Il Bioparco di Roma ai giorni nostri è diventato per tutti i visitatori una grande scoperta moderna che supera il vecchio concetto di zoo. Una volta il giardino zoologico era considerato un luogo di attrazione e spettacolo fatto con gli animali. Ho avuto il piacere, con la mia famiglia, di scoprire che il nuovo bioparco ha modificato decisamente il suo obiettivo che è oggi quello fondamentale della conservazione delle specie minacciate di estinzione attraverso la realizzazione di progetti internazionali.

Le specie del Bioparco di Roma minacciate di estinzione

I Pinguini

I pinguini del Bioparco, arrivati a gennaio 2019, 18 esemplari originari del sud Africa e inseriti in un programma per la conservazione della specie. Ad oggi ne sarebbero rimasti al mondo solo 50.000. Con il progetto in essere si vuole mantenere la popolazione geneticamente sana in cattività così da utilizzarla eventualmente per effettuare ripopolamenti in natura. I pinguini visti da vicino sono spassosi, sembra che stiano proprio bene, in salute e che si divertano a sguazzare nelle vasche.

La più grande lucertola del mondo

Un altro animale a rischio estinzione che viene curato nel parco è la più grande lucertola al mondo lunga tre metri e denominata il drago di Komodo, proprio per via del suo habitat naturale nelle isole Indonesiane. E’ un animale pacifico.

drago komodo bioparco roma

I due piccoli draghi attualmente ospitati nel Bioparco, sono nati nello zoo di Los Angeles e fanno parte anche loro del programma sul mantenimento degli esemplari utili al fine di ripopolare le zone naturali. Nel parco troviamo un percorso didattico adatto anche ai bambini più piccoli che, attraverso pannelli colorati e disegnati, fornisce tutte le informazioni utili a conoscere il piccolo drago.

Ci sono moltissimi altri progetti attivi sulla salvaguardia delle specie minacciate da estinzione e Roma fa la sua parte per l’ambiente!

Il giardino del parco

Il parco si sviluppa su circa 17 ettari all’interno di una delle ville più belle di Roma: Villa Borghese. Il giardino inoltre, possiede una ricca collezione botanica che comprende specie di piante esotiche e questo lo rende una meravigliosa realtà da osservare, annusare e respirare. Dove c’è il rettilario è stata addirittura ricreata una porzione di foresta pluviale con tanto di pioggerellina umida, incredibile!

Nel giardino sono presenti molte aree ombreggiate, aree ristoro, aree picnic, panchine in ogni dove e piccoli bar tutto intorno. C’è un’area giochi per i bambini e un bel trenino, per la gioia dei piccolini, che gira per tutto il parco e che aiuta i turisti nello spostarsi da una parte all’altra.

Le regole del Bioparco

Al Bioparco di Roma si va solo rispettando delle vere e proprie regole. Se pensiamo di poter dare del cibo agli animali scordiamocelo all’istante perché seguono una dieta bilanciata: lanciando noccioline alle scimmie o agli ippopotami faremmo loro del male. Oppure ancora, se pensiamo di attirare gli ospiti del parco chiamandoli e urlando, non abbiamo compreso che gli animali hanno diritto a non essere disturbati. Evitiamo di battere le dita contro il vetro cercando di richiamare l’attenzione degli ospiti del parco. Insomma comportiamoci con rispetto, così come ci viene suggerito nei tanti pannelli informativi in giro per il parco.

Mappa e percorso didattico

All’entrata del Bioparco si viene riforniti di mappa che ci aiuta non solo per l’orientamento tra i vari padiglioni del giardino, ma contiene tante informazioni utili sugli orari delle attività previste per la giornata.

All’interno del parco c’è un interessante percorso didattico. Lungo tutto il giardino infatti, troviamo pannelli di legno, costruzioni e cartografiche con disegni e mappe che ci aiutano a comprendere tutto ciò che di interessante possiamo conoscere degli animali. Per ogni specie viene indicato il grado di minaccia che esiste e quali sono i programmi attivi per la tutela della specie.

Aneddoti e curiosità sugli animali ospitati nel Parco

L’organizzazione del Parco mi è sembrata davvero ottima, abbiamo avuto la possibilità di trovare il personale pronto su ogni postazione come da orario indicato nella mappa che ci ha fornito interessanti informazioni sugli animali e raccontato anche aneddoti vari.

Lo sapevate che l’ippopotamo pesa circa tre quintali e mangia 10 chili di erba al giorno? Abbiamo ammirato l’elefante che strano a dirsi non stava fermo un minuto e sembrava volersi far guardare, le elegantissime giraffe, i simpatici lemuri del Madagascar e i macachi chiacchieroni del Giappone, donati negli anni ’70. La colonia, infatti, è tutta discende di quella donata all’epoca: una famiglia numerosa ed i componenti molto affiatato tra loro.

bioparco roma macachi dal giappone

Il Museo per l’Ambiente e il Crimine

Un’altra recente novità del parco è il Museo per l’Ambiente e per il Crimine (M.A.CRI.) che attraverso una esposizione su 400 metri quadrati mira alla sensibilizzazione delle attività criminose contro l’ecosistema: l’incendio, l’inquinamento, il bracconaggio, i maltrattamenti agli animali, la sicurezza alimentare. Tematiche attualissime e importanti, valori di salvaguardia da trasmettere ai nostri figli.

Visitare oggi il Bioparco significa vivere un’esperienza educativa, di rispetto e amore per la natura che ci circonda.