Città distrutta dal terremoto nel 2009, L’Aquila è una città che può dare un messaggio importante, anche ai più piccoli. E, aspetto apprezzabile, per molti versi essa ha voluto ripartire proprio dai bambini (con un occhio di riguardo per quelli più deboli), ai quali ha dedicato anche uno strumento per essere conosciuta e compresa: si tratta della Divertimappa, scaricabile dal sito istituzionale del Comune.

1. Il centro storico

L’Aquila e il territorio circostante sono ricchi di antichi castelli e il centro storico non fa eccezione: qui si erge maestoso il Castello spagnolo, una fortezza costruita per volere del Vicerè di Napoli Don Pedro di Toledo nella prima metà del Cinquecento, durante l’insediamento spagnolo. L’edificio fu eretto per reprimere la ribellione dei cittadini che si erano uniti ai francesi, ma fu anche utilizzato come alloggio per i soldati francesi e tedeschi nell’Ottocento e durante la Seconda Guerra Mondiale. Esso ha ospitato il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, celebre per lo scheletro di un mammuth, rinvenuto nei pressi della città nel 1954. Tuttavia oggi il museo è ospitato nell’ex mattatoio comunale, dove sono state trasferite oltre cento opere tra reperti archeologici, sculture lignee e dipinti. Dal 2013 il parco è stato arricchito da una nuova area giochi: un grande veliero colorato è l’attrazione principale del parco, completamente recuperato e reso accessibile anche a bambini con difficoltà psicomotorie e non vedenti, con tabelle esplicative in linguaggio braille.

2. Palazzo Centi

Un quarto d’ora di strada a piedi e si raggiunge Palazzo Centi, considerato tra le più alte espressioni del barocco aquilano, edificato tra il 1752 ed il 1776 su commissione di Gian Lorenzo Centi di Montereale. Dimora della famiglia Centi, è a pianta rettangolare e dispone di tre livelli con ampia galleria d’ingresso, cortile interno e scalone monumentale. Oggi è la sede della Regione Abruzzo ed è sottoposto ad un restauro che terminerà nel 2018.

3. Il parco giochi di Via Rendina

Da Palazzo Centi in un attimo si arriva al parco giochi di via Rendina, dove nel 2015 è stata inaugurata una nuova area giochi progettata secondo i principi della piena inclusione e rispettando i criteri di accessibilità, fruizione universale e sicurezza. Ci sono giochi simili a quelli di tutte le altre aree (altalene, scivoli, pannelli ecc.), che però dispongono di alcuni particolari accorgimenti che consentono ai bambini con disabilità di giocare e divertirsi come e insieme a tutti i coetanei.

4. Costa Masciarelli

Pochi passi ed eccoci sulla Costa Masciarelli, vicolo nel centro storico circondato di palazzi medievali, antichi portali, passaggi e scalinate. È uno dei luoghi più belli della città e conduce dalla Piazza del Duomo a Collemaggio.

5. Piazza Duomo (o del Mercato)

La maggiore e la più importante piazza dell’Aquila. È il centro sociale e culturale della città, sede dei principali eventi cittadini. Ospita dal 1303 il mercato cittadino e per le sue dimensioni, 140 metri sul lato lungo e 70 metri su quello corto, per un totale di circa un ettaro d’ampiezza, è annoverata tra le piazze più grandi d’Italia.

6. Gelateria Duomo

Visiterete la città nei mesi caldi? Allora vi suggeriamo una sosta alla Gelateria Duomo: tra i gusti più sfiziosi La Ricetta del Nonno con ricotta di pecora e caffè e Zafferano, con zafferano DOP Perle d’Abruzzo. Se invece le temperature non dovessero essere favorevoli, ecco l’alternativa: irresistibili il torrone tenero al cioccolato e quello bianco alle mandorle dei Fratelli Nurzia, sempre in piazza Duomo.

7. La Chiesa di Santa Maria del Suffragio

La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante è stata il triste simbolo della distruzione provocata dal sisma, ma già nel 2010 è stata parzialmente riaperta e oggi proseguano i lavori di ricostruzione.è stata eretta nel XVIII secolo in stile barocco ed è affacciata sulla Piazza del Duomo.

8. La zona delle Riviere

Nella zona delle Riviere, una delle più antiche della città, si trova la scenografica Fontana delle 99 cannelle, il simbolo de L’Aquila. Risale al XIII secolo, ma questa, che si vede oggi, è stata costruita nel corso del secolo passato, pezzo per pezzo, attraverso una serie di ampliamenti. Secondo la tradizione, la funzione dei mascheroni è quella di rappresentare allegoricamente i signori dei novantanove castelli che contribuirono alla fondazione della città nel XIII secolo. Tra tutti, di particolare interesse è quello posto sull’angolo destro raffigurante un uomo con la testa di pesce che farebbe riferimento a una favola medievale nota come leggenda di Colapesce. Un altro mistero legato all’opera riguarda la sorgente di alimentazione, tenuta volontariamente segreta per evitare che un castello piuttosto che un altro ne rivendicasse la paternità. La sorgente della fontana è con ogni probabilità posta nelle vicinanze della chiesa di Santa Chiara, sul lato nordorientale della zona della Rivera.

9. Casetta nel Parco

Dalla fontana in un quarto d’ora si arriva alla Casetta nel Parco: qui si può gustare un’ottima cucina locale in un contesto ottimale per i bambini, con un ampio giardino e il parco giochi.

10. Gli scavi archeologici di Amiternum

A pochi minuti d’auto dal centro si trovano gli scavi archeologici di Amiternum: nella frazione si trovano un anfiteatro dal primo secolo, un teatro romano, le terme e l’acquedotto. Sotto la chiesa di San Michele Arcangelo, inoltre, si possono anche visitare le catacombe.

Una visita a L’Aquila vi lascerà emozioni dolci e amare, ma tutte da provare. Soprattutto, capiterà di chiedersi: che cosa possiamo fare noi? Visitando il sito www.noilaquila.com, nato all’indomani del terremoto grazie ad una collaborazione tra Google, Comune de L’Aquila e Anfe – Associazione nazionale delle famiglie degli emigrati, è possibile lasciare un ricordo, fare un viaggio virtuale nei luoghi della memoria, vedere i monumenti aquilani come erano e come sono diventati e, soprattutto, lanciare delle idee sulla ricostruzione, grazie a degli strumenti di modellazione gratuiti che Google ha messo a disposizione.