Fra Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, ma anche Lombardia, sono innumerevoli le possibilità, anche a misura di famiglia, di toccare con mano la storia della Prima Guerra Mondiale. Ecco alcune idee per una gita fra le montagne, ma non solo, del Nordest.

è l’ultima estate del Centenario della Prima Guerra Mondiale, che per quanto ci riguarda si è combattuta dal 1915 al 1918 lungo il confine fra l’allora Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Una linea che divideva il Trentino-Alto Adige dalla Lombardia e dal Veneto, la Valle d’Ampezzo bellunese era austriaca e il Friuli italiano fino a Udine. Ogni paese e ogni pietra di questa parte del Nordest, soprattutto in montagna, ha la sua storia da raccontare. Ed è possibile conoscerla fra musei, anche a cielo aperto, sacrari e belle escursioni zaino in spalla.

Non è la prima volta che parliamo di Grande Guerra e del Centenario. Se per caso i vostri figli hanno già seguito i nostri consigli di lettura, quest’estate potrebbe essere l’occasione giusta di vedere i luoghi conosciuti attraverso le pagine dei racconti e dei fumetti. Nel selezionare le mete a misura di famiglia, abbiamo chiesto l’aiuto di nuovo di Alberto Bosa, guida sul Pasubio che abbiamo già conosciuto, e di Filippo Menegatti, guida sull’Altopiano di Asiago.

Qualche sito internet di riferimento

Se è proprio la Grande Guerra il fil rouge che vi porta a visitare queste zone e le loro bellezze paesaggistiche, ecco quali sono i siti internet di riferimento per pianificare i vostri itinerari. Il primo è www.itinerarigrandeguerra.it, un progetto interregionale che, nonostante non sia più aggiornato nella parte degli eventi, è un ottimo punto di partenza. Potrete costruire la vostra gita selezionando le mete che sono opportunamente divise in musei, sacrari, monumenti, edifici storici, forti ed appostamenti italiani e austro-ungarici, e proposte di itinerari.

Se sapete già dove vi porteranno le vacanze, per il Friuli-Venezia Giulia vale Itinerari Grande Guerra, mentre le altre tre regioni hanno aperto siti con denominazione simile per raccontare meglio in che modo ogni territorio è stato teatro del conflitto: www.lombardiagrandeguerra.it, www.trentinograndeguerra.it, www.venetograndeguerra.it. In particolare, il sito del Trentino è molto dettagliato sulle offerte per famiglie. Infine, in Veneto c’è anche www.ecomuseograndeguerra.it.

Una gita al museo

Fra le decine di musei dedicati alla Grande Guerra, vi segnaliamo il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto (in provincia di Treviso, gratuito per bambini fino ai 6 anni, biglietti di 3 euro fra i 6 e i 18 anni, intero 5 euro). Il museo nasce dalla collezione di cimeli di Luigi Marson che, ragazzo del ’99, dopo la guerra aveva cominciato a raccogliere ricordi del conflitto. Aperto nel 1938, nel 2012 – complice la ristrutturazione dell’edificio – l’intero allestimento è stato ripensato creando dei percorsi tematici, come la vita in trincea o come si viveva durante l’occupazione austro-ungarica fra il 1917 e il 1918.

Un piccolo ma interessante museo che racconta innanzi tutto una comunità, e “anche” la sua vita negli anni della Grande Guerra è quello di Foza, sull’Altopiano di Asiago, aperto nel mese di agosto (biglietto intero 5 euro, ridotto 3). Il piano dedicato alla guerra mondiale ha un allestimento interattivo ed esperienziale, mentre il museo ospita anche una sezione dedicata al recupero della pecora di Foza. Sulla pastorizia dell’altopiano, del resto, era basata la fortuna dei lanifici vicentini.

A Rovereto (Trento) c’è invece il Museo Storico Italiano della Guerra (biglietto intero 7,50 euro, bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni 2 euro). Ospitato nel castello, il museo offre un percorso di visita articolato su due livelli: gli eserciti e le guerre tra Ottocento e Grande Guerra da un lato, il castello e le armi di età moderna dall’altro. Periodicamente ci sono attività per famiglie, rivolte a bambini principalmente della fascia d’età dai 6 ai 10 anni.

Sui luoghi della Grande Guerra con lo zaino in spalla

Non occorre essere degli esperti di trekking per poter fare delle escursioni a tema storico. Ci sono diversi itinerari alla portata anche di bambini: l’importante è seguire le regole basilari del buon comportamento in montagna, e controllare bene (anche sui siti indicati prima) distanze e dislivelli.

Sull’Altopiano di Asiago consigliamo un’escursione sul Monte Cengio, con un itinerario ad anello a misura di famiglia. Partenza e arrivo sono a Cogollo del Cengio: l’escursione dura circa 2,5 ore, con un dislivello di 100 metri arrivando a una quota di 1.320 metri. Il sentiero è in realtà una strada di arroccamento scavata nella roccia, e si arriva al primo rifugio dei Granatieri passando per gallerie e trincee. La passeggiata poi procede fino alla cima per poi ritornare, cambiando, percorrendo la rotabile di guerra.

Sul Pasubio l’attrazione principale è la Strada delle 52 gallerie, opera di ingegneria militare che, letteralmente bucando 52 volte la montagna, consentì all’esercito italiano schierato in cima di ricevere rifornimenti al riparo dall’artiglieria austriaca. Tuttavia, con i suoi 800 metri di dislivello e almeno 4 ore di cammino per i bambini, può risultare impegnativa per i più piccoli. Ma al rifugio Papa, punto di arrivo, si arriva anche attraverso la strada degli Eroi, mulattiera di guerra. Da Pian delle Fugazze (1.162 metri) è attiva una navetta che porta fino alla galleria Gen. D’Havet (1.800 metri), inizio della Strada degli Eroi. Il percorso, con un dislivello totale di 400 metri) porta ad avvicinarsi alle trincee italiane e austriache.

Sul sito trentino sulla Grande Guerra, a questo link preciso, sono segnalate tutte le escursioni a misura di famiglia con anche numerose visite guidate. Segnaliamo in particolare i Forti del Monte Brione a Riva del Garda, un percorso facile e ad anello con 300 metri di dislivello. Il Monte Brione, non altissimo, aveva tuttavia un’importanza strategica per l’esercito austro-ungarico. Se fate coincidere la vostra gita a sfondo storico a Riva del Garda con l’evento “Notte di fiaba”, di cui vi abbiamo già parlato,“avrete creato un programma pieno di sorprese per i vostri bambini.”