Saltare questo pasto, o mangiare male, per i bambini comporta il rischio di sviluppare disturbi come l’obesità. Il team del Policentro Pediatrico di Milano ci spiega perché.

Secondo i dati raccolti nel 2014, in Italia l’8% dei bambini salta la prima colazione, mentre il 31% fa una colazione non adeguata, ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine. La mancata assunzione della prima colazione o una colazione non adeguata in età pediatrica sono un fattore di rischio per obesità e sovrappeso.

Il digiuno danneggia la salute

L’assenza della prima colazione, infatti, espone il bambino ad una fase di digiuno molto prolungata che tendenzialmente inizia dopo la cena del giorno precedente e continua fino al pranzo del giorno successivo. In questo periodo il bambino svolge numerose attività che richiedono energia: lo studio, il gioco, lo sport, l’attività fisica a scuola, ecc. In una situazione di digiuno, per ricavare energia l’organismo prima attinge ai depositi di glicogeno, poi al contenuto energetico delle masse muscolari e successivamente del tessuto adiposo. Ne consegue una riduzione della massa muscolare e una successiva riduzione del dispendio energetico. Se il dispendio energetico si riduce, diminuisce anche il metabolismo basale e, di conseguenza, aumenta la tendenza a depositare tessuto adiposo.

La colazione è la prima fonte di energia

E’ importante tenere in considerazione che il bambino, oltre ad avere bisogno di energia per le funzioni vitali e per le attività quotidiane, ha bisogno di energia anche per crescere. La prima colazione deve apportare una quota di energia compresa tra il 15 e il 20% delle calorie totali giornaliere. Questa quota calorica è necessaria per ripristinare le riserve energetiche esaurite dopo un periodo prolungato di digiuno e per rispondere alle richieste dell’organismo durante le prime ore della giornata. Una prima colazione corretta deve essere costituita da carboidrati semplici, carboidrati complessi, da proteine e da fibre.
I carboidrati semplici forniscono energia immediata dopo le ore di digiuno notturne, mentre i carboidrati complessi servono per assicurare l’energia necessaria fino al pasto successivo, le proteine sono importanti per la formazione di nuovi tessuti, mentre le fibre servono per rallentare l’assorbimento dei carboidrati e per prolungare il senso di sazietà, inoltre regolarizzano il transito intestinale, nutrono i batteri buoni dell’intestino e, di conseguenza, rinforzano il sistema immunitario.
Secondo i dati pubblicati dalla Società italiana nutrizione umana (Sinu) una prima colazione ricca di fibra e carboidrati svolge un ruolo primario nella riduzione del rischio di sovrappeso e obesità. Per essere completa, la prima colazione dovrebbe anche fornire vitamine, minerali e oligoelementi, micronutrienti spesso carenti nell’alimentazione dei bambini e degli adolescenti. Numerosi studi mostrano che i bambini che saltano regolarmente la prima colazione hanno maggiori probabilità di incorrere in carenze di vitamina B6, vitamina A, ferro, calcio, magnesio, rame e zinco, rispetto ai coetanei che la consumano regolarmente.

Dolce o salata, molte idee e nessuna scusa per saltarla

Una colazione adeguata può essere sia dolce che salata, e le possibilità sono talmente tante che è difficile che un bambino le rifiuti tutte. Ecco qualche esempio:

– Yogurt con frutta fresca ed essiccata e cereali

– Pane di grano duro con crema di frutta secca o crema di nocciole al 40 – 45%, e una spremuta di arance

– Latte intero o vegetale senza zuccheri aggiunti e biscotti o cereali (lo zucchero non deve essere il primo ingrediente indicato sull’etichetta)

– Torta o muffin alle carote con frutta secca e frutti bosco freschi

– Pane di grano duro con formaggio fresco (ricotta o stracchino) e spremuta d’arance

– Uovo alla coque e pane a scarpetta e un frutto fresco

– Muffin salato e un frullato di frutta fresca

– Bruschetta con olio d’oliva e salsa di pomodoro

Il profilo della dott.ssa Cancellato del Policentro Pediatrico di Milano