‘Padova a testa in su’ è l’ultimo lavoro illustrato dell’agenzia creativa Bas Bleu dedicato ai bambini: la guida li invita a diventare esploratori urbani usando il cielo come filo conduttore fra arte e scienza“

Galileo vi scoprì i satelliti di Giove, Giotto vi dipinse la prima cometa di Natale nella storia della pittura, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia conseguì qui la laurea – prima donna al mondo – e per la sua università passò pure Albert Einstein: è Padova, città veneta ricca di arte e intrinsecamente legata a scienza e conoscenza. Ad essa l’agenzia creativa Bas Bleu ha dedicato la guida illustrata per bambini Padova a testa in su, scegliendo il cielo come filo conduttore. L’obiettivo? Veder girare per la città piccoli esploratori… magari “armati“ di cannocchiale costruito in casa!

Seguendo le stelle, fra arte e scienza

Perché una guida che parla di stelle e di come trovarle in città? Scovandole negli edifici storici, negli affreschi, nelle statue che decorano le piazze, negli orologi monumentali? Per riscoprire l’importanza del cielo, innanzi tutto: noi, che viviamo nel XXI secolo, abbiamo ormai dimenticato cosa significasse regolare la vita in base al giorno e alla notte (e non alle ore), figurarsi i bambini. Ci ricordano gli autori di Padova a testa in su: Fino a 150 anni fa, in Italia erano quasi tutti contadini e per decidere quando fare la semina o il raccolto ci si affidava alle stagioni e a quanto il Cielo “diceva“. I nostri antenati, infatti, sapevano che è anche un grande calendario e un “orologio“. Certo, Padova è la culla dell’astronomia e della scienza moderna, grazie a Galileo Galilei – al quale la guida dedica ampio spazio – che qui insegnò per 18 anni a cavallo fra ‘500 e ‘600: diciamo che in questa città c’è quasi l’imbarazzo della scelta per creare un itinerario che segua stelle e pianeti, e la loro rappresentazione.

Dieci luoghi per altrettante curiosità “stellari“

Ai bambini si propone la visita o, meglio, l’esplorazione di dieci luoghi: da Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa, fino alla Specola (l’ex torre di guardia che per oltre 200 anni è stata un osservatorio astronomico) passando per l’Università, le piazze e il Palazzo della Ragione, primo “municipio“ e cuore pulsante della città etc. etc. Ogni luogo riserva una curiosità legata al cielo e alle stelle. Per esempio, la cometa di Natale è nata a Padova! O meglio: quando Giotto nel 1301 era alle prese con i celebri affreschi della Cappella degli Scrovegni, rimase colpito dal passaggio della cometa di Halley e decise di raffigurarla sulla capanna della Natività.

Dall’illustrazione alla costruzione

La guida, nello stimolare la curiosità dei piccoli lettori-viaggiatori, va oltre e offre suggerimenti per costruire da sé degli strumenti o per condurre delle osservazioni: sono descritti i passaggi precisi per costruire un vero cannocchiale come quello di Galileo, o una meridiana, e ci sono anche uno schema per imparare a riconoscere in modo empirico le fasi lunari e spazio per i propri appunti di viaggio. Padova a testa in su, insomma, è un vero e proprio manuale di esplorazione urbana che insegna ai bambini a guardare in modo diverso la città in cui vivono o che visitano.

L. Benacchio, V. Cappelli, C. Di Benedetto; illustrazioni di Mariana Rio; Padova a testa in su, Bas Bleu Illustration.