In mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma Carlo Rambaldi: il premio Oscar degli effetti speciali nel cinema degli anni 70. La Meccanica dei mostri è la rassegna che sarà presente fino al 6 gennaio 2020. La mostra ripercorre la storia del cinema italiano ed internazionale attraverso l’esibizione di numerosi reperti meccanici, invenzioni, bozzetti e personaggi creati dall’artista.

La mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, tra finzione e realtà

Chi è Carlo Rambaldi

Negli anni ’50, Rambaldi collaborerà con i grandi maestri del cinema italiano come Argento, Fellini e Pasolini. In seguito, negli anni ’70, fu chiamato ad Hollywood. Studierà la meccatronica, una disciplina che connette la meccanica, l’elettronica e l’informatica. Le sue creature sono dei veri capolavori di ingegneria elettronica ancora oggi: E.T., King Kong, Alien, Pinocchio ma tanti altri.

Le capacità ingegneristiche ed artistiche proprie di Rambaldi gli permisero di realizzare personaggi unici e realistici, capaci di effettuare movimenti simili a quelli veri. La forza di Rambaldi, che ci lascerà nel 2012, è stata non solo quella di aver mostrato capacità straordinarie ma anche quella di aver permesso alle sue tecniche di vivere ancora oggi insieme a quelle del nuovo mondo digitale.

Le prime fotografie della mostra ci presentano Rambaldi come artista che lavora nella sua bottega di Ferrara in compagnia del figlio. Nella foto infatti, c’è un bambino che legge fumetti e che è sdraiato direttamente nella bocca di un coccodrillo, come fosse un letto! Normale amministrazione trovare creature di ogni tipo in quel laboratorio!

La nascita di E.T.

Chi di noi ultraquarantenni non ricorda l’emozione vissuta davanti al grande schermo per “E.T. l’Extraterrestre“? A Carlo Rambaldi fu chiesto di creare e animare un personaggio che fosse alto come un bambino e che suscitasse affetto e tenerezza. Se pensiamo al muso di un gatto senza peli e senza orecchie, forse riusciamo ad immaginare il volto di E.T.;ebbene l’artista trasse ispirazione proprio dal suo gatto.

ET gratto rambaldi mostra palaexpo roma

E.T. visto “dal vivo”

Che incanto vedere E.T dal “vivo”! Un pezzo di cinema mondiale è lì davanti ai nostri occhi! Muove la testa e alza il dito verso l’alto per indicare il suo pianeta! ”E.T. telefono casa”. Tanta l’attenzione mostrata dai più piccoli, nonostante questi bambini di 10 anni non abbiano vissuto l’epoca di Elliott, hanno partecipato interessati e pieni di domande. Tutti avevano visto il film di E.T., e tutti erano già innamorati di lui. Dopo 40 anni, rivedevo anch’io quel tenerone di extraterrestre, incredibile.

Curiosità su Pinocchi0

Nel percorso di visita è possibile imbattersi negli esemplari del famoso Pinocchio burattino, alcuni pezzi possono essere azionati e messi in movimento, sorprendentemente sembrerà di essere nel film di Comencini! Siamo tornati tutti bambini, un tuffo nel passato per tutti noi grandi!

Volete conoscere la verità sul burattino? La paternità non è di Comencini. Rambaldi, chiamato a Cinecittà per un provino, portò in visione tre burattini da lui ideati e realizzati, in quell’occasione comparve anche un certo cognato ingegnere di Comencini che studiò per bene come erano fatti questi pupazzi meccanici. Carlo Rambaldi, però, non fu più chiamato a lavorare per la produzione della serie televisiva.

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Quello che lui stesso afferma in una dichiarazione, fu che ebbe una soddisfazione immensa nell’apprendere che il burattino (copiato da quello suo) durante tutte le riprese TV non funzionò mai completamente, si bloccava e con lui tutta la troupe. Comencini decise quindi di sostituire il burattino con l’attore. Ecco allora finalmente spiegato perché mai il Pinocchio di Comencini in TV si trasformasse in bambino in carne ed ossa più volte, mentre nel Pinocchio di Collodi il miracolo accade solo al termine della storia! In seguito a questa vicenda ci sarà una causa per plagio che Rambaldi vedrà riconosciuta ottenendo un grosso risarcimento dalla RAI.

Il gruppo Makinarium ha restaurato le opere di Rambaldi in mostra e una sezione documenta il lavoro di questo grande gruppo del cinema di oggi. Dopo il boom del digitale si torna alla meccatronica associata al digitale.

Non perdetevi questa immersione dietro le quinte del cinema tra finzione e realtà. E.T., Pinocchio e il gorilla King Kong sono solo alcuni dei protagonisti che incontrerete nel percorso in mostra.

Vi consiglio l’offerta famiglia per le domeniche 24 novembre, 19 e 22 dicembre (2019, n.d.r). In queste tre giornate è prevista una guida per i bambini dai 7 agli 11 anni e la partecipazione ad un laboratorio creativo a tema.

 

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