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10 luoghi curiosi di Ostia da vedere: alla scoperta dell’antica Roma

da Mar 22, 2022

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Immaginiamo per un attimo di abbandonare le nostre città e fare un viaggio con i bambini nell’antica Roma, come sarebbero apparsi i centri abitati dell’epoca?
Senza l’ausilio di macchine del tempo, il Parco archeologico di Ostia antica ci permette d’immergerci nel passato e capire come si svolgeva la quotidianità dei romani.

Scopriamo insieme i dieci luoghi curiosi di Ostia antica dove la storia si confonde con la contemporaneità per una suggestiva visita guidata o narrata ai bambini.

Uno dei giochi più divertenti da fare in famiglia, dopo la visita, è creare una mappa cartacea o riprodurre con le costruzioni l’antico abitato di Ostia.

1 – La viabilità

La strada più importante, che collega ancora oggi Ostia a Roma, è la via Ostiense. L’ingresso in città era segnato da diverse porte che potevano essere chiuse per evitare incursioni nemiche. Il centro città si sviluppava su due assi principali il cardo massimo (direzione nord-sud) ed il decumano massimo (direzione est-ovest), tutto intorno una ordinata griglia di vie.

2- La piazza del Foro

All’intersezione dei due assi viari sorgeva il Foro, una grande piazza rettangolare dove gli abitanti si incontravano ed andavano a portare doni presso il tempio dedicato alla Triade Capitolina che qui sorgeva.

3 – Le abitazioni

Romani o forestieri, ricchi o poveri, ad Ostia risiedevano circa 50.000 abitanti, ospitati in diverse edifici. Le persone meno abbienti abitavano nelle insule palazzine di più piani, spesso sovraffollate. Le insule accoglievano sul piano strada le botteghe, mentre le piccole abitazioni si sviluppavano in altezza dove i piani alti erano abitati dalle persone più umili.
Contemporaneamente i ricchi commercianti risiedevano in ville lussuosamente decorate che si sviluppavano intorno ad una cortile centrale.

4- Le terme di Nettuno

I romani erano assidui frequentatori delle terme, dove tra un bagno di acqua calda ed un tuffo nelle vasche fredde si parlava di politica e commerci. Le terme erano luoghi riccamente decorati da fontane e statue di marmo. Oggi ad Ostia possiamo ancora ammirare diversi complessi termali tra cui spiccano le grandi Terme di Nettuno. Ciò che rende unico questo luogo sono le decorazioni a mosaico, dove tesserine bianche e nere ci raccontano le storie del dio dei mari.

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5 – Il teatro

I romani adoravano divertirsi e uno dei loro passatempi preferiti era assistere agli spettacoli teatrali. Commedie e tragedie venivano recitate da attori in maschera nel maestoso teatro di Ostia. Incredibile è provare con i bambini a sedersi sulle gradinate ad ascoltare l’eco che si dipana nella cavea. In estate ancora oggi il teatro è utilizzato per concerti ed opere liriche.

6 – Piazza delle Corporazioni

L’importanza di Ostia si deve alla sua posizione strategica. Costruita nei pressi della foce del Tevere, da sempre è stata il porto di Roma da cui partivano ed arrivavano prodotti dagli angoli più remoti dell’Impero. Era uso comune per i commercianti ritrovarsi in questa piazza dove perimetralmente sorgevano i banchi delle diverse corporazioni di mercanti. Osservando i ricchi mosaici che decorano la pavimentazione è ancora possibile riconoscere le merci e loro provenienze.

7 – Fullonica

In antichità vestirsi con tuniche colorate era sinonimo di ricchezza. Le fibre vegetali venivano lavorate grezze e, solo attraverso un complesso procedimento chimico, si potevano colorare. La fullonica, così si chiamavano allora le tintorie, era il luogo dove venivano tinti i tessuti. Era un posto maleodorante, dove poveri schiavi passavano le giornate calpestando in grandi vasche le tele immerse in urina e pigmenti naturali. Sappiamo infatti che era proprio grazie l’ammoniaca contenuta nella pipì che i colori si fissavano sui tessuti, una cosa davvero curiosa da raccontare anche ai più piccoli.

8 – Latrina

Avere un bagno in casa era davvero cosa da ricchi. Solitamente i bisogni venivano espletati in catini che poi venivano svuotati. Il centro città era dotato di latrine pubbliche, ovvero grandi sale dove erano collocati sedili in marmo per disbrigare le proprie funzioni corporali insieme.

9 – Termopolium di Via di Diana

Le abitudini alimentari dell’antica Roma non erano molto dissimili dalle nostre. Per sfruttare al massimo la luce del sole ci si svegliava presto e si iniziava la giornata con una ricca colazione, spesso a pranzo si consumava fuori un pasto fugace e la sera si cenava a casa.
Il termopolium era appunto la locanda dove gli osti offrivano vino alla mescita e prelibatezze. L’ingresso del locale era caratterizzato da un bancone per l’acquisto su strada, mentre la sala interna era decorata da pitture che mostravano ai clienti il cibo offerto.

10 – Mulino di Silvano

Questo ambiente molto vasto aveva diverse funzioni. Le sale prospicienti l’ingresso erano adibite alla vendita del pane, quelle interne alla lavorazione, mentre nella parte retrostante si trovava un grande forno dove cuocere le pagnotte. Ciò che più colpisce sono i coni rovesciati in pietra lavica, conservati nella parte centrale dell’edificio. Si tratta dei mulini, a cui animali da soma venivano legati così da macinare il grano.

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Importante è ricordare che in inverno i mosaici non sono visibili poiché coperti per fini conservativi.
Gli scavi di Ostia Antica sono dotati di fasciatoio collocato presso i servizi della zona caffetteria all’interno del parco. I biglietti si possono acquistare in loco, ma solo con pagamenti POS. Gli amici a quattro zampe condotti al guinzaglio sono i benvenuti.

Leggi anche il nostro articolo Roma con i bambini: itinerari e guida per i piccoli

Maria Cristina Richiardi

Maria Cristina Richiardi

Maria Cristina Richiardi è storica dell'arte e guida turistica. Mette al servizio delle famiglie la sua conoscenza su Roma e non solo, con occhio attento e voglia di non lasciare nulla al caso, affinché la sua amata città possa diventare sempre più attenta alla promozione culturale diretta all'infanzia.

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