Radio Magica, nata nel 2010 da un’idea di Elena Rocco, è una web radio unica che, attraverso progetti culturali innovativi, si mette a servizio di tutti i bambini e ragazzi, con o senza disabilità

Radio Magica è nel contempo una web radio e una biblioteca gratuita per bambini e ragazzi, con e senza disabilità. Ed è la prima onlus digitale italiana dedicata alla costruzione di un bene collettivo di qualità, educativo ed inclusivo che applica il modello della sharing economy. Ciò che offre, infatti, sono programmi radiofonici, audio e video con storie che, oltre all’ascolto, si possono leggere con caratteri ad alta leggibilità o seguire con la lingua dei segni italiana o dei simboli. Il progetto, nato nel 2010 come spin–off universitario, è risultato vincitore nel 2014 del Premio Andersen come primo progetto web protagonista della promozione della cultura e della lettura.

Ne abbiamo parlato con la fondatrice Elena Rocco, docente di marketing internazionale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha saputo far incontrare la propria esperienza di vita e il confronto quotidiano con la disabilità del figlio con le sue competenze professionali nelle reti d’impresa.

Quando ha immaginato per la prima volta Radio Magica?
Nell’estate del 2009 ero al mare con la mia famiglia, insistevo perché mio figlio venisse a fare il bagno ma lui non ne voleva sapere: era risoluto nel terminare l’ascolto di un audio racconto di Roal Dahl. Quando uscii dall’acqua mi balenò l’idea: c’era bisogno di uno strumento capace di proporre una pluralità di contenuti fruibili da tutti e che, nel contempo, risultasse inclusivo per i ragazzi con disabilità.

Qual era l’offerta di materiali idonei ai bambini con disabilità allora?
L’offerta di audio racconti per bambini era molto limitata e perlopiù a pagamento, nella lingua dei segni non esisteva nulla. Poi c’era la radio da ascoltare, ma con programmi per adulti, e non prevedeva un coinvolgimento diretto dei bambini (il “fare radio”) come invece fa oggi Radio Magica, che si ispira alla school radio diffusa nei paesi anglofoni.

Quali furono i primi passi e dove vi hanno portato?
Nel 2010 creai uno spin-off universitario e ottenni un primo piccolo finanziamento. L’obiettivo era chiaro: Radio Magica nasceva per creare versioni accessibili dei libri esistenti per bambini e, un po’ alla volta, ha iniziato a crearne di nuovi, chiedendo a scrittori noti (da Roberto Piumini a Beatrice Masini) di scrivere per noi audio e video-racconti e programmi radiofonici seguendo uno specifico filone, quello dello storytelling del patrimonio culturale. Siamo così diventati anche editori. A questo affianchiamo i laboratori di radio per bambini e ragazzi, collaborando con le scuole ma non solo.

Qualche esempio dei progetti in corso?
Stiamo dedicando molte energie ad un progetto che ha una duplice declinazione, regionale in Friuli Venezia Giulia con il nome #smARTradio e nazionale con il nome MyMaMu (Il Magnifico Museo dei bambini e dei ragazzi): esso ambisce a raccontare, sempre in modo accessibile attraverso la web radio, le città d’arte attraverso le loro opere, siti storici, leggende e curiosità. I testi sono stati scritti dai bambini, registrati poi da attori professionisti, in primis Lella Costa, tra i più convinti sostenitori del progetto. In questo percorso è nostro partner Radio 3 Rai.

Un altro bel percorso è Film Crossing, dedicato ai ragazzi delle scuole medie, che ricalca un po’ lo stile di “Cinema alla radio”: stiamo partendo anche per questo dal Friuli per poi raggiungere la copertura nazionale e coinvolgiamo gli studenti nell’analisi critica di alcuni film, che viene poi proposta in radio. Potrei citare anche la collaborazione avviata con Focus Junior: i bambini delle scuole elementari leggono e registrano gli articoli e le versioni audio vengono poi inserite nel sito della rivista.

Come è stata accolta Radio Magica?
Abbiamo dato risposta ad un bisogno fino ad ora inascoltato e ce lo dimostrano ogni giorno numeri e dati: Giulio Coniglio e il leone forestiero, tratto da una storia di Nicoletta Costa, è l’unico video animato in Italia che ricorre all’uso congiunto di immagini, simboli grafici e audio ed ha totalizzato 120mila visualizzazioni nel nostro canale Youtube.

Progetti per il futuro?
Abbiamo avviato una collaborazione con la Fondazione Matera – Basilicata 2019 proponendo il nostro storytelling del patrimonio culturale, i testi sono già pronti. E poi c’è il progetto nazionale Un villaggio per crescere nel quale affianchiamo il Centro per la Salute del Bambino Onlus di Trieste: l’obiettivo è creare dei poli di qualità per l’educazione alla genitorialità in territori ad alta povertà educativa e noi produrremo dei contenuti audio e video. Le idee non ci mancano, l’entusiasmo nemmeno, e sono sempre di più i bambini e ragazzi che ci seguono ed apprezzano il nostro lavoro, ora speriamo cresca anche il sostegno ai nostri progetti.