Questa volta andiamo in Sicilia #congliocchideibambini insieme all’illustratore Alessandro Coppola che rappresenta la sua bellissima regione.

Ciao Alessandro! La tua è la quarta illustrazione a dar voce ai più piccoli attraverso il progetto #congliocchideibambini, presentati ai lettori di Kid Pass!
Ciao a tutti e tutte, sono Alessandro Coppola, sono un illustratore, un fumettista e a volte anche un autore. Progettare libri e creare storie attraverso le immagini è una delle mie tante passioni.

Sei il portavoce dei bambini della Sicilia con la tua illustrazione, in che città vivi e cosa caratterizza di più la tua terra?
Sono nato nella bellissima città di Palermo, città che si affaccia sul Mediterraneo. La mia regione è il tipico esempio di come molteplici culture e razze, possano convivere pacificamente, generando attraverso la diversità una ricchezza culturale e artistica unica; infatti proprio la Sicilia storicamente è stata teatro di svariate dominazioni, basti pensare agli Arabi, ai Normanni, ai Greci, e tanti altri; ma la Sicilia è riconosciuta per molte, molte altre cose, ad esempio per il buon cibo (come non citare i nostri dolci più noti: la Cassata, i Cannoli, la Granita di mandorle e gelsomino), per il Teatro dei Pupi di Mimmo Cuticchio che racconta le storie dei miti, per la realizzazione artigianale dei Carretti Siciliani, unici per forme e colori o ancora per l’immensa voce di Giuni Russo che vola in alto come un gabbiano, ma soprattutto, per quelle splendide vedute sul mare che mozzano il fiato.

Il mondo sta cambiando e dobbiamo fare i conti con una nuova realtà, com’è vissuta nella tua regione?
Anche se non vivo in Sicilia da parecchi anni, vivo la mia regione attraverso gli occhi e i racconti degli affetti locali che riportano il mio cuore là ogni volta. Da questo punto di vista siamo tutti sulla stessa barca, medici e infermieri lavorano costantemente per salvaguardare la salute di tutti e tutte, il virus il tal senso è “democratico”, non fa alcuna distinzione di genere, età, razza né orientamento religioso. Siamo tutti uguali, siamo tutti ugualmente fragili. È un evento storico che sta cambiando le nostre vite, la percezione di noi e della nostra presenza sulla Terra; quanto siamo piccoli ed effimeri paragonati alla Terra in cui viviamo, alla galassia di stelle in cui orbitiamo o addirittura all’immensità dell’universo? Cosa succederebbe se provassimo a ribaltare la nostra visione partendo proprio da questo?
E se fossimo noi in virus in questa terra? Questo potrebbe aiutarci a ripartire un domani con un’ottica diversa sulla vita, sui nostri bisogni, ma soprattutto su noi stessi: porsi delle domande in questo momento è fondamentale.

Hai rappresentato la visione dei piccoli Siculi con un’illustrazione bella e nostalgica per il vostro mare: come hai scelto il soggetto?
In questi giorni di quarantena passati a casa mi sono spesso affacciato alla finestra, la cosa che mi mancava di più era vedere il mare, sentirne l’odore. Detto questo ho immaginato me stesso bambino, una bella giornata di sole, la spiaggia di Mondello, il mare verde e trasparente. Mi manca il mare e mi mancherebbe ancor di più se fossi un bambino. Ho voluto quindi esorcizzare la malinconia con una fantasia in cui mi immagino felice, immerso in esso mentre urlo “EVVIVA IL MAREEE!”, così, spensierato, proprio come farebbe un bambino.

Quale frase sceglieresti per accompagnare la tua illustrazione?
Vorrei utilizzare alcune strofe della canzone di Giuni Russo “Mediterranea”:

[…] Il sole mi scalderà
Il pomeriggio al mare
Mediterranea passione
Mentre ti vengo a cercare […]

[…] Buongiorno come stai
Vieni la spiaggia è vuota
Aspetteremo qua
Il tramontar del sole
Mediterranea passione
E il mormorio della gente […]

Manda un saluto ed una frase di incoraggiamento ai piccoli lettori di Kid Pass!
Un caro saluto a tutti i bambini e le bambine che guarderanno la mia immagine illustrata, spero possa trasmettervi un po’ di profumo di mare. Lo volete sapere un segreto?
Io in queste settimane ho sempre viaggiato! Come? No, non pensate male, sono sempre rimasto chiuso in casa… Ho viaggiato sì, ma attraverso la mia creatività! Infatti anche se non sembra, il foglio bianco è una spazio sterminato, un posto dove la vostra fantasia vi porterà ovunque vi piaccia.