattori importanti coinvolti nei meccanismi della coagulazione. A tutti i neonati viene somministrata alla nascita la profilassi con vitamina K intramuscolo per prevenire una forma precoce di malattia emorragica del neonato e, più recentemente, è stata raccomandata la prosecuzione della profilassi per bocca dal 15esimo giorno di vita al terzo mese per prevenire la forma più tardiva di malattia emorragica, che potrebbe comparire nel secondo-terzo mese di vita.

Fluoro
è fondamentale per la prevenzione delle carie dentali: il fluoro, infatti, rende il dente più resistente alle carie. È ancora assai dibattuta tra i pediatri l’indicazione alla fluoroprofilassi nei bambini. Ecco alcune considerazioni. In Italia, a differenza di quello che avviene in diversi Paesi, la fluorazione delle acque potabili è assente, il consumo di acque minerali è elevato ma il fluoro assunto attraverso tali fonti raramente raggiunge la quantità ottimale. I mezzi di fluoroprofilassi maggiormente utilizzati sono quelli per via topica (dentifrici fluorati) che permettono di ottenere concentrazioni molto più elevate di fluoro rispetto a quelle contenute, ad esempio, nell’acqua potabile. Un’assunzione eccessiva e protratta nel tempo di fluoro, (acqua fluorata, dentifricio, supplementi fluorati) durante l’età pediatrica può essere causa di fluorosi dentale, che si manifesta con macchie dello smalto.
Concludendo: dai 6 mesi ai 6 anni di età, la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm (parti per milione) di fluoro, due volte al giorno.
Nei casi di oggettiva difficoltà all’uso del dentifricio invece si può proporre:
– da 6 mesi ai 3 anni la somministrazione di 0,25 mg/giorno di fluoro con gocce;
– da 3 a 6 anni la somministrazione di 0,50 mg/giorno di fluoro con gocce

Ferro e zinco
Il ferro è un minerale fondamentale per la prevenzione dell’anemia e insieme allo zinco è importante per lo sviluppo neuronale e cognitivo del bambino e per migliorare la funzionalità del sistema immunitario. Non esiste indicazione alla prescrizione di una integrazione in tutti i bambini perché, fino ai 5-6 mesi di vita del bambino, il latte, materno o artificiale è sufficiente per garantirne l’apporto. Dopo i 6 mesi, con il divezzamento, è poi sufficiente che il bambino consumi carne circa 4-5 volte alla settimana (da integrare via via con un buon apporto di pesce, legumi, frutta fresca).

Qualche indicazione per età

In età prescolare se il bambino va incontro a infezioni recidivanti – come succede spesso con l’inizio del nido o materna – potrebbe aver bisogno di un’integrazione di zinco e ferro, perché vengono consumati dall’organismo durante i processi infettivi: se tali processi si ripetono spesso è possibile si configuri una carenza. In caso di infezioni ricorrenti, può essere utile anche un’integrazione di vitamine A e C, che con le loro proprietà antiossidanti rafforzano i sistemi di difesa dell’organismo.
In età scolare spesso, durante il periodo scolastico, i genitori riferiscono al pediatra che il bambino appare stanco e meno concentrato. In questo caso si potrebbe dare una supplementazione di complessi a base di ferro, zinco, vitamina B6, B12, acido folico. Le vitamine del gruppo B sono infatti importanti per garantire la conversione di zuccheri, grassi e proteine in energia, permettendo al bambino di affrontare nel miglior modo possibile la giornata e di sviluppare la memoria, la capacità di concentrazione e le abilità cognitive.

Il profilo della dott.ssa Catania del Policentro Pediatrico di Milano