Per i Kid Pass Days Daniela Menegotto ha scelto la visita guidata al sito paleontologico dei Lavini di Marco (Tn), dove 200 milioni di anni fa molti dinosauri hanno lasciato le loro tracce. Dinosauri che Lorenzo, 6 anni, e Giacomo (3) speravano di incontrare…

Sabato 12 maggio siamo partiti da Bassano del Grappa io, la nonna, Lorenzo (6 anni) e Giacomo (3 anni) alla volta di Rovereto in Trentino per la visita guidata ai Lavini di Marco, alla scoperta delle impronte fossili dei dinosauri. “Sulle orme dei dinosauri“, infatti, era una delle iniziative che la Fondazione Museo Civico di Rovereto aveva proposto per i Kid Pass Days.

Piccoli paleontologi pieni di entusiamo

Questa gita aveva grande aspettative da parte dei più piccoli, ma dopo aver ripetuto più volte che si doveva camminare e avremmo visto solo impronte nella pietra, hanno smesso di chiedere quando avremmo trovato un dinosauro vero!

La visita guidata viene fatta su prenotazione dal Museo di Rovereto ogni secondo sabato del mese: costa 5 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini. Inoltre, con il biglietto che viene rilasciato si può, entro tre mesi, andare a visitare le sale museali in centro paese. Il ritrovo è sopra Rovereto sud, al termine della Strada degli Artiglieri in un parcheggio di una casa degli alpini. Qui ci aspettava Tania, bravissima guida della nostra scoperta nella Rovereto di 200 milioni di anni fa.

Il percorso di per sé è gratuito e aperto a tutti: a poca distanza dal parcheggio parte una strada sterrata che conduce fino a delle terrazzine di legno, da cui si vedevano chiaramente impronte fossili dei grandi animali che abitavano quella che allora era una piana di marea. Il percorso è su strada sterrata con un dislivello lieve per la maggior parte. Poi, per vedere le orme più nitidamente ci sono delle deviazione su sassi su cui è assolutamente consigliato l’uso di scarponcini e condurre ilo passeggino è impossibile.

Con una guida bravissima il tempo vola

La visita dura circa 2 ore, che passano veloci scorrendo le tabelle che accompagnano la passeggiata e le curiosità che Tania ci snocciolava. I bimbi erano molto coinvolti, sia perché il tema “dinosauri“ prende molto, sia perché la nostra guida sapeva creare la giusta aspettativa fra una sosta e l’altra. Tania ci ha detto che nell’area sono state ritrovate circa mille impronte, prova del passaggio di circa 200 dinosauri!

Complessivamente questa visita guidata ci è piaciuta molto: al di là della nostra positiva esperienza, consiglio l’uscita accompagnati anche perché le tavole di pietra lungo il percorso non sono più tutte leggibili. Probabilmente in una visita autonoma si perderebbero alcune caratteristiche del luogo.

Il percorso è fattibile da tutti: anche il nostro 3enne l’ha fatto, ma ci vuole un minimo di capacità di camminare in montagna su sassi e scarponi per i terrazzini. Un’ultima segnalazione per chi vuole ripetere la visita “Sulle orme dei dinosauri“: nell’area non ci sono punti di ristoro né acqua, dunque bisogna partire tenendo in considerazione anche questo.