Conoscere gli strumenti digitali è fondamentale per insegnare ai nostri figli a usarli e, quindi, difenderli dalle loro insidie. Ecco come mettere in sicurezza cellulari e tablet

Il web: un mondo fantastico e affascinante e allo stesso tempo ricco di insidie per i più piccoli. L’utilizzo di supporti mobili connessi ad internet e l’interazione con i social media, da parte dei bambini e adolescenti, è aumentata in modo vertiginoso negli ultimi anni grazie all’utilizzo di tecnologie che pervadono sempre più la vita degli adulti e soprattutto dei bambini e dei ragazzi. I “nativi digitali”, così si chiamano i bambini nati nell’era di internet, sviluppano con questi strumenti una relazione inedita, che investe tutti gli ambiti della loro vita: dal gioco alle relazioni sociali, fino al modo in cui si rapportano ai saperi. Che cosa può quindi fare un genitore per proteggere il proprio figlio? A sostenere l’esigenza di dotarsi di strumenti per tutelarsi sono in primo luogo i numeri: da un’indagine di Doxa Kids risulta che il 38% dei bambini tra i 6 e i 10 anni usa lo smartphone o il tablet, ormai in mano a una buona fetta dei bambini prima ancora che tolgano il pannolino; 1 su 3 li usa nella propria camera. E cosa fanno? Il 65% gioca, il 21% usa Whatsapp, social o va su siti il 17%.

L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può né deve essere ostacolato. Piuttosto, deve essere guidato verso un uso consapevole, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, e poi agli insegnanti. Non si tratta più quindi di vietare strumenti fondamentali come la rete e i canali tramite i quali vi si accede ma di fornire un modello di comportamento nuovo, di informarsi e prevenire l’incorrere di rischi per i nostri bambini.

Come rendere più sicuro l’approccio dei nativi digitali al mondo delle nuove tecnologie

Uno dei primi suggerimenti è senz’altro quello di configurare i dispositivi attivando o installando una tra le tante applicazioni di controllo parentale disponibili. Il cellulare e i dispositivi mobili oggi vengono molto usati anche dai più piccoli. I genitori lasciano spesso i propri dispositivi mobili ai figli sin dai primi anni di vita consentendo loro di utilizzare le app.

La sicurezza a misura di bambino per i dispositivi Android

Nei dispositivi Android 5.0 si può utilizzare la modalità integrata “utente multiplo” che permette di impostare diversi profili all’interno del medesimo dispositivo in modo da applicare eventuali restrizioni su uno o più utenti.

Dispositivi Apple sicuri per i bambini

Per quanto riguarda gli smartphone e i tablet della casa di Cupertino esiste la tecnologia “In famiglia“ attraverso la quale puoi creare ID Apple per i bambini di età inferiore a 13 anni, consentendo loro di partecipare a “In Famiglia“ e usare altri servizi Apple, come iCloud, iMessage, FaceTime e Game Center. E’ di questi giorni inoltre la notizia che la società fondata da Steve Jobs abbia fatto domanda di riconoscimento di un brevetto per un software che toglie il linguaggio scurrile: una scansione della traccia audio e via tutte le parolacce. Si chiama “Management, Replacement and Removal of Explicit Lyrics during Audio Playbook” e sarebbe in grado di ripulire tracce audio da parolacce di vario genere e testi espliciti partendo da una scansione preliminare dei file e restituendo un prodotto finale a prova di bambino. Stiamo a vedere se il ripulitore sarà a disposizione della Apple. E fra quanto tempo.

L’utilizzo condiviso dei dispositivi mobili tra genitori e figli è più salutare

Secondo quanto riportato inoltre da una delle pubblicazioni del Centro per la salute del bambino Onlus per prevenire eventuali rischi connessi ad un uso non controllato dei supporti mobili da parte dei bambini (esposizione onde elettromagnetiche, poca mobilità nella fase di utilizzo, insonnia, poca concentrazione ecc.) è fondamentale che ci sia una condivisione del tempo di esposizione (massimo due ore al giorno suggeriscono gli esperti). È importante – si legge – che l’utilizzo di consolle, pc, tablet e smartphone sia (almeno nei primi tempi e fino a quando i genitori ritengano sensato farlo, in rapporto alla maturità del bambino) un’attività condivisa. Sarebbe quindi di fondamentale importanza privilegiare, ad esempio, l’uso di applicazioni di qualità che consentano il gioco “dialogico” e collaborativo, quello cioè che spinge genitori e bambini a giocare insieme.

DIRITTO AL GIOCO
Fammi giocare solo per gioco
Senza nient’altro, solo per poco
Senza capire, senza imparare
Senza bisogno di socializzare
Solo un bambino con altri bambini
Senza gli adulti sempre vicini
Senza progetto, senza giudizio
Con una fine ma senza l’inizio
Con una coda ma senza la testa
Solo per finta, solo per festa
Solo per fiamma che brucia per fuoco
Fammi giocare per gioco.
Bruno Tognolini