È uscito nelle sale il nuovo film di Steven Spielberg, tratto dal romanzo dell’autore Roald Dahl di cui quest’anno (2017, ndr) ricorre il centenario della nascita. Ecco la nostra recensione… a misura di bambino!

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’ora delle ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno? Cruda, bollita o fritta? No, zia Maila Nuccilli no non voglio vedere!, mi sussurrano un pochino spaventati Leonardo e Bianca, i piccoli spettatori in sala con me a vedere Il grande GGG, l’ultimo film di Steven Spielberg tratto dall’omonimo capolavoro di Roald Dahl. Vi racconto com’è andata la nostra visione al cinema, fra uno sguardo adulto e gli occhi dei miei piccoli critici.

Un inizio forte, poi tutti amano il GGG

Emozioni vere genuine sono a disposizione di grandi e piccini con questo piccolo capolavoro di Spielberg. Leonardo e Bianca, i nostri entusiasti critici di sei anni, all’Img Candiani per prima cosa sistemano le loro alzatine, e si assicurano di avere pop corn e acqua prima di iniziare la loro nuova avventura di spettatori. C’è un po’ di paura iniziale per i nostri bambini, perché la prima scena è proprio quella del rapimento di Sofia, la protagonista, dall’orfanotrofio di Londra per mano del grande GGG, un gigante che dopo pochi minuti si scopre essere molto, ma molto buono.

Se portate bambini sotto gli 8 anni fate attenzione in questi primi minuti del film, successivamente la visione si fa molto più pacata e tranquilla. Sì, perché il Grande Gigante Gentile è molto diverso dagli altri abitanti del paese dei giganti che, come San-Guinario e Inghiotticicciaviva, si nutrono di esseri umani, preferibilmente bambini. GGG è vegetariano e si ciba soltanto di Cetrionzoli e Sciroppio. Leonardo e Bianca si immedesimano totalmente nella parte di Sofia, inizialmente spaventata dal misterioso gigante, ma come lei si rendono ben presto conto che il GGG è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose.

I bambini e il Grande Gigante Gentile

Man mano che passano i minuti, i bambini imparano a comprendere chi siano i buoni e chi siano i cattivi e si sciolgono sempre più: la paura iniziale è stata completamente dissolta a favore di una forte curiosità di conoscere la sorte della piccola Sofia e del suo gigante e bizzarro amico.

E così, mentre cresce l’affetto e la complicità tra i due protagonisti e le loro avventure in un mondo dalle magiche atmosfere gotiche e oniriche, cresce anche l’attenzione di Leonardo e Bianca che vogliono essere rassicurati durante il film: Vero che poi i giganti cattivi vengono sconfitti?.

Succede, quindi, che quando gli altri giganti sono pronti a nuova strage e il grande GGG e Sophie decidono di avvisare nientemeno che la Regina d’Inghilterra dell’imminente minaccia, Leonardo e Bianca si alzano dalle poltroncine per partecipare ancora più attivamente alla realizzazione del piano concepito per sbarazzarsi dei giganti una volta per tutte. Alla fine è entusiasmo alle stelle, estasi e applausi.

Approvato da Kid Pass

Vi consigliamo vivamente questo film: non tenete conto del fatto che sia uno dei film di Spielberg che ha incassato meno, e non è riuscito a essere fra i film più visti in Nord America. I bambini lo ameranno, soprattutto se accompagnati da mamma papà o, ancora meglio da zii e zie.

Perché? Perché libera le loro fantasie, la voglia di inventare parole e dare forma e sostanza alle immagini autentiche e sincere che abitano le loro magiche menti. È quindi profondamente consigliata agli adulti la visione accanto a un pubblico bambino.