Non un semplice spostamento, ma scoperta, avventura, magia: salire in carrozza per i bambini è questo e molto altro, e per gli adulti si traduce in maggior tempo e attenzioni da poter dedicare a loro.

Viaggiare in treno rappresenta una delle soluzioni ottimali per le famiglie con bambini: a giudicare dal moltiplicarsi di proposte e offerte, sembra essere una tipologia di spostamento molto rivalutata ultimamente. Per citare le opportunità più originali a livello internazionale, innovativo è il Treno delle arti e delle civiltà, che collega tra loro le zone dell’Ile de France di Parigi: le carrozze sono state trasformate anche in museo viaggiante, con l’esposizione di ben 400 opere sulle arti e le civiltà di Africa, Asia, Oceania e Americhe. Ma esiste anche un convoglio tutto dedicato ai più piccoli, il Treno dei Bambini di Budapest, che percorre 11 chilometri tra le colline di Buda sostando alla Casa delle Meraviglie, il museo della scienza della capitale ungherese, e che viene guidato e gestito proprio dai bimbi (sotto il controllo attento degli adulti).

Fra treni storici e treni turistici

Anche in Italia le proposte fioccano: nell’altopiano sopra Bolzano sfreccia lo storico Trenino del Renon, che compie quest’anno 110 anni e fino al 23 settembre sarà festeggiato con golose “corse gastronomiche” e serate, che ricreano l’atmosfera degli anni della Belle époque. La Val di Sole (Trento) invece è attraversata dal Trenino dei Castelli, che percorre 60 chilometri ed effettua quattro tappe in altrettanti suggestivi castelli (ogni sabato per tutta l’estate). E ancora, mette in comunicazione Veneto e Trentino il Treno delle Valli, che da Carpené Valstagna arriva a Caldonazzo: si tratta di un affascinante treno d’epoca a vapore, con tanto di fischio e inconfondibile “ciuf ciuf”. Scendendo in Liguria, si trovano i 5 Terre Express, treni regionali che attraversano il pittoresco tratto del Parco delle Cinque Terre sfiorando il mare ed effettuando fermate in tutte le cinque località, Monterosso, Corniglia, Vernazza, Manarola e Riomaggiore. In Val d’Orcia, Toscana, è stato avviato il recupero delle ferrovie secondarie, che percorrevano zone rimaste escluse dai fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione ma di grande valore naturalistico. Non solo, per valorizzare anche il valore storico delle strade ferrate, esse sono percorse da locomotive a vapore e carrozze “centoporte”, per attraversare un pezzetto d’Italia come facevano nonni e bisnonni. Per un’immersione nel mondo dei treni storici, per tutta l’estate è possibile mettere in programma un viaggio sul treno storico Pietrarsa Express, da Napoli Centrale a Pietrarsa che, oltre al tragitto, prevede anche l’ingresso al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa. Questa e molte altre proposte sono disponibili sul sito della Fondazione FS.

Bambini in carrozza!

Ma perché prendere il treno? Ci sono cinque buoni motivi per scegliere questo tipo di spostamento con i bambini:

– La vacanza inizia già con il viaggio, sia per gli adulti che per i bambini: noi, infatti, cominciamo a rilassarci appena ci accomodiamo sul nostro sedile, e per i più piccini è un sogno che si avvera, ricco di stimoli e suggestioni nuovi.

– Il tempo del viaggio in treno è un tempo tutto nostro: nel relax del farsi trasportare c’è finalmente il tempo per parlare con i bambini, per raccontare, per coccolarsi. Un bonus di tempo da trascorrere insieme extra è sempre un regalo prezioso.

– Il treno è il mezzo più ecologico: sceglierlo è un buon insegnamento per i nostri bimbi, spiegando loro che la nostra vacanza non deve nuocere all’ambiente.

– Il viaggio su rotaia regala il piacere di arrivare direttamente nel cuore di un’altra città e di un’altra realtà, evitando code, parcheggi e il rischio di multe, e regalando maggior serenità a tutta la famiglia.

– Anche sul piano dei costi, pianificando con un certo anticipo, l’alta velocità è davvero alla portata di tutti (con Trenitalia, ad esempio, i bambini da zero a 4 anni viaggiano gratis e fino ai 15 anni sono previste riduzioni sul prezzo del biglietto).

Unico neo: se il viaggio è lungo, può subentrare un po’ di noia. Ma anche a questo c’è una soluzione semplice: basta un gioco da tavola (molti sono oggi disponibili in formato pocket da viaggio) da fare tutti insieme o un bel libro, come ad esempio Molly e Mae due amiche, un viaggio (Terre Di mezzo, dai 4 anni), che racconta proprio del viaggio in treno di due bambine, tra paesaggi che cambiano e stati d’animo.